Allegato A
Seduta n. 559 del 14/12/2004


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PROPOSTA DI LEGGE: CIRIELLI ED ALTRI: MODIFICHE AL CODICE PENALE E ALLA LEGGE 26 LUGLIO 1975, N. 354, IN MATERIA DI ATTENUANTI GENERICHE, DI RECIDIVA, DI GIUDIZIO DI COMPARAZIONE DELLE CIRCOSTANZE DI REATO PER I RECIDIVI (2055)

(I deputati Cirielli, Arrighi e Bellotti hanno ritirato la loro sottoscrizione dalla proposta di legge)

(A.C. 2055 - Sezione 1)

QUESTIONE PREGIUDIZIALE PER MOTIVI DI COSTITUZIONALITÀ

La Camera,
premesso che:
il provvedimento in esame, recante modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi e di esclusione di benefici in sede di esecuzione della pena, inasprisce ed irrigidisce in via generale la normativa in tema di recidiva;
in particolare, l'articolo 3 del progetto di legge, modificando l'articolo 99 del codice penale, elimina ogni discrezionalità del giudice e introduce un'automatica applicazione di aumento obbligatorio della pena, prevedendo altresì che il condannato non possa accedere alle misure alternative alla detenzione, nei casi di recidiva (salvo il caso della recidiva semplice);
l'automatica applicazione di pene più severe da parte del giudice costituisce previsione in assoluta controtendenza rispetto all'evoluzione del nostro sistema penale che, superando la logica del codice Rocco, risponde ai principi costituzionali improntati al senso di umanità della pena e alla tendenziale rieducazione del condannato;
la previsione contenuta nell'articolo 3 del progetto di legge, concernente l'eliminazione della possibilità per il giudice di valutare in concreto elementi plurimi nel commisurare la pena e nella sua esecuzione, crea una rigidità normativa non sorretta da idonea razionalità, per cui si pone in contrasto con l'articolo 27, terzo comma, della Costituzione che eleva la emenda, ovvero la finalità rieducativa, a principio di rilevanza costituzionale,

delibera

di non procedere all'ulteriore esame della proposta di legge.
n. 1. Fanfani, Cento, Mantini, Ruta, Annunziata, Finocchiaro.