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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'unico ordine del giorno presentato (vedi l'allegato A - A.C. 5434-B sezione 6).
Qual è il parere del Governo?
CESARE CURSI, Sottosegretario di Stato per la salute. Signor Presidente, il Governo accetta l'ordine del giorno Catanoso n. 9/5434-B/1 a condizione che vengano espunte dal testo della parte dispositiva le parole da «ma che al tempo stesso» fino alla fine.
PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Catanoso n. 9/5434-B/1 se accetti la riformulazione proposta dal Governo.
BASILIO CATANOSO. Signor Presidente, nel ringraziare il rappresentante del Governo, dichiaro di accettare la riformulazione del mio ordine del giorno e di non insistere per la votazione.
PRESIDENTE. Sta bene.
AUGUSTO BATTAGLIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. A che titolo, onorevole Battaglia?
AUGUSTO BATTAGLIA. Signor Presidente, è troppo comodo...!
PRESIDENTE. Cosa intende dire, onorevole Battaglia?
AUGUSTO BATTAGLIA. Il regolamento stabilisce che non si può porre in votazione un ordine del giorno che ha lo stesso oggetto di un emendamento già respinto.
Troppo comodo per i colleghi di Alleanza Nazionale: di fronte alla responsabilità di essere coerenti con quanto hanno predicato di fronte ai militari della Croce Rossa, prima hanno votato contro gli emendamenti e poi vogliono cavarsela con un ordine del giorno! Domani correranno alla Croce Rossa per dire che hanno approvato un ordine del giorno! Quello che è avvenuto è contrario al regolamento della Camera (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo, Misto-Comunisti italiani e Misto-Verdi-L'Ulivo)! L'ordine del giorno Catanoso n. 9/5434-B/1 non può essere accettato dal Governo e non può essere posto in votazione!
DANIELE FRANZ. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DANIELE FRANZ. Signor Presidente, mi dispiace per il collega, ma per fare valutazioni di questo tipo deve attendere di diventare Presidente della Camera, perché un ordine del giorno può essere considerato ammissibile o meno esclusivamente dalla Presidenza della Camera!
Mi rendo perfettamente conto che lei, nonostante le parole del collega Ruzzante, ha fatto l'impossibile per ottenere la non conversione in legge del decreto-legge in oggetto. Peraltro, lei ritiene risibile lo strumento dell'ordine del giorno che i colleghi del suo gruppo utilizzano usualmente, fino all'abuso. La prego di portare rispetto nei confronti della Presidenza che ha giudicato ammissibile l'ordine del giorno Catanoso n. 9/5434-B/1 (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza Nazionale).
PIERO RUZZANTE. Chiedo di parlare per un richiamo al regolamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, il collega Battaglia non intendeva sostituirsi al Presidente della Camera; ha solo invitato lo stesso (lo faccio anch'io) a rivalutare il parere sull'ordine del giorno in oggetto, che effettivamente in molte sue parti riproduce un emendamento respinto dall'Assemblea.
Il collega Battaglia ha posto alla Presidenza il problema di una valutazione precisa da comunicare eventualmente all'Assemblea sull'ammissibilità di questo ordine del giorno...
DANIELE FRANZ. È già stato accolto dal Governo!
PIERO RUZZANTE. ...secondo quanto previsto dal regolamento della Camera che stabilisce che non può essere presentato un ordine del giorno che riproduce il contenuto di un emendamento respinto. Ovviamente, se la Presidenza ritiene ammissibile l'ordine giorno in oggetto, non spetta a noi esprimerci in merito né contestare tale giudizio. Tuttavia, ci permettiamo di chiedere alla Presidenza una valutazione più precisa del contenuto di quest'ordine del giorno e di comunicarla eventualmente all'Assemblea.
DONATO RENATO MOSELLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DONATO RENATO MOSELLA. Signor Presidente, l'ordine del giorno in questione rappresenta l'ultima parte di un percorso accidentato. Comprendiamo che, nella dinamica che si è creata in questi mesi, ognuno debba tentare di salvare la propria immagine. Tuttavia, si tratta di un metodo
che francamente ci lascia sconcertati e che crea un precedente di cui lei deve tener conto, perché è veramente un controsenso.
