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PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Valpiana. Ne ha facoltà
TIZIANA VALPIANA. Signor Presidente, per non tediare i colleghi, mi richiamerei senz'altro agli interventi da noi svolti sul provvedimento circa quindici giorni fa, in fase di discussione sulle linee generali; ci rendiamo però conto di quanto il voto di questa Assemblea sia ulteriormente condizionato dal succedersi di confusione a confusione, sicuramente, così, aumentando le difficoltà della Croce Rossa - che, lo ricordiamo, svolge un ruolo estremamente importante - nel proseguimento della propria opera in campo internazionale.
È ovvio quindi che preannunci il voto contrario di Rifondazione comunista; ritengo peraltro che con questo nostro voto - cui spero si uniranno i voti contrari di molti altri - rendiamo, in fondo, un favore anche al Governo, si rendano o meno conto - ipotesi, la prima, ancora peggiore - di quanto venga snaturata la vita stessa della Croce Rossa con questo provvedimento.
Ritengo che una riflessione vada operata; peraltro, la Commissione affari sociali, nella scorsa legislatura, ha condotto un'indagine conoscitiva i cui risultati sono a disposizione di tutti. È necessario per la Croce Rossa italiana, al fine di dare nuovamente credibilità a questa istituzione, rivedere le norme statutarie organicamente, e non, per così dire, a pezzi e bocconi (come invece stiamo facendo) Ciò, peraltro, non per dare poteri ad un commissario straordinario giunto da chissà dove e che vediamo agitarsi ed agire, a volte a proposito a volte a sproposito (come ho detto dianzi).
Ritengo che assolutamente dobbiamo impedire che la Croce Rossa italiana, già molto criticata dalla Croce Rossa internazionale, possa ancora peggiorare il suo ruolo e porsi al di fuori di un organismo internazionale riconosciuto da sempre sui campi di battaglia per la sua opera di volontariato. L'istituzione della Croce Rossa deve essere rispettata solo in virtù di quello che è, così come la Mezza Luna Rossa lo è stata nel mondo in virtù solo di se stessa, senza bisogno di protezioni militari o di commissari straordinari, che stanno diventando dittatori straordinari.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, desidero ricordare a tutti voi - me lo rammenta Gianni Mancuso, coordinatore del gruppo dei donatori - che domani mattina i parlamentari che lo vogliano - io sarò tra questi - potranno donare il sangue a palazzo San Macuto; atteso che si tratta di una questione che riveste un carattere sociale, ho voluto comunicarlo in aula.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole De Franciscis. Ne ha facoltà.
ALESSANDRO DE FRANCISCIS. Signor Presidente, non posso che esprimere il grave disappunto - e, dunque, preannuncio un voto che sarà conseguente - per il fatto che, sia l'onorevole relatore sia la maggioranza di Governo, non hanno colto le questioni da noi poste. Si tratta di nodi rimasti irrisolti sicché ritengo che ne trarranno le conseguenze la pubblica opinione e quanti militano con grande entusiasmo e spirito di abnegazione nelle diverse componenti della Croce Rossa italiana. Mi riferisco, in particolare, al Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa, delle quali, con interventi da più parti in questa Assemblea, si è cercato di dimostrare e sottolineare l'unicità, l'atipicità e anche la straordinaria storia ed il patrimonio che esse hanno lasciato e lasciano al paese ogni giorno.
Ribadisco come chiunque - non solo tra quanti sono volontari della Croce Rossa ma in generale tra i cittadini - dovesse leggere in futuro la storia della conversione in legge del decreto presentato alle Camere il mese scorso non potrà fare a meno di evidenziare la sciatteria, la fretta, l'approssimazione, la rozzezza, l'ambiguità politica e l'ignoranza dei rapporti esistenti tra le diverse componenti della Repubblica e delle Forze armate, che avrebbero meritato ben altro approfondimento, attenta riflessione, intelligente capacità di ascolto e composizione dei testi.
Per tale ragione, preannuncio il voto contrario del mio gruppo di appartenenza (Applausi dei deputati dei gruppi Misto-Popolari-UDEUR e della Margherita, DL-L'Ulivo).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Ercole. Ne ha facoltà.
CESARE ERCOLE. Signor Presidente, nel chiedere che la Presidenza autorizzi la pubblicazione in calce al resoconto della seduta odierna del testo della mia dichiarazione di voto finale, preannuncio il voto favorevole del gruppo della Lega Nord Federazione Padana alla conversione in legge del decreto-legge in esame.
PRESIDENTE. Onorevole Ercole, la Presidenza lo consente sulla base dei criteri costantemente seguiti.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Battaglia. Ne ha facoltà.
