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ANTONIO LEONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONIO LEONE. Signor Presidente, ho chiesto di parlare per sottoporre all'attenzione dell'Assemblea due richieste. La prima riguarda il rinvio del seguito dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 266 del 2004, recante proroga o differimento di termini, alla luce del fatto che è sotto gli occhi di tutti che ci troviamo in una fase di puro ostruzionismo da parte delle opposizioni. È da ieri che stiamo esaminando questo provvedimento, che a dire la verità non recava molte difficoltà: l'atteggiamento delle opposizioni è sotto gli occhi di tutti, e sappiamo anche per quali finalità (Commenti dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo e della Margherita, DL-L'Ulivo)...
MARCO BOATO. Vergogna!
PIER PAOLO CENTO. Vergogna!
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi... Vi prego, per cortesia... Onorevole Leone, le chiedo scusa: la prego di proseguire.
ANTONIO LEONE. Il collega Cento parlava di vergogna, beato lui!
Propongo pertanto il rinvio del seguito dell'esame del citato disegno di legge di conversione, e contemporaneamente propongo un'inversione dell'ordine del giorno, nel senso passare immediatamente all'esame del provvedimento di cui al punto n. 4, che è in calendario dal mese di novembre del 2003.
EUGENIO DUCA. Il «salvaladri»!
ANTONIO LEONE. Esso reca una serie di disposizioni urgenti, ad esempio per quanto riguarda la criminalità a Napoli. Chiedo pertanto all'Assemblea di pronunciarsi su tali proposte (Commenti dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo e della Margherita, DL-L'Ulivo)...
EUGENIO DUCA. Il «salvaladri»!
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi... Onorevole Duca... Onorevole Leone, la prego di proseguire, non si perda...
ANTONIO LEONE. Non mi perdo! Ho concluso, signor Presidente.
RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, ho chiesto di intervenire per sapere dal punto di vista procedurale come intende procedere su questa duplice richiesta, riservandomi di intervenire successivamente nel merito. Avrà luogo un'unica votazione sulle due questioni ovvero, come già accaduto in circostanze analoghe, esse saranno votate separatamente? E in tal caso, con quale ordine? Mi riservo di chiedere nuovamente la parola, sulla base delle decisioni che assumerà.
PRESIDENTE. È ovvio che le proposte formulate dall'onorevole Antonio Leone sono due, e vanno votate separatamente. La prima riguarda il rinvio del seguito dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 266 del 2004; ove approvata, sarà posta in votazione la seconda proposta, relativa all'inversione dell'ordine del giorno nel senso di passare all'esame della proposta di legge sulle attenuanti generiche di cui al punto n. 4.
Pertanto, due sono le richieste avanzate e due sono le votazioni da fare. Le eventuali valutazioni della Presidenza in ordine alle proposte dell'onorevole Leone saranno formulate, se mi consente, quando la Presidenza lo riterrà.
Su tali proposte, darò la parola ad un oratore a favore e ad un oratore contro.
RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare contro.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, ho chiesto di parlare contro la
proposta di rinvio del seguito dell'esame del disegno di legge di conversione, di cui al punto n. 1 dell'ordine del giorno, che stiamo affrontando da ieri pomeriggio (Commenti). Vedo tanta ilarità e non riesco a comprenderne il motivo, dal momento che si è di fronte ad un provvedimento il cui esame parlamentare è stato da voi stessi sollecitato, in quanto si tratta di un decreto-legge e i decreti-legge, se non sbaglio, hanno la priorità, come lei stesso, signor Presidente, ha più volte sottolineato.
Volevo, però, evidenziare che se anche gli esponenti della maggioranza, come ha appena fatto l'onorevole Leone, stanno chiedendo il rinvio dell'esame del provvedimento, vuol dire che tali misure non interessano né alla maggioranza né al Governo. Vorrei rivolgere tale interrogativo al sottosegretario Ventucci, che da ieri pomeriggio sta seguendo l'esame del provvedimento; vorrei sapere, cioè, se non rappresenta più una priorità la necessità, più volte ribadita nel corso di queste settimane e nella seduta di ieri, della certezza della conversione di questo decreto-legge.
