A)
impedire il possibile utilizzo per fini commerciali della carne derivante dalla macellazione illegale dei suddetti mammiferi marini.
da fonti giornalistiche risulta che nel Mar ligure, «santuario» dei cetacei, si sta assistendo ripetutamente ad una vera e propria strage di questi mammiferi marini;
dopo il ritrovamento delle carcasse di una balenottera e di un feto di balena trovati al largo del mare di Imperia il 22 luglio 2004, a Sanremo sono stati rinvenuti a pochi chilometri dalla costa tre delfini morti, due dei quali uccisi, come risulta dalle tracce di colpi di arma da fuoco o fiocinate in varie parti dei corpi degli animali, il terzo morto per cause naturali, rinvenuto in avanzata decomposizione;
a tal fine la capitaneria di porto di Sanremo ha lanciato un appello per chiunque sia in grado di fornire notizie utili per le indagini in corso;
tale increscioso avvenimento si intreccia casualmente con la fine dei lavori dell'International whaling commission, svoltisi nella città di Sorrento proprio nel luglio 2004;
a lanciare un grido disperato sul pericolo imminente dell'estinzione di balene e delfini anche nel nostro Mar Mediterraneo è stato il presidente dell'I-Faw Fred ÒReagan, il quale osserva che, nonostante esista una moratoria che fissa i limiti di caccia in termini numerici, questa, non potendo essere controllata, diventa strumento affaristico, a discapito dei suddetti mammiferi, facenti parte del patrimonio comune dell'umanità;
è noto, inoltre, che il Giappone desidera riaprire la caccia dei cetacei su larga scala ed in quest'ottica ha intrapreso una serie di iniziative volte alla rimozione della suddetta moratoria, come la continua pressione nei confronti di Stati alleati meno abbienti, che, una volta entrati a far parte dell'International whaling commission, possono esercitare il diritto di voto, appoggiando il Giappone sulla riapertura della caccia commerciale, ponendo così fine ad ogni moratoria -:
quali provvedimenti intendano adottare e quali iniziative intendano assumere i Ministri interpellati, per evitare che un disattento monitoraggio delle coste e delle acque territoriali nazionali, unito alla mancanza degli standard di sicurezza delle imbarcazioni da pesca commerciale battenti bandiera italiana od estera, che transitano nei nostri mari, possano illegalmente ed indiscriminatamente sterminare balene e delfini, già gravemente minacciati d'estinzione;
se non intendano i Ministri interpellati, con interventi e controlli adeguati,
(2-01261)
«Cola, Vitali, Grillini, Buemi, Lussana, Falanga, Pisapia, Siniscalchi, Francesca Martini, Onnis, Valpiana, Pecorella, Manini, Gastaldi, Scherini, Cennamo, Giulio Conti, Bertucci, Ramponi, Luigi Martini, Canelli, Villani Miglietta, Messa, Caruso, Amoruso, Porcu, Fasano, Gamba, Pezzella, Cristaldi, Maceratini, Butti, Airaghi, Saglia, Cannella, Fragalà».
(27 luglio 2004)