AUGUSTO BATTAGLIA. Signor Presidente, vorrei dire che ci spiace molto votare contro la conversione in legge di un decreto-legge che riguarda la Croce Rossa italiana: d'altra parte, non si tratta del primo.
La Croce Rossa è, e dovrebbe essere, patrimonio dell'intero paese; la sua organizzazione non dovrebbe essere modificata attraverso misure «di parte» e, soprattutto, mediante procedure che credo abbiano volutamente ignorato il punto di vista
delle diverse componenti della CRI. Avremmo dovuto ascoltare, infatti, le ragioni e le proposte degli appartenenti al corpo militare, delle crocerossine e dei pionieri.
Ciò non è stato possibile, così come, nell'ambito di un passaggio importante, quale la modifica dello statuto di tale organizzazione, non siamo stati posti nelle condizioni di approfondire i numerosi moniti provenuti da Ginevra. Il Governo, infatti, sa che i vertici della Croce Rossa internazionale hanno più volte minacciato l'Italia, anche nel corso della missione in Iraq, di essere costretti a togliere le insegne della Croce Rossa, poiché siamo da tempo a conoscenza che gli organismi internazionali contestano alla Croce Rossa italiana un'eccessiva dipendenza da organi politici, in particolare dal Governo.
Ritengo che sarebbe stato opportuno verificare tale richiesta avanzata dalla Croce Rossa internazionale, approfondire il tema e studiare un percorso di riforma diverso, che avremmo voluto condividere, naturalmente, con la maggioranza, giacché la Croce Rossa appartiene a tutti ed è interesse di tutto il paese che sia un'organizzazione moderna e che venga posta nelle condizioni di far fronte ai suoi importanti compiti.
Concludendo, signor Presidente, vorrei ricordare che, attraverso le nostre proposte emendative, abbiamo cercato di migliorare il testo del provvedimento al nostro esame. In parte vi siamo riusciti, anche se vorrei osservare che si sarebbe potuto e dovuto fare molto di più; tuttavia, ciò non è stato possibile, a causa dell'atteggiamento chiuso assunto sia dal Governo, sia dalla maggioranza.
Vorrei segnalare che il testo del decreto-legge che ci accingiamo ad approvare è pieno di anomalie e contraddizioni. All'interno del provvedimento, in particolare, è presente un vulnus: infatti, nella nomina dei vertici della Croce Rossa italiana, i volontari ed i corpi di appartenenza vengono bypassati. Ritengo ciò molto grave, dal momento che non si può esautorare un corpo, soprattutto quando si tratta di designare i vertici dai quali successivamente dipende l'organizzazione e il buon andamento delle attività.
Vorrei ricordare che abbiamo votato con convinzione a favore dell'emendamento presentato onorevole Catanoso, poiché riteniamo che agli appartenenti al Corpo militare della Croce Rossa italiana debba essere riconosciuto un trattamento economico diverso e maggiormente favorevole. Auspichiamo, e mi rivolgo ai rappresentanti del Governo, che, all'interno dell'ennesimo emendamento al disegno di legge finanziaria che ci proporrete, da quanto si legge sulla stampa, il giorno 27 del corrente mese, in occasione della posizione della questione di fiducia, siano previste le misure idonee a garantire l'attuazione della disposizione che è stata approvata dall'Assemblea.
Se nel disegno di legge finanziaria non saranno stanziate le opportune risorse, ciò allora costituirà una beffa non solo per l'intera Croce Rossa ma, soprattutto, per quei numerosi appartenenti alla CRI che oggi si trovano impegnati a Baghdad, o in altre missioni tanto importanti quanto rischiose che, al di là del diverso giudizio che esprimiamo sul conflitto bellico in Iraq, costituiscono un intervento che dobbiamo comunque sostenere e proteggere.
Per tutte queste ragioni, preannuncio il voto contrario del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo alla conversione in legge del decreto-legge in esame, ed auspichiamo che, in sede di esame presso il Senato della Repubblica, possa essere corretta, nei limiti del possibile, una serie di anomalie. Il Governo, a mio avviso, anche alla luce di quanto avvenuto oggi, farebbe bene a ritirare il decreto-legge, a presentare un disegno di legge in tale materia ed a concordare, assieme all'opposizione, i tempi dell'esame di tale provvedimento, al fine di raggiungere un risultato migliore rispetto a quello che si sta ottenendo adesso (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Boato. Ne ha facoltà.
