Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 554 del 2/12/2004
Back Index Forward

Pag. 104


...
(Immissione in ruolo dei vincitori del concorso a 18 posti di operatore amministrativo presso gli uffici regionali scolastici della Calabria - n. 2-01362)

PRESIDENTE. L'onorevole Pittelli ha facoltà di illustrare la sua interpellanza n. 2-01362 (vedi l'allegato A - Interpellanze urgenti sezione 3).

GIANCARLO PITTELLI. Signor Presidente, abbiamo rivolto questa interpellanza urgente alla signora ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca affinché proceda alle opportune verifiche in relazione ad una situazione piuttosto complessa e strana.
Con decreto ministeriale del 23 novembre 1999, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 dicembre successivo, era stato bandito il concorso per esami a 18 posti di operatore amministrativo - profilo professionale B, posizione economica B - nei ruoli del personale amministrativo per le sedi degli uffici regionali scolastici della Calabria.
Il 21 dicembre 2001, a seguito dell'espletamento del predetto concorso, è stata pubblicata la relativa graduatoria sul bollettino ufficiale del MIUR n. 11-12 del 14-21 marzo 2002. Il provvedimento otteneva la registrazione presso la Corte dei conti.
Con lettera del 25 novembre 2003, veniva inviata a Messineo Elisabetta, vincitrice del concorso, residente in S. Caterina Jonio (Catanzaro), una nota con la quale veniva affermato che, considerate le conseguenze delle restrizioni contenute nella legge finanziaria, si doveva procedere allo scorrimento della graduatoria di merito nei limiti del 50 per cento dei posti fissati dal bando. Dunque, si affermava che, anziché 18 posti messi a concorso per la regione Calabria, solo 9 sarebbero stati ricoperti con quella graduatoria.
Fermo restando il contenuto della nota del 25 novembre 2003, appare incomprensibile per quale motivo i 9 giovani, che avrebbero avuto diritto all'assunzione presso l'ufficio scolastico regionale, non abbiano ricevuto comunicazioni, nonostante siano decorsi ormai diversi mesi.
Chiedo di sapere quale sia l'orientamento del ministero e come si sia potuto verificare un accanimento di questo tipo.

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento, senatore Ventucci, ha facoltà di rispondere.

COSIMO VENTUCCI, Sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, leggo la nota di competenza del sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca Siliquini, che è dovuta partire urgentemente. Il sottosegretario, ovviamente, sarà molto attento a leggere l'illustrazione della sua interpellanza e la replica che verranno pubblicate nel resoconto stenografico della seduta odierna.
Preliminarmente, negli anni 1999 e 2000 l'amministrazione aveva bandito una serie di concorsi per il reclutamento di personale delle aree di diversi profili professionali finalizzati a coprire le vacanze di posti esistenti negli uffici centrali e periferici del ministero. Uno di questi concorsi era quello a 18 posti, di cui 10 a tempo parziale, per il profilo professionale di «operatore amministrativo» - area funzionale B, posizione economica B2 - per le sedi degli uffici scolastici provinciali della regione Calabria, bandito con decreto dirigenziale del 23 novembre 1999.
A seguito di sopraggiunti divieti di assunzione nelle pubbliche amministrazioni, disposti da leggi finanziarie, l'amministrazione si è trovata nella condizione di non poter assumere personale di alcuna


Pag. 105

qualifica e profilo professionale e a dover sopperire alle carenze attraverso la mobilità.
Successivamente, in conseguenza delle reiterate richieste formulate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - dipartimento per la funzione pubblica -, volte ad ottenere l'autorizzazione ad assumere, in deroga a quanto stabilito dalle leggi finanziarie, con il decreto del Presidente della Repubblica del 31 luglio 2003 il ministero è stato autorizzato ad assumere 75 unità di personale per i profili professionali di diverse aree entro il tetto di spesa previsto dal medesimo decreto del Presidente della Repubblica.
Successivamente, in data 4 agosto 2004 il medesimo dipartimento per la funzione pubblica ha precisato che le 75 assunzioni autorizzate dovevano intendersi a tempo pieno soltanto per 10 unità, mentre le restanti 65 dovevano intendersi a tempo parziale.
L'assunzione di tutti i candidati vincitori dei concorsi espletati dall'amministrazione negli anni 1999 e 2000, secondo i relativi bandi, avrebbe comportato un onere finanziario superiore ai limiti di spesa imposti dal citato decreto del Presidente della Repubblica; pertanto, in data 27 ottobre 2003, è stato emesso dall'amministrazione un atto di indirizzo che ha dettato criteri finalizzati ad assumere personale nell'ambito di quelle graduatorie relative a profili professionali più carenti di presenze nell'amministrazione; inoltre, poiché l'assunzione di tutti i vincitori dei concorsi relativi ai profili individuati avrebbe comportato lo sforamento del tetto di spesa fissato, si sono dovute contenere le assunzioni entro la metà dei posti a suo tempo messi a concorso.
Al momento della valutazione comparativa delle esigenze per l'area funzionale B, posizione economica B2, i problemi legati alla carenza di personale erano stati parzialmente risolti a seguito di operazioni di mobilità; pertanto, la graduatoria del concorso a 18 posti di «operatore amministrativo» per gli uffici scolastici provinciali della regione Calabria non è stata inclusa tra quelle da cui attingere per le assunzioni relative all'anno 2003.

PRESIDENTE. L'onorevole Pittelli ha facoltà di replicare.

GIANCARLO PITTELLI. Signor Presidente, signor sottosegretario, non posso ritenermi soddisfatto per motivi che lei ben comprenderà, vista la particolare situazione nella quale versiamo.
A questi nove giovani calabresi (tra l'altro, dalla sua risposta apprendo che delle 75 unità che sono state assunte, sia pure nei limiti della metà, quindi 37, nessuna è stata attribuita all'ufficio regionale scolastico calabrese; ma questa è cosa ben diversa) era stata comunicata l'imminente assunzione, impedendo agli stessi giovani di poter partecipare ad eventuali altre selezioni per il recupero di un posto di lavoro che, come tutti sanno, in Calabria, è fatto estremamente serio.
Io comunque la ringrazio per la sua risposta. Mi attiverò e perseguirò tutte le strade possibili perché venga chiarita questa vera disfunzione, che vi è stata nella determinazione del ministero, tra MIUR e funzione pubblica, per vedere di risarcire in qualche modo, attraverso qualche meccanismo che può essere individuato, i giovani che ne sono state vittime.

Back Index Forward