Vede, signor Presidente, vorrei rivolgerle un richiamo. A noi può essere chiesto di tutto, ma non di ottenebrarci anche la mente. Ritengo che il riferimento dell'onorevole Leone di poco fa ad un palese ostruzionismo da parte delle opposizioni rappresenti proprio un'offesa all'intelligenza e al buonsenso. Vede, onorevole Leone, anche lei come me sa che, nella giornata di ieri, gli esponenti della maggioranza presenti in aula erano 130 (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo e del gruppo Misto-Comunisti italiani)! E dove erano gli altri 230? Oggi, invece, sono presenti, ma forse per un altro motivo... Forse sono presenti perché dalla richiesta di rinvio di tale decreto-legge, come lei ha ricordato, si vuole passare all'esame di un altro provvedimento!
Ci vuole chiarezza: in questo momento non interessa la questione della priorità delle misure anticrimine per Napoli. Come qualcuno ha suggerito, si tratta di una pura invenzione, di una copertura! Anzi, mi meraviglio della strumentalizzazione di una realtà in grande difficoltà come quella napoletana (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo, di Rifondazione comunista, del gruppo Misto-Comunisti italiani e del gruppo Misto-socialisti democratici italiani)!
Se si intendono affrontare tali problematiche noi abbiamo dichiarato la nostra piena disponibilità e, come opposizione, credo di interpretare le intenzioni di tutte le forze di opposizione del centrosinistra presenti in Parlamento. Siamo disponibili, infatti, ad indicare percorsi legislativi accelerati, urgentissimi, per affrontare sin da subito tali questioni, ma separatamente dal provvedimento che viene ricordato con il nome di legge Cirielli, dal quale, poi, lo stesso presentatore ha ritirato la firma.
Forse il problema è un altro. Forse si intende inserire all'interno di questo provvedimento un'altra disposizione. Si tratta, però, di una norma discriminante sul piano dell'equità e della giustizia, almeno per come noi la interpretiamo, ossia una giustizia uguale e che deve essere uguale per tutti (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo, Misto-Comunisti italiani e Misto-Verdi-L'Ulivo)! Al contrario di qualche norma che cerca di coprire i potenti ripristinando il clima di forte disuguaglianza che in questo paese esisteva centinaia di anni fa (Commenti dei deputati del gruppo di Forza Italia)!
Allora, signor Presidente, onorevoli colleghi, concludo ricordando che voteremo contro tali proposte, ma vogliamo anche ribadire un altro elemento. Sono iscritti all'ordine del giorno cinque disegni di legge di conversione di decreti-legge; credo, pertanto, che la proposta di rivoluzionare il calendario necessiti di un confronto in sede di Conferenza dei presidenti di gruppo. Le chiedo formalmente, quindi, signor Presidente, prima di passare alla votazione della proposta di inversione dell'ordine del giorno, di convocare la Conferenza dei presidenti di gruppo per
esaminare la possibilità di proseguire con un calendario dei lavori che prevede l'esame di decreti-legge recanti, tra le altre, misure che riguardano la Croce rossa italiana, la ratifica del Trattato internazionale di Kyoto e le misure per l'occupazione dei dipendenti del gruppo Volare.
Spero non si voglia far ricadere su di noi la responsabilità di questi decreti, perché voi privilegiate il salvacondotto di qualche potente rispetto alle conseguenze per gli interessi generali di questo paese (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo, Misto-Verdi-L'Ulivo e Misto-socialisti democratici italiani)!
MARCO BOATO. Signor Presidente, chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Boato, dovremmo metterci d'accordo sulle regole di fondo: lei ha diritto di parlare ma anch'io, ogni tanto, quando lo desidero, dovrei poter usufruire di tale diritto...
SERGIO SABATTINI. Non siamo più d'accordo su niente!
PRESIDENTE. Il vicepresidente del gruppo di Forza Italia, onorevole Leone, ha formulato la proposta di rinvio dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge recante proroga o differimento di termini, nonché, qualora tale proposta fosse approvata, un'inversione dell'ordine del giorno nel senso di passare immediatamente alla discussione della proposta di legge in materia di attenuanti generiche.
Tali richieste sono evidentemente legittime e conformi a numerose altre analoghe richieste che, in questa e nelle passate legislature, sono state avanzate e sottoposte all'Assemblea.
Peraltro, la Presidenza deve farsi carico di un problema più complessivo, relativo all'andamento dei lavori parlamentari per questa e per la prossima settimana; vorrei, infatti, evitare di convocare la Camera nel periodo di sospensione dei lavori previsto per le festività natalizie.
