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H)
con fine pena fissato nel settembre 2018, è stato negato il permesso premio previsto dall'articolo 30-ter della legge n. 354 del 1975;
al detenuto Paolo Persichetti, condannato alla pena di 22 anni e sei mesi di reclusione,
il detenuto Paolo Persichetti ha espiato la pena minima per accedere ai permessi premio;
nell'agosto 2004 il magistrato di sorveglianza ha rigettato la sua richiesta perché non risultano pervenute le informazioni richieste all'Interpol francese, in ordine alla decennale permanenza del Persichetti in Francia;
risulta che il giudice abbia richiesto le informazioni all'Interpol francese il 3 dicembre 2003, in seguito alla presentazione dell'istanza di permesso premio da parte del Persichetti;
nel dicembre 2004 il tribunale di sorveglianza di Roma ha rigettato il reclamo del Persichetti al diniego del giudice di sorveglianza dell'agosto 2004;
il Persichetti ha iniziato lo sciopero della fame, al fine di stigmatizzare una situazione, secondo gli interpellanti, a dir poco paradossale, in quanto un beneficio previsto dall'ordinamento penitenziario gli è stato negato solo a causa dell'ingiustificato ritardo nella trasmissione delle informazioni richieste;
è inaccettabile, a parere degli interpellanti, che un'eventuale decisione positiva del giudice possa essere paralizzata dal mancato adempimento, da parte dell'Interpol francese, delle informazioni richieste fin dal 3 dicembre 2003 -:
se non ritenga grave la ragione di tale ritardo, considerate le conseguenze negative che il diniego può avere sul percorso di reinserimento sociale del Persichetti;
se e quali iniziative intenda adottare al fine di ottenere, da parte dell'Interpol francese, l'adempimento di una richiesta proveniente dalle nostra autorità giudiziarie.
(2-01405)
«Mascia, Deiana, Pisapia, Russo Spena, Giordano».
(14 dicembre 2004)