Questa sera, abbiamo avuto la possibilità (ed in ciò abbiamo mostrato una grande disponibilità) di sanare una situazione impresentabile. Non è stato fatto. Peraltro, si rimanda alle buone intenzioni, alle disponibilità reciproche per dire che c'è l'intenzione. È un precedente grave che va sottolineato. Da parte nostra ci limiteremo a prenderne atto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, gli esponenti dell'opposizione hanno fatto riferimento all'articolo 88 del regolamento della Camera che, al suo secondo ed ultimo comma, stabilisce che non possono essere presentati ordini del giorno che riproducano emendamenti ed articoli aggiuntivi respinti.
L'ordine del giorno Catanoso n. 9/5434-B/1 non riproduce l'emendamento respinto che chiedeva che al personale del Corpo militare fossero applicate le norme sul trattamento giuridico, economico e previdenziale dell'Esercito. L'ordine del giorno in oggetto chiede una cosa diversa, molto più generica: impegna il Governo a risolvere definitivamente le problematiche relative al personale del Corpo militare, in particolare quella sul riconoscimento dello status giuridico, ma non dice quale. Si tratta di due proposizioni che non coincidono. Non viene, dunque, riprodotto il contenuto dell'emendamento respinto.
Ritengo, quindi, che l'ordine del giorno Catanoso n. 9/5434-B/1 sia ammissibile. Prendo atto che i presentatori non insistono per la sua votazione, in quanto accolto dal Governo.
È così esaurita la trattazione dell'unico ordine del giorno presentato.
PIERO RUZZANTE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, diversi deputati hanno chiesto di intervenire in sede di dichiarazione di voto finale e, in base alle norme regolamentari, potranno illustrare per dieci minuti il loro orientamento sul provvedimento in esame. Poiché il Presidente Casini ha preannunciato che alle ore 19 saremmo passati alla discussione sulle linee generali del provvedimento n. 5388 (è già presente in aula anche il ministro degli affari esteri, onorevole Fini), potremmo rimandare a domani le dichiarazioni di voto e la votazione finale del provvedimento in esame.
Sono le 18,50 e ci sono almeno cinque deputati che hanno richiesto di intervenire; quindi, rischieremmo non solo di non rispettare l'orario che il Presidente della Camera ha stabilito, cioè le ore 19, ma anche di non rispettare l'impegno che è stato assunto in particolar modo nei confronti del capogruppo della Lega Nord, che aveva chiesto l'avvio di questo dibattito in un momento centrale della giornata. Rischiamo di andare molto in là con il tempo e quindi di non rispettare questo impegno che mi sembrava di carattere politico.
Problemi non ce ne sono: la conversione del decreto è garantita; l'abbiamo votato ormai in maniera definitiva, non ci sono ulteriori emendamenti; rimangono solo le dichiarazioni di voto e il voto finale. Domani mattina siamo in grado di concludere l'esame. La giornata di domani è quella di scadenza del decreto: non c'è nessuna volontà - lo ribadisco - da parte dell'opposizione di far decadere questo decreto, ma solo quella di far svolgere i cinque interventi previsti. Le chiederei pertanto di passare all'altro punto all'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Onorevole Ruzzante, il Presidente della Camera aveva espresso l'intenzione di passare alle 19 alla trattazione di un altro punto all'ordine del giorno, nel convincimento che alle 19 avremmo concluso l'esame di questo provvedimento; invece ci sono ancora cinque colleghi che hanno chiesto di parlare per dichiarazione di voto finale. Lei sa benissimo che il dovere della Presidenza e del Parlamento è innanzitutto quello di consentire nei tempi utili la conversione in
legge dei decreti-legge, per cui ritengo che si debba continuare nell'esame del provvedimento in questione per poi passare successivamente alla discussione sul Trattato europeo.
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