Pendono in Assemblea, come sapete, cinque decreti-legge cui si aggiungerà tra breve un sesto, quello che completa la manovra di bilancio, il cui esame il Senato dovrebbe concludere nelle prossime ore. Dobbiamo anche esaminare in terza lettura i disegni di legge di bilancio e finanziaria; vi sono, inoltre, la proposta di legge sulle attenuanti generiche e alcuni urgenti documenti licenziati dalla Giunta per le autorizzazioni a procedere.
Per questo motivo, prendo atto delle richieste avanzate dall'onorevole Antonio Leone, ma non le sottoporrò subito al voto dell'Assemblea; ritengo opportuno, infatti, sospendere la seduta e convocare immediatamente la Conferenza dei presidenti di gruppo, affinché si possa valutare, onorevole Ventucci, soprattutto da parte del Governo, il percorso complessivo dei nostri lavori.
È, infatti, necessario che ciascuno si assuma le proprie responsabilità, perché appare chiaro che l'inversione dell'ordine del giorno, se pur legittima dal punto di vista regolamentare, è tale da poter compromettere la realizzazione dei programmi e dei lavori, quindi l'approvazione nei tempi stabiliti dei decreti-legge, inducendo eventualmente la Presidenza ad anticipare la riapertura della Camera rispetto alla data consueta, che, normalmente, è prevista per la metà del mese di gennaio.
Onorevoli colleghi, se l'onorevole Boato ha qualcosa da dire di pertinente a questo... Altrimenti, la formulerà in sede di Conferenza dei presidenti di gruppo. Se non verrà raggiunta un'intesa diversa, il prosieguo della seduta e le votazioni avranno luogo immediatamente dopo la Conferenza dei presidenti di gruppo, che è immediatamente convocata al piano aula.
In attesa delle determinazioni della Conferenza dei presidenti di gruppo, sospendo la seduta.
La seduta, sospesa alle 17,30, è ripresa alle 18,10.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, come voi forse saprete, la Conferenza dei presidenti di gruppo non ha sortito alcun
effetto. Permangono dunque visioni diametralmente opposte sul modo di procedere in questa settimana, in particolare sulla proposta avanzata dall'onorevole Antonio Leone di rinviare ad altra seduta il seguito dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 266 del 2004 e, in caso di approvazione, sulla proposta di inversione dell'ordine del giorno.
Prima ho detto che avrei indetto due votazioni separate; la prima riguarda la proposta di rinvio ad altra seduta dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 266 del 2004. Darò pertanto la parola ad un oratore a favore e ad uno contro.
MARCO BOATO. Chiedo di parlare per un richiamo al regolamento. Credo che contro questa proposta parlerà qualche altro collega del centrosinistra...
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARCO BOATO. Signor Presidente, vorrei richiamare l'attenzione sua e dei colleghi che lo volessero su ciò che dispone l'articolo 96-bis del nostro regolamento al capo XIX-bis dei disegni di legge di conversione dei decreti-legge. Al comma 3 dell'articolo 96-bis, penultimo ed ultimo periodo, si dice: «Chiusa la discussione, l'Assemblea decide con un'unica votazione sul complesso delle questioni pregiudiziali presentate» (quindi anche sulla sospensiva). «Nell'ulteriore corso della discussione dei disegni di legge di cui al presente capo non possono proporsi questioni pregiudiziali o sospensive».
È vero, signor Presidente, che esistono alcuni precedenti, che gli uffici mi hanno cortesemente fornito, di rinvio ad altra seduta dell'esame di un decreto-legge, ma siamo di fronte a casi (almeno quelli che mi sono stati forniti) in cui l'Assemblea era sulla fase dell'esame del merito del decreto-legge (per esempio, era stato approvato un emendamento che il Governo e la maggioranza ritenevano non approvabile; si è così sospeso l'esame a causa di queste votazioni e si è rinviato ad altra seduta). Ma noi oggi siamo di fronte ad una fattispecie completamente diversa: l'intero esame del decreto-legge e del disegno di legge di conversione è stato completato dall'Assemblea, sono addirittura state completate le votazioni su tutti gli ordini del giorno presentati e siamo soltanto in presenza della necessità di fare le dichiarazioni di voto finale sul testo del disegno di legge di conversione, che non può più essere cambiato neppure per una virgola. Tra l'altro, si tratta di dichiarazioni di voto, signor Presidente, che avremmo potuto già fare questa mattina, quando, alle 11,45, il presidente del gruppo di Forza Italia, Elio Vito, si è alzato per chiedere di non completare le dichiarazioni di voto (e avevamo ancora tre quarti d'ora a disposizione). Ho sentito dire poco fa che ci sarebbero state sei ore di dichiarazioni di voto, ma 15 iscritti per dieci minuti fa semmai 150 minuti, quindi due ore e trenta minuti, se l'aritmetica non è un'opinione, non sei ore di dichiarazioni di voto! Semmai, complessivamente, se tutti avessero parlato dieci minuti, sarebbero state due ore e mezza! Stamattina, per tre quarti d'ora, l'Assemblea non ha lavorato su richiesta del presidente del gruppo di Forza Italia e ora, alla vigilia delle dichiarazioni di voto, che avremmo già esaurito, ovviamente, se non fosse successo tutto questo, vi è una richiesta di sospensione e di rinvio, nella impossibilità del Governo, della maggioranza e della stessa opposizione di modificare ormai anche una sola virgola di questo decreto-legge!
