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E) Interrogazione
lasciando la situazione degradata dell'ambiente circostante, ormai ridotto ad area invivibile;
dal marzo 2003 una situazione di progressivo degrado ha investito una zona di Milano, denominata Molino Dorino, dove nel parcheggio antistante la motorizzazione civile, situata in via Cilea, il comune aveva individuato, in via provvisoria, un'area di sosta per cittadini di nazionalità ucraina, moldava e di altre etnie;
la zona suddetta costituisce meta di ritrovo per cittadini extracomunitari che il venerdì, sabato e la domenica vi convengono con camion ed autobus (circa 300), dando luogo a svariati commerci abusivi da cui scaturisce una generale situazione di grave turbativa e pericolo, con riferimento all'igiene ed all'ordine pubblico; di conseguenza, i residenti subiscono gravi atti di illegalità: disturbo della quiete pubblica con schiamazzi, atti d'inciviltà e danneggiamento della proprietà antistante, risse tra appartenenti alle diverse etnie, culminate addirittura in un omicidio; tra
sono stati installati dei bagni chimici che non vengono sottoposti all'igienizzazione di norma, per cui gli utenti disperdono le loro deiezioni solide e liquide nell'ambiente circostante e non risultano, al momento, iniziative del comune di Milano che contemplino interventi di bonifica, il che acuisce i rischi legati alla situazione igienico-sanitaria;
anche l'inquinamento dell'aria (le polveri sottili PM 10 superano spesso la soglia d'allarme) è aumentato e più volte è stato richiesto l'intervento dell'Arpa Lombardia per effettuare un controllo della qualità dell'aria e dell'inquinamento sul territorio immediatamente contiguo all'insediamento della motorizzazione civile, stante l'elevata densità abitativa;
sono stati eretti ben 13 cartelli (a cura dell'amministrazione comunale) che vietano ai residenti di parcheggiare nei tre giorni di cui si è detto, per cui se incautamente si dimentica di rimuovere l'autovettura si trova anche la multa (oltre al danno, la beffa!);
anche ai dimoranti (alcuni vivono in questi automezzi) occorre garantire le normali condizioni igienico-sanitarie previste dalle normative e dai regolamenti in vigore, oltre che l'ordine e la sicurezza;
i residenti hanno più volte bloccato il traffico e minacciato di disertare le urne presso le competenti autorità locali;
il comune di Milano più volte è stato sollecitato con mozioni urgenti presentate dal consiglio di zona n. 8, cui si erano rivolti i cittadini riuniti in comitato -:
se intendano farsi carico di questo insostenibile rischio per l'ordine pubblico;
se, in particolare, intendano promuovere l'attivazione di incontri tra esponenti delle forze dell'ordine, del consiglio comunale, della giunta, degli organi della provincia e della regione e rappresentanti delle associazioni dei cittadini e dei commercianti e l'acquisizione del parere del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, al fine di ricercare una soluzione che superi i problemi evidenziati, se possibile prefigurando un'area diversa rispetto a quelle circostanti Molino Dorino e via Cilea.(3-03090)
(17 febbraio 2004)