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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 3, con l'annessa tabella n. 3 (vedi l'allegato A - A.C. 5311-B sezione 3).
Nessuno chiedendo di parlare e non essendo stati presentati emendamenti, passiamo alla votazione.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lulli. Ne ha facoltà.
ANDREA LULLI. Signor Presidente, gli stanziamenti in materia di attività produttive sono assolutamente insufficienti e denotano l'assenza totale di una politica industriale per il nostro paese. Attraversiamo una situazione molto difficile sui mercati internazionali ed abbiamo un calo di competitività enorme nelle nostre imprese. Milioni di aziende tutti i giorni combattono sui mercati per tentare di non perdere le quote di mercato dell'export e non vedono al proprio fianco il Governo. Anzi, il Governo è in tutt'altre faccende affaccendato: non si cura, al di là delle parole, di ridare slancio alle nostre imprese artigiane, alle nostre imprese industriali, ai distretti industriali del made in Italy, alla grande impresa.
Siamo in una situazione assurda: si parla di aiutare la ripresa dello sviluppo ma, in realtà, non si fa niente di tutto questo. Si dice che bisogna ridurre la spesa pubblica per ridare slancio alla nostra economia. Bene, avete perso quattro anni di tempo. La spesa pubblica sul PIL nel 1998 era al 37,4 per cento, nel 2001 è salita al 37,9, nel 2003 è stata del 39,4 e nel 2004, probabilmente, sfonderà il 40 per cento.
Le imprese non hanno visto nessuna risorsa come non l'hanno vista le famiglie che hanno difficoltà a fare la spesa, soprattutto nell'ultima settimana del mese. Dove sono finite le risorse pubbliche? Signor sottosegretario Vegas, prima ci ha detto che il vostro obiettivo è quello di ridurre la spesa pubblica. Voi l'avete aumentata ma non in direzione delle imprese, non in direzione delle famiglie, bensì di una spesa pubblica improduttiva. Avete preso in giro le italiane e gli italiani. Avete lasciato sole le imprese sui mercati internazionali.
Dov'è finita la semplificazione burocratica per chi ha attività economiche imprenditoriali? Nulla di tutto questo si è realizzato. Non solo vi è stata un'assenza di politica industriale, ma si è complicata la vita a centinaia di migliaia di imprese che sono state lasciate sole in una fase difficile della competizione nel mercato. Inoltre, si è gonfiata la spesa pubblica, quella spesa pubblica parassitaria ed improduttiva che ha tolto a tanti cittadini ed a tante imprese che creano ricchezza per investire nei settori improduttivi, per coprire i vostri giochi, le vostre contraddizioni, le spartizioni di risorse dello Stato.
Autorevoli rappresentanti della maggioranza ci dicono ancora che il Governo di centrosinistra ha posto più volte la questione di fiducia. No, cari colleghi, in questo caso siamo di fronte non solo ad un ricorso continuo al voto di fiducia, ma alla trasformazione delle leggi finanziaria e di bilancio in un vero e proprio editto. Ciò costituisce un vulnus alla democrazia del Parlamento e della Camera dei deputati.
Voi avete gonfiato la spesa pubblica! Voi recate un danno al Parlamento, alla legge finanziaria e al modo di discutere di bilancio e di risorse, per questo nostro Stato!
Penso che i cittadini se ne renderanno conto, mentre le imprese lo sanno già. Credo, pertanto, che la vostra prospettiva sarà quella di uscire sconfitti alle prossime elezioni politiche (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo)!
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 3, con l'annessa tabella n. 3.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 467
Votanti 464
Astenuti 3
Maggioranza 233
Hanno votato sì 308
Hanno votato no 156).
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