Per questo motivo, signor Presidente, mi sembra, anche letti i precedenti che ho avuto a disposizione (almeno quelli che ho potuto vedere), che ci troviamo di fronte sia ad una palese violazione dell'articolo 96-bis, comma 3, ultimo periodo, del regolamento, sia ad un carattere assolutamente pretestuoso della richiesta di rinvio dell'esame di un decreto-legge che, a meno che il Governo non abbia mentito, è stato adottato in base a ragioni straordinarie di necessità ed urgenza, ai sensi dell'articolo 77 della Costituzione.
Se tali ragioni straordinarie di necessità e di urgenza non sussistono più, e si calpesta anche il buono ed ordinato svolgimento dei nostri lavori per esaminare, invece, un progetto di legge ordinario - che riveste un particolare interesse per alcuni colleghi, ma che non presenta certamente i requisiti costituzionali di straordinaria necessità ed urgenza -, credo che, in questo caso, ci troviamo di fronte ad una sostanziale, ed a mio avviso anche formale...
PRESIDENTE. Onorevole Boato, si avvii a concludere!
MARCO BOATO. ...violazione del regolamento della Camera dei deputati (Applausi dei deputati dei gruppi Misto-Verdi-L'Ulivo e Margherita, DL-L'Ulivo).
PRESIDENTE. Onorevole Boato, come le ho già detto precedentemente in sede di Conferenza dei presidenti di gruppo, vorrei ricordarle che, a parte i precedenti, l'articolo 96-bis, comma 3, del regolamento si riferisce alle questioni incidentali di cui all'articolo 40 del medesimo regolamento, vale a dire le cosiddette questioni incidentali sostanziali, che attengono ad una valutazione di merito del testo vuoi per non discuterlo, vuoi per discuterlo al prodursi di scadenze determinate.
In questo caso, invece, la richiesta di rinvio si inquadra nell'ambito dei richiami sull'ordine dei lavori, vale a dire nelle questioni incidentali formali, che attengono, sostanzialmente, all'ordine di priorità degli argomenti. Richieste di rinvio dell'esame dei decreti-legge ve ne sono state in passato e sono state votate dall'Assemblea, né rileva, a tale riguardo, la fase di esame in cui si versa.
Preciso, a questo riguardo, che comunque la fase delle dichiarazioni di voto finale non è ancora iniziata.
Attendo di sapere chi parlerà contro la proposta avanzata dall'onorevole Antonio Leone...
RENZO INNOCENTI. Avevo già parlato contro!
PRESIDENTE. È vero, onorevole Innocenti.
Pongo in votazione, mediante procedimento elettronico senza registrazione di nomi, la proposta di rinviare ad altra seduta il seguito dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 266 del 2004, in materia di proroga di termini.
(È approvata).
Essendo stata testé approvata la proposta di rinvio del seguito dell'esame del disegno di legge di conversione n. 5454, porrò adesso in votazione la proposta di inversione dell'ordine del giorno avanzata dall'onorevole Antonio Leone.
Su questa proposta darò la parola ad un deputato a favore e ad uno contro.
PIERLUIGI CASTAGNETTI. Chiedo di parlare contro.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIERLUIGI CASTAGNETTI. Signor Presidente, oggi è davvero una giornata nera, per le numerose ragioni che abbiamo precedentemente esposto, per la nostra vita parlamentare. Stiamo continuando su tale strada, ed il pomeriggio non è proprio cominciato bene!