MARCO BOATO. Signor Presidente, ho ascoltato con attenzione ciò che diceva, poco fa, il collega Battaglia e che, in precedenza, hanno detto altri colleghi del centrosinistra in merito a questo provvedimento, sia nella discussione degli emendamenti - mi riferisco all'intervento del collega Mattarella - sia in dichiarazione di voto finale. Condividendo integralmente tali rilievi e considerazioni critiche, mi limito a farli miei e ad annunciare il voto contrario del gruppo dei Verdi.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Perrotta. Ne ha facoltà.
ALDO PERROTTA. Signor Presidente, nel preannunciare il voto favorevole di Forza Italia, voglio ricordare alla sinistra che l'unico Governo che ha democratizzato la Croce Rossa è il nostro. Tale richiesta è riecheggiata, negli anni scorsi, di continuo nelle varie audizioni svoltesi ed i Governi di centrosinistra hanno sempre lasciato la Croce Rossa nella situazione di stallo in cui si trovava. La democratizzazione ed il nuovo statuto sono ampiamente condivisi dalla base della Croce Rossa e Forza Italia, nel ringraziare i volontari e gli addetti della stessa Croce Rossa, vuole anche ricordare che i medesimi hanno portato in alto il nome della nostra nazione.
Per questo, annuncio il voto favorevole di Forza Italia e chiedo che la Presidenza autorizzi la pubblicazione in calce al resoconto della seduta odierna di considerazioni integrative della mia dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. La Presidenza lo consente, sulla base dei criteri costantemente seguiti.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Massidda. Ne ha facoltà.
PIERGIORGIO MASSIDDA. Signor Presidente, si sono usate parole molto pesanti. Tengo a precisare un aspetto: abbiamo evitato la polemica, ma voglio ricordare, come ha detto l'onorevole Perrotta, che, nella scorsa legislatura, sono state usate dal centrosinistra parole pesantissime, ma non vi è stato alcun seguito, anche perché - guarda caso! - la commissaria del momento si è, poi, schierata apertamente con l'Ulivo.
Pertanto, vi rimandiamo indietro le accuse di strumentalizzazione che ci avete rivolto. Se questo Governo è intervenuto per ben quattro volte, è proprio perché questa maggioranza ha a cuore - ma veramente - le sorti della Corte Rossa. Credo che, con questo provvedimento, si risolvono finalmente i problemi che voi non avete avuto il coraggio di affrontare (Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia e della Lega Nord Federazione Padana).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Mosella. Ne ha facoltà.
DONATO RENATO MOSELLA. Signor Presidente, non poteva mancare il «finale» del collega Massidda. Sta per concludersi un percorso terribile per la Croce Rossa italiana, sia per il metodo utilizzato sia per il merito; le affermazioni che avete fatto in quest'aula fanno ben capire qual è stato il livello che avete riservato alla Croce Rossa e che questa non meritava.
Perché il Governo dell'Ulivo non ha fatto ciò che avete fatto voi? Perché abbiamo rispettato l'autonomia e l'indipendenza della Croce Rossa italiana, autonomia che le deriva dal dettato della Croce Rossa internazionale e che la mette nel cuore di tutti gli italiani. È vero che il commissario che ha preceduto il vostro si è poi schierato con l'Ulivo, ma nel momento in cui ha gestito la Croce Rossa ha dimostrato, nei fatti, il rispetto per l'organizzazione, cosa che voi non avete fatto. Mi è bastato ascoltare l'audizione in Commissione del commissario Scelli, che ha smesso di guidare le Smart in campagna elettorale a Monteverde, ed è «montato» sulla Croce Rossa. Questi sono i fatti!
Rimaniamo al merito: noi non vogliamo assolutamente portare su questo piano la
discussione sulla Croce Rossa italiana. Noi avevamo solo il desiderio che fosse riformata, con serietà, con rigore e con impegno, attraverso un lavoro bipartisan. Ciò non è stato voluto, e non perché non vi faceva piacere avere l'appoggio della minoranza (ce l'avete chiesto in tutte le sedi, in tutti i modi e con tutti i linguaggi); voi che non gradite la nostra «intromissione» in un pasticcio che vuole cambiare i connotati alla Croce Rossa italiana, facendole perdere quell'identità di volontariato su cui ha fondato anni di impegno e di storia, per farla diventare, come è vostro stile, una società per azioni, per comprare e per vendere.
È su questo che siamo radicalmente contrari! Non vi consentiremo di farlo con il nostro voto e, oggi, nel dire alla Croce Rossa italiana che a breve arriverà il tempo in cui rimetteremo in ordine le cose, ribadiamo che il nostro voto sul provvedimento in esame sarà contrario (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-L'Ulivo e dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).
