Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 567 del 28/12/2004
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...
Sull'ordine dei lavori (ore 21,45).

GERARDO BIANCO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GERARDO BIANCO. Approfitto di questa pausa, Presidente, per fare i migliori auguri a lei personalmente, al Segretario generale ed a tutto il personale, perché credo li meritino per la fatica che essi hanno svolto anche in questa situazione complessa (Applausi). Mi faccio dunque interprete di tale sentimento in nome della mia anzianità.
Tuttavia, Presidente, sono assalito in questo momento anche da un terribile dubbio; vorrei, pertanto, che lei in qualche maniera mi sciogliesse questo enigma. Si sono succedute, se non erro, quattro «fiducie». Poiché sono state poste su testi diversi, ciò significa che la fiducia successiva ha smentito la precedente, essendo stata espressa su testi diversi. Dunque, qual è la fiducia vera e valida, che in un certo senso può essere la conferma di questa finanziaria? Si tratta di un groviglio piuttosto complicato, che credo possa essere sciolto solo con una specie di indovinello. A meno che non vi sia un qualche lume, che può venire soltanto da lei, Presidente, che faticosamente ha cercato di riportare a ragione quello che invece è stato complicato terribilmente da una conduzione non certo accettabile. Comunque l'augurio va anche al Governo (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo).

PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Gerardo Bianco. Io mi assocerei alla prima parte del suo intervento: agli auguri al personale, al Segretario generale e a tutti i colleghi. La riterrei più semplice come risposta. Comunque la ringrazio,


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perché tutte le sue annotazioni, come lei sa, oltre che assai spiritose, sono politicamente argute.
Sospendo brevemente la seduta.

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