Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 554 del 2/12/2004
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(Dichiarazioni di voto finale - A.C. 5179-R)

PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Riccardo Conti. Ne ha facoltà.

RICCARDO CONTI. Signor Presidente, nel chiedere che la Presidenza autorizzi la pubblicazione in calce al resoconto della seduta odierna del testo integrale della mia dichiarazione di voto, preannuncio il voto favorevole sul provvedimento del gruppo dell'Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro.

PRESIDENTE. Onorevole Riccardo Conti, la Presidenza lo consente, sulla base dei criteri costantemente seguiti.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Frigato. Ne ha facoltà.

GABRIELE FRIGATO. Signor Presidente, vorrei far notare ai colleghi che, osservando i contenuti del disegno di legge comunitaria (mi riferisco all'ambiente, alla tutela del risparmio, ai lavori pubblici ed ai servizi pubblici), credo sussisterebbero numerosi motivi per indurre il gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo ad esprimere un voto contrario su tale provvedimento.
Ciò vale anche considerando il metodo, poiché non solo approviamo il disegno di legge comunitaria a dicembre, ma, come è stato già ricordato da qualche collega, vi arriviamo anche con un treno in corsa al quale la maggioranza vuole agganciare continuamente vagoni in ordine ai temi ed ai problemi più diversi. Vorrei osservare inoltre che, così facendo, alla fretta si aggiunge confusione e pressappochismo, ed i lavori dell'Assemblea di questa mattina ne costituiscono, purtroppo, una testimonianza. Per noi, tuttavia, il dato politico prevale ed è più importante, poiché stiamo parlando dell'Unione europea, per la quale ci sentiamo particolarmente impegnati ad individuare tutte le forme, gli


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strumenti ed i percorsi affinché in Italia vi sia più Europa ed in Europa vi sia più Italia.
Nel preannunziare il nostro voto favorevole sul provvedimento in esame, dunque, vorremmo esprimere l'auspicio - come ha ricordato, qualche giorno fa, il professor Romano Prodi - che anche la Carta costituzionale europea trovi velocemente l'attenzione, la discussione e la sua approvazione da parte del Parlamento italiano (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Guido Giuseppe Rossi. Ne ha facoltà.

GUIDO GIUSEPPE ROSSI. Signor Presidente, intervengo solamente per preannunziare il voto favorevole sul provvedimento del gruppo della Lega Nord Federazione Padana.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Airaghi. Ne ha facoltà.

MARCO AIRAGHI. Signor Presidente, nell'esprimere il voto favorevole di Alleanza nazionale sulla legge comunitaria, chiedo di essere autorizzato alla pubblicazione in calce al resoconto della seduta odierna del testo della mia dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. La Presidenza lo consente, sulla base dei criteri costantemente seguiti.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Russo Spena. Ne ha facoltà.

GIOVANNI RUSSO SPENA. Signor Presidente, dichiaro il voto di astensione del gruppo di Rifondazione comunista e chiedo di essere autorizzato alla eventuale pubblicazione in calce al resoconto della seduta odierna del testo della mia dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. La Presidenza lo consente, sulla base dei criteri costantemente seguiti.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bulgarelli. Ne ha facoltà.

MAURO BULGARELLI. Signor Presidente, intervengo per dichiarare il voto di astensione dei Verdi.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Paola Mariani. Ne ha facoltà.

PAOLA MARIANI. Signor Presidente, voglio fare alcune considerazioni, pur comprendendo la stanchezza dei colleghi, perché il provvedimento è stato molto impegnativo.
Nel precisare che il nostro gruppo voterà a favore della legge comunitaria, per senso di responsabilità e perché capiamo l'importanza di approvare un provvedimento che porta al recepimento di molte direttive importanti - alcune anche con questioni controverse, come ricordava il collega Frigato -, non possiamo fare a meno di far notare all'Assemblea che questa legge comunitaria giunge all'approvazione il 2 dicembre. Un atto normativo che, per legge, deve contenere gli indirizzi al Parlamento ed al paese nel recepire le direttive e che viene presentato dal Governo a gennaio di ogni anno, è giunto all'approvazione di quest'Assemblea a dicembre.
Sappiamo, oltretutto, che questo provvedimento ha subito una modifica nel suo iter, con un aumento a dismisura degli articoli. È arrivato dal Senato, a luglio, con 15 articoli. È licenziato, oggi, con 26 articoli. Ciò significa che si tratta di un provvedimento che si accresce in corso d'opera, dando luogo a lavori di Assemblea e di Commissione convulsi e confusi. Noi abbiamo chiesto più volte - anche Commissione - di poter disporre di tempi adeguati per discutere la legge comunitaria. Ripetiamo tale richiesta in questa sede.


