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La seduta, sospesa alle 10,10, è ripresa alle 10,30.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Gambini n. 9/5454/8, accolto dal Governo come raccomandazione.
(Segue la votazione).
PIERO RUZZANTE. Presidente!
RENZO INNOCENTI. Mi sembra che ci siano doppi voti!
PRESIDENTE. Per cortesia, ognuno voti per sé!
PIERO RUZZANTE. Stanno votando tutti doppio!
ANTONIO BOCCIA. Presidente!
RENZO INNOCENTI. Almeno i doppi voti vengano eliminati!
PRESIDENTE. Colleghi (Commenti)... Come vedete, presto attenzione anche all'onorevole Lupi; però, ognuno voti per sé.
L'attesa è nel periodo dell'Avvento...
Dichiaro chiusa la votazione.
Avverto che la Camera non è in numero legale per deliberare; pertanto, ai sensi dell'articolo 47, comma 2, del regolamento, rinvio la seduta di un'ora.
La seduta, sospesa alle 10,35, è ripresa alle 11,40.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, dobbiamo procedere nuovamente alla votazione dell'ordine del giorno Gambini n. 9/5454/8, nella quale è precedentemente mancato il numero legale.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Gambini n. 9/5454/8, accolto dal Governo come raccomandazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 285
Maggioranza 143
Hanno votato sì 55
Hanno votato no 230
Sono in missione 64 deputati).
Prendo atto che gli onorevoli Giuseppe Gianni e Bellillo non sono riusciti ad esprimere il proprio voto.
Prendo atto altresì che l'onorevole Cima non è riuscita a votare e che avrebbe voluto esprimere voto favorevole.
Onorevole Cazzaro, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/5454/9?
BRUNO CAZZARO. Sì, signor Presidente, insisto per la votazione e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BRUNO CAZZARO. Signor Presidente, con questo ordine del giorno intendo tentare di sensibilizzare il Governo su un problema importante che non ha ancora trovato adeguata soluzione. Si tratta dell'annosa questione dei canoni demaniali a fini turistico-ricreativi. Abbiamo visto che in questa sede inizialmente il Governo ha proposto e poi deciso un aumento del 300 per cento dei canoni e, di fronte alla legittima protesta degli operatori, siamo passati ad una sospensione della sua applicazione.
Oggi siamo ancora in attesa di conoscere quale orientamento intenda assumere il Governo e temiamo che, mentre da una parte si può coltivare l'idea di procedere con un aumento di tali dimensioni nei confronti di chi paga, dall'altra non si fa nulla per intervenire su una fascia
molto ampia di concessionari o di occupanti di aree, ancorché non concessionari, che, invece, non pagano nulla. Si tratta di una grande fascia di evasione, che va a discapito di chi, invece, è in regola con il pagamento del canone.
Questo silenzio persiste di fronte al fatto che, ormai, gli operatori stanno preparando i «pacchetti» e definendo prezzi per la prossima stagione turistica. Essi non hanno un quadro di certezze di fronte a loro e, per tale ragione, chiediamo al Governo di indicarci quale politica intenda attuare e come intenda procedere in materia. Chiediamo altresì che venga nelle Commissioni competenti per riferire, per confrontarsi e, magari, per raccogliere suggerimenti utili da parte dell'opposizione su come procedere per dare finalmente una risposta agli operatori di un settore così importante e significativo per l'economia del nostro paese. Pertanto sollecito l'approvazione del mio ordine del giorno.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Cazzaro n. 9/5454/9, accolto dal Governo come raccomandazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 397
Maggioranza 199
Hanno votato sì 154
Hanno votato no 243).
Prendo atto che l'onorevole Cicala non è riuscito ad esprimere il proprio voto.
È così esaurito l'esame degli ordini del giorno presentati.
Dovremmo ora passare alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
ELIO VITO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ELIO VITO. Signor Presidente, considerato che alle 13 è prevista la riunione del Parlamento in seduta comune per l'elezione di due giudici della Corte costituzionale, se non abbiamo la certezza di concludere l'esame del disegno di legge di conversione per quell'ora, e dal momento che bisogna allestire le cabine per la votazione, forse sarebbe opportuno sospendere adesso l'esame del provvedimento.
PRESIDENTE. Onorevole Elio Vito, non essendovi obiezioni, la Presidenza ritiene di poter accedere alla sua richiesta. Sospendo pertanto la seduta fino al termine della riunione del Parlamento in seduta comune.
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