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PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione di documenti in materia di insindacabilità, ai sensi del primo comma dell'articolo 68 della Costituzione.
Ricordo che a ciascun gruppo, per l'esame di ogni documento, è assegnato un tempo di cinque minuti (dieci minuti per il gruppo di appartenenza del deputato interessato). A questo tempo si aggiungono cinque minuti per ciascuno dei relatori, cinque minuti per richiami al regolamento e dieci minuti per interventi a titolo personale.
PRESIDENTE. Passiamo dunque alla discussione del seguente documento:
Relazione della Giunta per le autorizzazioni sulla richiesta relativa all'applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento civile nei confronti di Elio Veltri, deputato nella XIII legislatura (Doc. IV-ter, n. 9-A).
La Giunta propone di dichiarare che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse dall'onorevole Elio Veltri nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi del primo comma dell'articolo 68 della Costituzione.
Dichiaro aperta la discussione.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Mantini.
PIERLUIGI MANTINI, Relatore. Signor Presidente, come lei ha ricordato, il caso riguarda una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità presentata dall'onorevole Elio Veltri. La Giunta ha esaminato questo caso pervenendo all'unanime conclusione della insindacabilità.
Ciò premesso, la Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione pervenuta dalla I sezione civile del tribunale di Roma in ordine ad una causa intentata dalla Fininvest Spa contro Elio Veltri, deputato nella XIII legislatura. Dalla comparsa conclusionale della parte attrice risulta che Veltri, unitamente al giornalista Marco Travaglio, avrebbe diffamato la predetta società attraverso il volume L'odore dei soldi, pubblicato dagli Editori Riuniti nel febbraio 2001. Occorre ricordare che in proposito è stata richiesta l'insindacabilità in quanto la pubblicazione è del febbraio 2001 e l'onorevole Veltri è stato deputato fino al 30 maggio 2001.
Prescindendo dal dettaglio delle censure mosse in sede di causa, bisogna sottolineare che la tesi di fondo del libro, sufficientemente nota (che la Giunta e l'Assemblea non sono chiamate a condividere) è che le fortune economiche dell'attuale Presidente del Consiglio non sarebbero di derivazione trasparente. Questa opinione è basata, secondo gli autori del libro, su una serie di eventi fattuali attinenti alle fonti di finanziamento del gruppo Fininvest e, in particolare, agli affidamenti bancari di cui questo gruppo ha goduto negli anni Ottanta e alle operazioni contabili effettuate anche attraverso il meccanismo delle partite tra società appartenenti allo stesso gruppo (il cosiddetto sistema delle scatole cinesi).
Tutto ciò sarebbe stato sostenuto anche da due esperti, un funzionario della Banca d'Italia ed un maresciallo della Polizia, i quali avrebbero, nell'ambito del procedimento a carico dell'onorevole Marcello Dell'Utri, redatto un rapporto sulle vicende finanziarie e societarie qui in questione. La società Fininvest si è lamentata anche di altre espressioni e allusioni contenute nel libro, ritenendole accostamenti tra la società Fininvest e ambienti mafiosi.
Le tesi della discesa in campo dell'onorevole Berlusconi nonché dell'ascesa e delle fortune finanziarie del gruppo Fininvest sono state più volte oggetto di dibattito anche in sede parlamentare; nell'ambito di tale dibattito si sono contrapposte - lo ricordo solo per inciso - due diverse visioni, l'una più politica e l'altra più personale e volta ad accreditare la cura di interessi più privati. Il libro sposa questa seconda tesi, ma si tratta di una questione ampiamente saldata nel dibattito politico-parlamentare a livello nazionale e nello specifico delle aule.
Dovendo prescindere completamente dalla condivisione del merito, sia delle censure che delle affermazioni contenute nel libro, la Giunta ovviamente si è concentrata sul profilo dell'attività parlamentare specifica dell'onorevole Veltri, al fine
di meglio valutare se la pubblicazione possa essere considerata una divulgazione di tesi già sostenute durante l'attività parlamentare. Da questo punto di vista nell'istruttoria compiuta dalla Giunta è emersa un'ampia documentazione.
L'onorevole Veltri è stato tra i primi a chiedere e a partecipare come membro alla Commissione referente speciale sui temi della prevenzione e repressione della corruzione. In tale ambito è più volte intervenuto, così come risulta dagli atti parlamentari, presentando proposte di legge sul tema. In particolare, si ricorda l'atto Camera n. 2327 in materia dell'istituzione della attività di garanzia della pubblica amministrazione, deputata al controllo della trasparenza e della correttezza amministrativa. Inoltre, l'onorevole Veltri è più volte intervenuto sui temi delle rogatorie giudiziarie, chiedendo la sospensione della prescrizione in pendenza delle rogatorie. Tra i reati relativi in questa proposta di legge ha incluso - come risulta per acta - anche i reati contro la pubblica amministrazione e quelli societari, ovvero gli stessi all'epoca contestati alla società Fininvest.
Si ricorda che l'onorevole Veltri ha presentato numerose interrogazioni specifiche, tutte citate nella relazione, cui pertanto rinvio. In particolare, vorrei soffermarmi soltanto sull'interrogazione n. 4-32464, presentata in data 9 novembre 2000, nella quale fece riferimento agli elementi istruttori relativi al gruppo Fininvest. In tale sede l'onorevole Veltri premise testualmente che «secondo notizie di stampa la procura distrettuale antimafia di Palermo ha affidato ad un tecnico della Banca d'Italia l'incarico di indagare le modalità con cui si è arricchito l'onorevole Berlusconi; il tecnico ha presentato un rapporto dal titolo: Prima nota informativa sui flussi finanziari denominate "Holding italiana" 1-22; per la prima volta è stato possibile entrare nelle 22 scatole cinesi che hanno costituito la base per la nascita di Fininvest; nel rapporto la verifica di alcune società non è stata completata perché erano scaduti i termini delle indagini preliminari (...)».
Per proseguire nella lettura, rinvio nuovamente alla relazione, ricordando però agli onorevoli colleghi come i riferimenti siano addirittura testuali, per quanto la materia possa prestarsi ad affermazioni e riferimenti siffatti.
Dunque, la Giunta all'unanimità ha ritenuto che nel caso di specie siamo in presenza di una pubblicazione che può ritenersi divulgativa di tesi politiche sostenute dall'onorevole Veltri anche durante l'attività parlamentare in senso proprio.
Da ciò discende l'unanime conclusione per cui le opinioni in questione sono state espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni e la proposta unanime all'Assemblea di dichiararne l'insindacabilità.
PRESIDENTE. Nessuno chiedendo di parlare, dichiaro chiusa la discussione.
Dovremmo ora procedere alla votazione sulla proposta della Giunta. Avverto che è stata chiesta la votazione nominale mediante procedimento elettronico.
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