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PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni Ghiglia n. 3-01311 e Delmastro Delle Vedove n. 3-02218, che vertono sullo stesso argomento, saranno svolte congiuntamente (vedi l'allegato A - Interpellanze e interrogazioni sezione 3).
ANTONIO D'ALÌ, Sottosegretario di Stato per l'interno. Signor Presidente, onorevoli deputati, pur rendendomi conto di fornire notizie già note - quindi, chiedo scusa per il tempo trascorso dalla presentazione delle interrogazioni in oggetto -, preciso che la positiva soluzione della vicenda del cittadino cubano, signor Oriel De Armas Peraza, e della sua compagna è stata raggiunta già dal 27 gennaio 2004 con il riconoscimento dello status di rifugiato da parte della competente commissione centrale grazie al riesame delle relative istanze.
PRESIDENTE. L'onorevole Delmastro Delle Vedove ha facoltà di
SANDRO DELMASTRO DELLE VEDOVE. Signor Presidente, signor sottosegretario, non posso che esprimere il mio compiacimento, anche se questa vicenda ha prodotto per il povero Oriel De Armas Peraza momenti di forte palpitazione, soprattutto nel momento in cui la questura di Vicenza, nella primavera del 2003, aveva deciso di negare discrezionalmente il permesso di soggiorno, con tutte le conseguenze che da tale fatto sarebbero potute derivare, atteso che l'eventuale rimpatrio dell'esule cubano avrebbe determinato quasi sicuramente - come si evince da quanto pubblicato dalla deputata cubano-americana Ileana Ros-Lehtinen - la sua incarcerazione.
Il sottosegretario di Stato per l'interno, senatore D'Alì, ha facoltà di
Dunque, tutto bene ciò che finisce bene. Mi permetto semplicemente di chiedere al signor sottosegretario di tener conto della necessità di accelerare i tempi in ordine all'assunzione di decisioni che, nel caso in cui malauguratamente dovessero essere troppo posticipate, potrebbero condurre ad autentiche tragedie.
Peraltro, per quanto concerne il caso in oggetto e la risposta fornita dal signor sottosegretario, ci riteniamo soddisfatti dell'operato del Governo.