Per la verità, signor Presidente, avevamo avvertito il fatto che la maggioranza stava preparando questa operazione quando abbiamo visto rimanere affollati i banchi del Governo, dal momento che, normalmente, essi risultano pieni quando sono esaminati provvedimenti che, come è noto, non investono l'interesse generale. Tuttavia, vorrei dire che apprezziamo il fatto che vi siano alcuni componenti del Governo che hanno preferito sedersi nel loro banco, qui nell'emiciclo dell'aula, poiché, evidentemente, arrossiscono rispetto all'operazione che si sta compiendo.
Riteniamo che la proposta di inversione dell'ordine del giorno avanzata sia molto grave per numerose ragioni. Essa è grave anche perché la maggioranza sta iscrivendo all'ordine del giorno un provvedimento
che non è neppure riportato negli atti della Camera dei deputati, signor Presidente, e lei esaminerà tale aspetto! Infatti, la proposta emendativa in questione, che ha determinato una conclusione piuttosto drammatica dei lavori della Commissione competente, non risulta neppure negli stampati!
Vorrei ricordare che, oggi pomeriggio, il presidente della Commissione di merito ha messo in discussione tale proposta emendativa affermando che vi erano 25 minuti a disposizione per esaminarla. Siamo di fronte, pertanto, ad una prevaricazione. Certo, colleghi della maggioranza, avete i numeri, ma si tratta comunque di una prevaricazione, e non si può affermare che siate indotti ad assumere tale decisione perché era in atto un ostruzionismo da parte dell'opposizione nei confronti del decreto-legge all'esame dell'Assemblea, di cui avete richiesto il rinvio ad altra seduta.
Infatti, come è noto, se ieri pomeriggio non si è potuto procedere nell'esame di siffatto provvedimento, ciò è dovuto solo al fatto, come è stato già detto, che voi, colleghi della maggioranza, eravate presenti in 130: dunque, la colpa non può ricadere sull'opposizione! Non si è potuto procedere più speditamente, inoltre, perché è da questa mattina che aleggia la vostra intenzione di stravolgere un calendario che era oggetto di un'intesa politica, raggiunta in sede di Conferenza dei presidenti di gruppo, come il Presidente della Camera può testimoniare.
Siamo di fronte ad un Governo che si piega alla propria maggioranza, la quale decide di far decadere quattro decreti-legge dello stesso Governo, compreso quello che sta per essere sottoposto al nostro esame e che conterrà la cosiddetta «manovra-ter».
Il Governo, nella Conferenza dei presidenti di gruppo - è bene che lo si sappia -, richiesto se ritenesse prioritaria l'approvazione dei decreti-legge, ha giudicato opportuno rimettersi all'Assemblea. Il Governo, che emana decreti-legge perché ne afferma il carattere di necessità ed urgenza, misconosce tale carattere nel ritenere più urgente l'emendamento al provvedimento di modifica del codice penale, pur sapendo che l'inversione dell'ordine del giorno della seduta odierna provocherà la decadenza di alcuni decreti-legge.
Colleghi della maggioranza e signori del Governo, non vi potete illudere di scaricare sull'opposizione la responsabilità della decadenza dei decreti-legge, che - come quello sulla Croce Rossa, o quello sugli OGM, o ancora quello sul Protocollo di Kyoto - interessano anche noi, e che voi avete scientemente deciso di far decadere.
COSIMO VENTUCCI, Sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento. Li verrai a fare di notte!
PIERLUIGI CASTAGNETTI. Non raccontateci, dunque, che noi non siamo disponibili ad approvare la modifica del codice penale in cui sono inseriti provvedimenti di lotta alla criminalità e di difesa della sicurezza: voi sapete - lo abbiamo detto in sede riservata e lo ribadiamo in sede pubblica - che l'opposizione è disposta a collaborare su un provvedimento legislativo che riguarda la lotta alla criminalità, è disposta a portarlo in fase d'approvazione, a favorirne l'approvazione stessa e a condividerne i contenuti. Non vi consentiremo di affermare pubblicamente che siamo contro la lotta alla criminalità, dopo ciò che è successo a Napoli. Siamo disposti a collaborare sul testo originario del provvedimento, spogliato di questo emendamento forzoso e strumentale che avete voluto inserire.
Mi sia consentito sottolineare signor Presidente, che la maggioranza, alla fine di questa sessione di bilancio, si assume la responsabilità di rifiutare un atteggiamento di collaborazione da parte dell'opposizione. Siamo alla vigilia dell'approvazione finale anche della legge finanziaria. Vi assumete, quindi, tale tipo di responsabilità. Avete deciso che vi preme più la legge Cirielli e gli altri provvedimenti ad personam rispetto a tutto ciò che interessa il paese (Commenti dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale e del deputato Rizzi).
