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DANIELA GARNERO SANTANCHÈ, Relatore. La nota di variazioni trasmessa dal Governo registra gli effetti sul bilancio dello Stato delle modifiche apportate nella seduta di ieri dalla V Commissione bilancio nel corso dell'esame in terza lettura del disegno di legge finanziaria per il 2005.
Si tratta, in particolare, degli effetti derivanti dalla approvazione degli emendamenti 1.800 del relatore e Buontempo 1.805.
Nel primo caso, l'approvazione dell'emendamento comporta un risparmio, in termini di maggiori entrate, quantificato dal Governo in 10 milioni di euro per l'anno 2005.
Va, al riguardo, ricordato che l'emendamento ha comportato la soppressione del comma 116, recante disposizioni in materia di esenzione IVA per i consorzi bancari.
La soppressione discendeva dal fatto che il contenuto del comma 116 risultava in contraddizione con quello del comma 472, che prevedeva, alla lettera b), l'abrogazione del comma 4 della legge n. 133 del 1999 su cui interveniva il predetto comma 116, disponendone la proroga per un anno.
Nel secondo caso, l'approvazione dell'emendamento comportava la soppressione del comma 527, che prevedeva la possibilità di installare videogiochi nelle sale bingo, e al quale era attribuito un maggior gettito pari a 17 milioni di euro per l'anno 2005 e a 20 milioni di euro per gli anni successivi.
Alle minori entrate derivanti dall'emendamento si faceva fronte mediante la riduzione degli accantonamenti del fondo speciale di parte corrente di competenza del Ministero dell'economia e delle finanze, per un importo pari a 20 milioni di euro per l'anno 2005 e a 10 milioni di euro per gli anni successivi e del Ministero dell'interno, per un importo pari a 10 milioni di euro per gli anni 2006 e 2007.
I restanti emendamenti approvati dalla Commissione non determinano conseguenze sul bilancio dello Stato.
Il complesso delle modifiche apportate con l'approvazione dei due emendamenti comporta, pertanto, un risultato netto negativo sulle entrate pari a 7 milioni di euro per l'anno 2005.
Peraltro, intervenendo a riduzione degli stanziamenti dei fondi speciali di parte corrente, l'effetto netto risulta tale da determinare una riduzione delle medesime spese nell'ordine di 20 milioni di euro per l'anno 2005. Conseguentemente, la differenza, pari a 13 milioni di euro, viene riportata nella nota in termini di riduzione delle emissioni di titoli di Stato.
In conclusione, la nota riproduce correttamente gli effetti delle modifiche intervenute nel corso dell'esame in terza lettura alla Camera, per cui ne raccomando l'approvazione.
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