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ALDO PERROTTA. Colleghi, come sempre, il centrosinistra, l'opposizione, travisa la verità. Ci accusano di cose che non abbiamo fatto.
Dimenticano le loro omissioni: hanno lasciato la Croce Rossa italiana in condizioni pessime, con nomine che venivano dai partiti, con personaggi che hanno portato notevoli problemi anche di natura penale, e non hanno mai voluto la democratizzazione della Croce Rossa italiana.
Oggi noi lo facciamo e lo facciamo talmente bene che chi ha fatto questo lavoro (Scelli) ha anche annunziato che non si candiderà per la conferma. Più sintomo di democrazia di questo?
E lo abbiamo fatto talmente bene che gli stessi rappresentanti delle tante professionalità presenti, ci chiedono di approvare il testo così come è uscito dal Senato. Voi difendete posizioni antiche e di potere, noi apriamo alla democrazia.
Pertanto, nel rispettare ciò che ci hanno chiesto i rappresentanti dei volontari, del Comitato nazionale femminile, dei pionieri e dei donatori di sangue, annunzio il voto favorevole di Forza Italia.
Consentitemi altresì di leggere il contenuto di un documento delle componenti volontaristiche della Croce Rossa italiana:
«I vertici delle componenti volontaristiche dei volontari del soccorso, del Comitato nazionale femminile, dei pionieri e dei donatori di sangue della Croce Rossa italiana in rappresentanza dei rispettivi soci attivi, considerato che il prossimo 17 gennaio 2005 la Camera dei deputati procederà all'esame del disegno di legge (A.C. 5434-B): conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 novembre 2004, n. 276, recante disposizioni urgenti per snellire le strutture ed incrementare la funzionalità della Croce Rossa italiana, ritengono necessario e doveroso cogliere questa opportunità per una riflessione aperta, serena e obiettiva sull'attuale fase istituzionale dell'Associazione.
Essi esprimono compiacimento e soddisfazione per il ruolo che la nostra società nazionale sta assumendo, non mancando di osservare come il risalto dato dai mezzi di comunicazione all'attività del Commissario straordinario, avvocato Maurizio Scelli, abbia fortemente contribuito a rafforzare l'immagine della Croce Rossa italiana e a dimostrare la capacità operativa e l'adeguatezza organizzativa. Apprezzamento, quindi, esprimono per l'operato del Commissario straordinario, al quale si deve riconoscere l'impegno volto alla razionalizzazione e alla modernizzazione
dell'Ente; obiettivo raggiunto attraverso un confronto con le realtà territoriali. Si dà inoltre atto allo stesso di essere stato in grado di coniugare l'interesse del volontariato alla necessità di tale riorganizzazione.
I vertici delle componenti volontaristiche sono però coerenti nell'evidenziare la necessità di un rapido superamento dell'attuale fase di commissariamento il cui perdurare, ove il decreto-legge in questione non fosse approvato nell'attuale formulazione e nei tempi prescritti dall'iter di conversione, pregiudicherebbe irreparabilmente il diritto a procedere alle elezioni democratiche, già indette per il marzo 2005, per la costituzione di tutti gli organi associativi nel rispetto dei principi dettati dal CICR e dalla FICR.
Al fine di pervenire a tale risultato, i vertici delle componenti volontaristiche chiedono al signor Commissario straordinario di rappresentare alle competenti autorità istituzionali ad ogni livello, l'assoluta necessità che l'iter legislativo, in terza lettura alla Camera dei deputati, si concluda favorevolmente con la conversione in legge del testo così come licenziato dal Senato della Repubblica».
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