Allegato A
Seduta n. 570 del 18/1/2005


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(Sezione 6 - Iniziative per garantire il diritto all'assistenza sanitaria dei detenuti)

F) Interpellanza

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri della salute e della giustizia, per sapere - premesso che:
ogni detenuto ed ogni detenuta, in quanto cittadini e cittadine, devono poter godere dei diritti umani e civili fondamentali, quali salute, rispetto della dignità personale, privacy;
le associazioni della Consulta del volontariato per i problemi dell'aids hanno da tempo denunciato al ministero della salute il problema del non rispetto del diritto alla cura per le persone affette da hiv/aids detenute in carcere;
le associazioni sottolineano la totale assenza di garanzia della continuità terapeutica, tanto che sono ormai innumerevoli le segnalazioni di persone detenute cui viene negato il diritto di intraprendere una terapia antiretrovirale all'interno del carcere o di proseguire la stessa terapia iniziata prima della detenzione, oppure di mantenere la stessa terapia in occasione di trasferimenti in altre strutture penitenziarie, nonostante l'evidenza scientifica indichi in maniera precisa che i farmaci antiretrovirali vanno assunti mantenendo invariate qualità, quantità, modalità e tempi di assunzione;
i fondi stanziati nel 2002 per il finanziamento della sanità in carcere si sono dimostrati insufficienti per far fronte


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in modo adeguato ai bisogni di salute delle persone ristrette in carcere e sono stati ulteriormente decurtati del 20 per cento con la legge finanziaria per il 2003;
la legge sull'incompatibilità delle persone detenute affette da hiv/aids con lo stato di detenzione è ancora troppo spesso disattesa;
la riduzione del personale sanitario ha progressivamente limitato la possibilità per le persone ristrette di essere adeguatamente seguite all'interno del carcere, fino ad arrivare agli attuali livelli assolutamente inaccettabili;
le visite specialistiche all'esterno sono limitate dalla scarsità di agenti per il servizio di scorta;
tutto questo si inserisce in un quadro che registra un aumento costante del numero delle persone detenute, che ha raggiunto la cifra di 56.250 nel mese di gennaio 2003, a fronte di una capienza limite degli istituti stimata in 41.324 e dove i dati ufficiali relativi alle persone affette da hiv/aids ristrette in carcere parlano di un totale di 1.375 persone detenute, nonostante lo stesso dipartimento dell'amministrazione penitenziaria abbia fatto notare che la cifra è da considerare sottostimata in quanto lo screening è volontario -:
quali iniziative e misure urgenti intendano adottare per garantire a tutte le persone detenute il diritto alla cura e all'assistenza sanitaria durante la carcerazione e, in particolare, l'accesso e il mantenimento delle terapie antiretrovirali per tutti i detenuti e le detenute affetti da hiv/aids;
quali iniziative e misure urgenti intendano adottare affinché venga applicata con la massima estensione la legge sull'incompatibilità tra aids e lo stato di detenzione.
(2-01014)
«Grillini, Labate, Abbondanzieri, Maran, Zanotti, Ruzzante, Sandi, Rotundo, Turco, Panattoni, Raffaella Mariani, Magnolfi, Preda, Mazzarello, Lumia, Realacci, Roberto Barbieri, Innocenti, Michele Ventura, Nigra, Pinotti, Cordoni, Burlando, Buglio, Maurandi, Galeazzi, Pisa, Mariotti, Montecchi, Di Serio D'Antona, Titti De Simone, Vendola, Rugghia, Cardinale, Loiero, Burtone, Giacco, Lion, Fumagalli, Folena, Pennacchi, Grignaffini, Vertone, Soda, Mantovani, Sabattini, Santagata, Villetti, Gentiloni Silveri, Alfonso Gianni, Finocchiaro, Boato, Pollastrini, Leoni, Trupia, Deiana, Giordano, Ruggeri, Sedioli, Rognoni, Giulietti, Papini, Martella, Marone, Ottone».
(17 dicembre 2003)