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Vorremmo, anzi - e ciò lo chiediamo Presidente -, che si esaminasse, anche in ambito regolamentare, se la legge comunitaria possa avere una sede più appropriata di quella che sta avendo nel corso degli ultimi anni e possa godere di una sessione specifica e determinata, come avviene per la sessione di bilancio, in modo che la legge comunitaria stessa - così importante per il nostro paese e sempre più decisiva negli anni a venire, per il ruolo crescente che l'Europa ha nella normativa nazionale - possa essere discussa in maniera chiara, con tempi regolati e con un'approvazione che sia dettata da scadenze ben precise (ad esempio, i primi mesi dell'anno cui si fa riferimento).
Come dicevo, questa legge comunitaria presenta molte criticità, proprio a causa dell'iter che ha seguito, anche a causa delle direttive inserite dal Governo, fino agli ultimi giorni.
La legge comunitaria è, in ogni caso, un obbligo cui non ci sentiamo di sottrarci. Per questo dichiaro, a nome del mio gruppo, il voto favorevole su questo provvedimento.

PRESIDENTE. Onorevole Paola Mariani riferirò la sua richiesta al Presidente della Camera. Mi sembra una proposta degna di considerazione.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Di Teodoro. Ne ha facoltà.

ANDREA DI TEODORO. Signor Presidente, dichiaro, in modo telegrafico, il voto favorevole del gruppo di Forza Italia.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Luigi Pepe. Ne ha facoltà.

LUIGI PEPE. Signor Presidente, anch'io, telegraficamente, annuncio il voto favorevole della componente politica Popolari-UDEUR del gruppo Misto.

NINO STRANO, Relatore. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

NINO STRANO, Relatore. Signor Presidente, vorrei far notare a chi evidenziava che ci accingiamo ad approvare questo disegno di legge solo nel mese di dicembre che lo stesso ci è stato trasmesso in settembre. Abbiamo realizzato un lavoro di concerto con i gruppi di opposizione, oltre che con quelli di maggioranza, che ci soddisfa e che ha trovato un grande consenso da parte dell'Assemblea, pur nei distinguo delle singole posizioni.
Signor Presidente, vorrei ringraziare i nostri collaboratori, i funzionari, il dottor Petricone, i funzionari della nostra e delle altre Commissioni che ci hanno aiutato in questo iter (Applausi dei deputati dei gruppi di Alleanza Nazionale e di Forza Italia).

GIACOMO STUCCHI, Presidente della XIV Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIACOMO STUCCHI, Presidente della XIV Commissione. Signor Presidente, vorrei ringraziare gli uffici e i colleghi che hanno lavorato per l'approvazione di questo disegno di legge. Probabilmente, alcune delle difficoltà che abbiamo incontrato nell'esame di questo disegno di legge comunitaria potrebbero essere superate con l'approvazione della modifica alla cosiddetta legge La Pergola, che oggi è all'esame del Senato.
L'auspicio è che la prossima volta ci si ritrovi ad esaminare il disegno di legge comunitaria sulla base delle nuove regole oggi all'attenzione del Senato e licenziate all'unanimità da questa Camera (Applausi).

ROCCO BUTTIGLIONE, Ministro per le politiche comunitarie. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ROCCO BUTTIGLIONE, Ministro per le politiche comunitarie. Signor Presidente, vorrei unirmi all'auspicio espresso dal presidente della Commissione. Noi abbiamo bisogno di riformulare le regole della legge


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comunitaria, poiché essa oggi viene affrontata con modalità che non corrispondono alla sua importanza. Il risultato è che, molte volte, non vi è una sufficiente comprensione della portata di ciò che andiamo facendo.
Stiamo svolgendo un lavoro legislativo di altissimo livello, che tocca nel profondo la vita dei cittadini. Avremmo bisogno di condizioni per poterlo fare meglio e la riforma della cosiddetta legge La Pergola cerca di offrire queste condizioni.
Vorrei, però, sottolineare anche l'importanza che la legge comunitaria è venuta progressivamente acquisendo. Non sfugge che il primo vero intervento di tutela del risparmio avviene oggi in sede di approvazione di questa legge comunitaria. Il primo passo per l'adeguamento dei nostri sistemi di difesa alle nuove esigenze di una società moderna avviene oggi in sede di approvazione della legge comunitaria.
Infine, desidero anch'io unirmi al ringraziamento nei confronti della Commissione, del suo presidente, dei suoi membri e del relatore. Insieme abbiamo compiuto un bel lavoro, con grande correttezza e civiltà e con comune spirito di servizio nei confronti della nazione italiana e dell'Europa.
Vorrei ringraziare tutti i membri della Camera, l'opposizione e tutto il Parlamento per il lavoro che abbiamo svolto insieme, compresi i funzionari ed i responsabili degli uffici che tanto ci hanno aiutato (Applausi).

PRESIDENTE. Ricordo ai colleghi che, dopo la votazione finale del disegno di legge in esame, si svolgeranno ulteriori votazioni.

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