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PRESIDENTE. Onorevoli colleghi - mi rivolgo soprattutto ai presidenti dei gruppi parlamentari -, per rispetto nei confronti del ministro degli affari esteri, che ha una serie di appuntamenti internazionali, ricordo, come metodologia dei nostri lavori pomeridiani, che dovremo procedere ad una ulteriore discussione di un documento in materia di insindacabilità, poi all'esame della questione pregiudiziale sulla ratifica ed esecuzione del Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa, quindi al seguito della discussione di disegni di legge di conversione. Dovremo successivamente procedere alla discussione sulle linee generali del disegno di legge recante ratifica ed esecuzione del Trattato costituzionale europeo, al quale, come detto, sono state presentate due questioni pregiudiziali.
Ho anticipato al ministro Fini, in considerazione degli impegni internazionali che avrà nei prossimi giorni, che il suo intervento introduttivo potrà essere svolto alle 19 di questa sera, in modo da poter incardinare subito dopo la discussione sulle linee generali, alla quale egli ha manifestato l'intendimento di essere presente. Al termine dell'esame dei documenti in materia di insindacabilità passeremo all'esame delle questioni pregiudiziali e dei disegni di legge all'ordine del giorno.
ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, affinché completi l'informazione, è possibile sapere se, considerato l'alto numero degli iscritti, la discussione sulle linee generali del disegno di legge n. 5388 proseguirà anche domani?
PRESIDENTE. Certo, certo, incardineremo la discussione sulle linee generali questa sera, che proseguirà domani in quanto i colleghi del gruppo della Lega
Nord Federazione Padana ne hanno chiesto l'ampliamento affinché essa non risulti sacrificata dal fatto di essere relegata ad orari in cui vi sarebbero poca attenzione e visibilità.
ALESSANDRO CÈ. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALESSANDRO CÈ. Signor Presidente, anzitutto, colgo l'occasione per augurarle buon anno, visto che è da un po' che non ci vediamo (Si ride)...
Per quanto riguarda l'inizio della discussione sulle linee generali del disegno di legge di ratifica del Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa, in sede di Conferenza dei presidenti di gruppo (alla quale non ero presente; era presente, invece, l'onorevole Bricolo), lei ci aveva rassicurati in merito all'organizzazione dei tempi per l'esame del provvedimento in parola; ciò nonostante, faccio notare che il tempo «abbastanza ampio» di cui si era parlato si è tradotto, per il gruppo della Lega, in 36 minuti per la discussione sulle linee generali ed in 18 minuti per il seguito dell'esame. Ebbene, credo che sarebbe stato più sensato concedere un tempo maggiore per l'esame degli articoli.
Inoltre, signor Presidente, desideravo farle notare che, poiché ci apprestiamo a ratificare una Costituzione europea che cambierà radicalmente il futuro anche del nostro popolo e di tutti i cittadini italiani, sarebbe stato opportuno, nell'ottica di un'organizzazione ampia dei tempi di esame, dedicare al provvedimento in questione una o addirittura due giornate per confrontarsi e per discuterne specificamente, anche per evitare che la discussione del provvedimento fosse relegata ad un orario sostanzialmente notturno, che impedisce un adeguato coinvolgimento dell'opinione pubblica.
Signor Presidente, credo sia doveroso - e siamo ancora in tempo - rettificare le decisioni intervenute al riguardo e fissare almeno una seduta piena per confrontarci sul tema, per dibattere e per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica in modo che questa sia più coinvolta. I giornalisti sicuramente parleranno del nostro futuro e delle posizioni dei vari gruppi sull'argomento, ma per dare dignità al dibattito ritengo sia necessario accogliere la nostra richiesta. È pur vero, infatti, che buona parte delle forze politiche può essere più o meno interessata all'argomento e può conoscere la Costituzione europea in misura maggiore o minore; tuttavia, signor Presidente, a lei spetta una responsabilità istituzionale che deve esercitare di fronte al paese.
Si tratta di un aspetto istituzionale che lei, signor Presidente, non ha mancato di sottolineare in occasioni di gran lunga meno rilevanti; ora la invito fermamente a svolgere adeguatamente il suo ruolo anche su un tema così importante (Applausi dei deputati del gruppo della Lega Nord Federazione Padana).
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cè.
MARCO BOATO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà, onorevole Boato, e ritengo che con il suo intervento si possa concludere su questo punto.
Prego, onorevole Boato.
MARCO BOATO. Signor Presidente, nel merito, le mie personali valutazioni sono opposte a quelle del collega Cè; tuttavia, sul piano del metodo, credo che la richiesta di disporre di un tempo congruo per l'esame del provvedimento sia giustificata in considerazione dell'importanza del dibattito (del resto, lei si è esplicitamente riservato di assumere un'iniziativa al riguardo).
Sotto il profilo del metodo, credo che quella di dare centralità al dibattito sia un'istanza condivisibile, anche se, ripeto, nel merito, la mia posizione è diametralmente opposta. Pertanto, mi associo alla richiesta testé formulata.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Boato, e grazie soprattutto all'onorevole Cè.
Onorevole Cè, nelle ore che ci separano dall'inizio della discussione sulle linee generali,
che - ripeto - avrà luogo alle 19, prenderò gli opportuni contatti con i gruppi per fare in modo di soddisfare la sua richiesta e di non sacrificare il dibattito sulla ratifica del Trattato che adotta una Costituzione europea, relegandolo nelle ore serali.
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