La Camera,
premesso che:
l'articolo 2 del decreto-legge 30 dicembre 2004, n. 314 di cui si chiede la conversione reca la seguente disposizione: «Il magistrato preposto alla Direzione nazionale antimafia alla data di entrata in vigore del presente decreto continua ad esercitare le proprie funzioni fino al compimento del settantaduesimo anno di età»;
il mandato dell'attuale titolare della DNA scade, dopo otto anni di esercizio di tale responsabilità, il 15 gennaio prossimo;
il Consiglio superiore della magistratura ha già adottato le procedure per la tempestiva successione all'attuale titolare della Direzione nazionale antimafia e pertanto non è ravvisabile né la necessità né l'urgenza di intervenire sulla materia con un decreto-legge;
il decreto-legge, soprattutto in costanza della procedura ordinaria per l'individuazione del nuovo capo della Direzione nazionale antimafia, costituisce un'illecita interferenza del Governo nei poteri che la Costituzione attribuisce esclusivamente al CSM e prefigura il potere del Governo, da chiunque costituito, di decidere in ordine alla titolarità di delicati uffici giudiziari, come avveniva in epoca precedente all'entrata in vigore della Costituzione repubblicana,
di non procedere all'esame del disegno di legge n. 5521.
n. 1. Finocchiaro, Fanfani, Maura Cossutta, Cento, Leoni, Michele Ventura, Innocenti, Montecchi, Ruzzante, Amici, Bielli, Caldarola, Maran, Marone, Sabattini, Soda, Bonito, Carboni, Grillini, Kessler, Lucidi, Magnolfi, Trupia, Mussi, Siniscalchi.