Signor Presidente, avremo modo di discutere del merito del provvedimento, se
sarà approvata la proposta di inversione dell'ordine del giorno. Questo è un progetto di legge che modifica il codice penale in aspetti rilevanti. Quando si considera più urgente una modifica al codice penale, vuol dire che è più urgente intervenire per soccorrere la condizione penale di qualche imputato che convertire in legge decreti-legge che affrontano temi di interesse generale (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-L'Ulivo, dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, Misto-Comunisti italiani e Misto-socialisti democratici italiani)! È bene, quindi, sapere che, ancora una volta, all'indomani delle sentenze di Milano e di Palermo, la maggioranza non si ferma: anzi, afferma la propria volontà di fare ciò che vuole e di difendere...
NINO STRANO. Basta!
ROBERTO MENIA. Tempo!
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, «tempo!» lo dico io. Comunque, tempo...!
PIERLUIGI CASTAGNETTI. ...alcuni colleghi parlamentari imputati. Avete deciso che...
PRESIDENTE. Onorevole Castagnetti, concluda.
PIERLUIGI CASTAGNETTI. È bene che il Parlamento (Commenti dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale)...
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi prego.
Onorevole Castagnetti, lei deve concludere. Onorevoli colleghi, per favore, non interrompete l'onorevole Castagnetti e permettetegli di concludere.
PIERLUIGI CASTAGNETTI. È bene che il paese sappia che l'urgenza che la maggioranza sta affermando riguarda un provvedimento che riduce i tempi di prescrizione, ad esempio, per il furto aggravato, da quindici anni ad otto anni (Commenti del deputato Menia)...
PRESIDENTE. Onorevole Menia, per cortesia, la richiamo all'ordine (Commenti del deputato Menia)! Onorevole Menia, ho sentito bene...
PIERLUIGI CASTAGNETTI. Dell'articolo 416-bis da 15 anni a 12 anni... Siamo di fronte alla dichiarazione d'urgenza di un'amnistia camuffata per reati gravissimi (Commenti dei deputati dei gruppi di Alleanza nazionale e della Lega Nord Federazione Padana - Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo, Misto-Comunisti italiani e Misto-socialisti democratici italiani)!
PIERLUIGI CASTAGNETTI. Ho concluso, signor Presidente.
Noi vi accusiamo di approfittare della nostra disponibilità a collaborare sulla lotta alla criminalità per infilare dentro al provvedimento, come al solito, interessi privati. Siete arrivati al punto di approfittare anche delle morti, degli assassini della camorra a Napoli per affrontare e risolvere i vostri problemi privati...
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Castagnetti.
ROBERTO MENIA. Basta!
NINO STRANO. Stai zitto!
PIERO RUZZANTE. Vergogna!
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Castagnetti. Onorevole Castagnetti, ha parlato il doppio del tempo consentito.
Pongo in votazione la proposta di inversione (Prolungati applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo, Misto-Comunisti italiani e Misto-socialisti democratici italiani)... Onorevole Castagnetti, le devo togliere per forza la parola: ha parlato il doppio del tempo consentito. Sia gentile anche con me (Dai banchi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo,
della Margherita, DL-L'Ulivo e Misto-Comunisti italiani si grida: Vergogna!)...
GIUSEPPE PETRELLA. Ladri!
EUGENIO DUCA. Ladri (Gli onorevoli Petrella, Grignaffini, Duca e Grillini sventolano in aria delle banconote)!
PRESIDENTE. Pongo in votazione la proposta di inversione dell'ordine del giorno avanzata dall'onorevole Antonio Leone (Commenti dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo, Misto-Comunisti italiani) ...Onorevoli colleghi, per cortesia! Onorevoli colleghi!
Pongo in votazione mediante procedimento elettronico, senza registrazione di nomi, la proposta di inversione dell'ordine del giorno avanzata dall'onorevole Antonio Leone, nel senso di procedere al seguito della discussione della proposta di legge n. 2055, in materia di attenuanti generiche e di recidiva.
(È approvata - Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza Nazionale e della Lega Nord Federazione Padana - Proteste dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo, Misto-Comunisti italiani e Misto-Comunisti italiani).
Onorevoli colleghi, per cortesia!
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