Allegato A
Seduta n. 565 del 22/12/2004


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(Sezione 2 - Posizione del Governo in merito al futuro delle imprese civili presenti in Finmeccanica)

B)

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri dell'economia e delle finanze e delle attività produttive, per sapere - premesso che:
nell'audizione informale tenutasi in Commissione attività produttive, commercio e turismo della Camera dei deputati il giorno 20 ottobre 2004, l'ingegner Guarguaglini, amministratore delegato di Finmeccanica, ha ribadito che core business della holding sono da considerarsi le attività legate al settore aereospazio e difesa e che su questo egli intende rafforzarla, come è dimostrato dall'acquisizione del 100 per cento di Agusta Westland e dalla conclusione delle trattative con Bae System, che vedono decisamente rinvigorita la presenza nell'avionica e il pieno controllo dei sistemi elettronici integrati;
successivamente Guarguaglini ha nuovamente riaffermato che tra le opzioni strategiche di Finmeccanica c'è il deconsolidamento delle attività non-core, energia e trasporti, che si traduce nei seguenti obiettivi: la garanzia di una completa dismissione a medio termine delle attività trasporti ed energia, la certezza della valutazione di dette attività e la garanzia sulla trasferibilità al nuovo soggetto controllante degli impegni di firma su commesse ancora in lavorazione; l'ingegner Guarguaglini ha ricordato che tale strategia deriva dal mandato ricevuto dagli azionisti;
l'azionista di maggioranza del gruppo Finmeccanica è il ministero dell'economia e delle finanze, che detiene il 32,3 per cento del capitale azionario;
sono ormai più di due anni che sulle pagine di molti organi di stampa, in particolare di quelle testate che si occupano più specificatamente di economia, così come in varie dichiarazioni di manager pubblici e di personalità politiche, appare l'ipotesi della costituzione di un polo elettromeccanico nazionale, battezzato «Finmeccanica 2», in cui confluirebbero Fincantieri e le aziende civili di Finmeccanica dei settori energia e trasporto;
in modo altalenante il progetto viene dato via via per scelta imminente o per ipotesi già tramontata;
il 29 novembre 2004 sull'inserto economico di un quotidiano nazionale appare la notizia che Finmeccanica affiderà nei prossimi giorni un mandato esplorativo ad un pool di banche d'affari per vendere Ansaldo trasporti, Ansaldo energia e Ansaldo segnalamento. Tale notizia è dichiarata «priva di fondamento» in una nota ufficiale di Finmeccanica, che ribadisce che una decisione sull'argomento non è stata ancora assunta e precisa che nella riunione del 12 novembre 2003 il consiglio di amministrazione ha discusso del progetto cosiddetto «Finmeccanica 2» ed è stata confermata la volontà di procedere alla valutazione di tutte le opzioni praticabili per la collocazione delle attività energia e trasporti. La società ha, quindi, proceduto alla nomina di propri advisor per l'esame degli aspetti finanziari e di quelli relativi alla struttura dell'operazione;
tutto questo rincorrersi di notizie e smentite mette in uno stato di ulteriore


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preoccupazione e di incertezza imprese e lavoratori, che da due anni attendono dal Governo orientamenti certi sul loro futuro;
nell'audizione del 1o dicembre 2004 in Commissione bilancio, tesoro e programmazione della Camera dei deputati, Maurizio Prato, presidente di Fintecna, ha dichiarato che sul tema di «Finmeccanica 2» non ha ancora ricevuto indicazioni dal Governo ed ha manifestato perplessità sul progetto -:
quali siano le indicazioni di politica industriale del Governo per delineare il futuro delle imprese civili presenti in Finmeccanica (Ansaldo energia, Ansaldo trasporti, Ansaldo segnalamento) e quale sia il progetto per rilanciarle.
(2-01382)
«Pinotti, Pisa, Zara, Intini, Marone, Acquarone, Labate, Mazzarello, Gambini, Guerzoni, Rognoni, Cazzaro, Rava, Fistarol, Crucianelli, Franceschini, Raffaldini, Gasperoni, Nicola Rossi, De Brasi, D'Antoni, Cialente, Galeazzi, Lulli, Nieddu, Nigra, Luongo, Nannicini, Fluvi, Di Serio D'Antona, Banti, Bottino, Quartiani, Maurandi, Zunino, Motta, Lolli, Burlando».
(2 dicembre 2004)