PRESIDENTE. Onorevole Mosella, mi permetto di dirle che nominare persone attribuendo loro cose che non appartengono alle loro funzioni attuali fuori dall'aula non corrisponde ai diritti e ai principi di salvaguardia della reputazione altrui. Mi scusi se mi sono permesso di dirle ciò.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lucchese. Ne ha facoltà.
FRANCESCO PAOLO LUCCHESE. Signor Presidente, in quest'aula è stato detto che ci sono voluti diversi decreti per la Croce Rossa. In effetti, questi provvedimenti sono stati necessari per rimettere a posto ciò che non era stato aggiustato, bensì distrutto, nella passata legislatura con le precedenti gestioni. Questo Governo e questo Parlamento con tali decreti stanno cercando di dare un ordine alla Croce Rossa e, finalmente, con questo provvedimento daremo un ordine definitivo a tale organizzazione che vedrà i suoi organi eletti democraticamente.
Mi sembra che abbiamo raggiunto un obiettivo vero. La gestione del commissario Scelli - citato in quest'aula ed ascoltato nel corso di un'audizione in Commissione - ha dato finalmente ordine al disordine esistente finora all'interno della Croce Rossa. Nella scorsa legislatura è stata svolta un'indagine conoscitiva (è stato già ricordato) e prego i colleghi di leggere i relativi atti, in modo da imparare tante cose. In quell'indagine conoscitiva è stato evidenziato lo stato della Croce Rossa nella gestione commissariale precedente, nel corso della scorsa legislatura; ora, finalmente, siamo riusciti a dare un ordine. Questo decreto-legge darà finalmente ordine, democrazia, pulizia e chiarezza alla Croce Rossa italiana.
Preannuncio, quindi, un voto favorevole sul provvedimento in esame, perché finalmente si è raggiunto l'obiettivo di una vera democratizzazione della Croce Rossa italiana (Applausi dei deputati dei gruppi dell'Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro, di Forza Italia e della Lega Nord Federazione Padana).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Giulio Conti. Ne ha facoltà.
GIULIO CONTI. Signor Presidente, a nome del gruppo di Alleanza nazionale, preannuncio un voto favorevole sul provvedimento in esame, un voto più convinto di quando siamo entrati in aula. Ciò anche perché il testo, che era già buono, è stato nettamente migliorato con l'approvazione degli emendamenti dell'onorevole Catanoso. Abbiamo apprezzato il voto espresso dalla sinistra in senso migliorativo sulla linea dei due emendamenti di Alleanza nazionale. È, quindi, un provvedimento migliorato da un intervento poi accettato da tutti i partiti alleati, in significativa conformità con il Governo, con riferimento al nuovo riordino della Croce Rossa.
Vorrei tranquillizzare anche l'onorevole Mattarella: abbiamo agito nel senso di rispettare la gerarchia militare. Infatti, non era possibile - come stabiliva l'articolo
2 - nominare alcuni esponenti del Corpo militare della Croce Rossa su indicazione del presidente della Croce Rossa, che in questo caso è anche commissario. Ritengo che tale compito appartenga al ministro della difesa, come è ovvio e naturale.
Per quanto riguarda il dibattito che si è svolto in relazione agli interventi della Croce Rossa internazionale, vorrei svolgere alcune considerazioni che devono essere chiare, anche alla luce dei problemi di disparità con le organizzazioni internazionali nei confronti degli interessi dell'Italia e del nostro Governo. Potrei riferirmi al caso eclatante dell'ONU, rispetto a cui non siamo affatto d'accordo sui soggetti da nominare a capo degli organi dirigenziali ed esecutivi. Ma non vedo il motivo per cui la legge dello Stato italiano, relativamente alla Croce Rossa, debba essere riscritta o, addirittura, dettata dalla Croce Rossa internazionale. Il nostro Parlamento è libero e vota come vuole! Ci siamo comportati in questo senso e così abbiamo agito.
Tornando all'onorevole Mattarella, vorrei ribadire che abbiamo rispettato la gerarchia militare all'interno del Corpo militare della Croce Rossa e mi sembra che ciò sia giusto ed ovvio. Abbiamo impedito che un civile interferisse in questa funzione e che il suo compito precludesse o, addirittura, scavalcasse il compito che, dal punto di vista costituzionale, appartiene al Corpo militare.
Si tratta di un discorso molto serio e lo abbiamo svolto con grande passione.
Ringrazio anche l'onorevole Ascierto, che si è sempre interessato di questi problemi e ha interpretato in pieno, intervenendo in aula, il Corpo militare della Croce Rossa, che questo ci aveva chiesto.
Quindi, esprimiamo un voto molto convinto a favore di questo decreto-legge (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza Nazionale).
PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
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