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ALDO PERROTTA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, con la conversione in legge del decreto-legge n. 276 il Governo ed il Parlamento compiono un atto di grande significato, anzi un evento che non è esagerato definire «storico».
La CRI, ente di eccellente livello operativo, come dimostrato in modo concreto anche nei recenti episodi evidenziati con grande risalto e ammirazione su tutta la stampa, viene posta anche a livello internazionale perfettamente in sintonia con i principi fondamentali del Movimento Internazionale della Croce Rossa, di cui la nostra CRI è stata membro-fondatore nel 1863.
Questi principi di riferimento, l'autonomia, l'imparzialità e l'indipendenza, costituiscono la garanzia assoluta e irrinunciabile per un organismo, basato sul meraviglioso e fondamentale apporto del volontariato, che è sorto per portare soccorso, aiuto, prima che materiale, di grande valenza umanitaria, nello spirito di un'autentica missione-vocazione a vantaggio di tutti i popoli bisognosi.
Con questo decreto-legge l'Italia riconosce alla CRI la piena titolarità dei principi sopramenzionati. Esprimendo voto favorevole convinto e determinato, Forza Italia invia a tutti i componenti la CRI, e soprattutto a tutti i volontari, il plauso, la stima e la riconoscenza del popolo italiano.
Nell'annunciare il voto favorevole di Forza Italia mi auguro che il Senato chiarisca qualche diatriba emersa in Assemblea (per esempio, con riferimento all'emendamento Catanoso).
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