Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 554 del 2/12/2004
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(Ripresa esame articolo 8 - A.C. 5179-R)

PRESIDENTE. Riprendiamo l'esame dell'articolo 8.
Passiamo all'emendamento Filippo Mancuso 8.115, precedentemente accantonato.
Invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.

NINO STRANO, Relatore. Signor Presidente, si è trattato di un processo interiore molto travagliato... Abbiamo, quindi, confermato di rimetterci al Governo.

PRESIDENTE. Il Governo?

ROCCO BUTTIGLIONE, Ministro per le politiche comunitarie. Signor Presidente, il Governo si rimette all'Assemblea.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Filippo Mancuso 8.115, sul quale la Commissione si è rimessa al Governo e quest'ultimo all'Assemblea.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 414
Votanti 410
Astenuti 4
Maggioranza 206
Hanno votato
sì 202
Hanno votato
no 208).

Passiamo alla votazione dell'articolo 8.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Benvenuto. Ne ha facoltà.


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GIORGIO BENVENUTO. Intervengo per esprimere il voto favorevole del gruppo dei Democratici di sinistra; vorrei ricordare rapidamente le motivazioni alla base di tale posizione.
La prima ragione è che il Governo ed il ministro hanno accolto la proposta di rinunciare alla delega e di definire i criteri attuativi del recepimento della direttiva sul market abuse già nel testo in discussione. Voglio ricordare al ministro ed al Governo - non per motivi polemici - che l'opposizione aveva avanzato tale richiesta in sede di recepimento della legge comunitaria per il 2003. L'opposizione nel suo complesso aveva presentato una proposta di legge per attuare tale disposizione in modo tale che fosse possibile disporre della direttiva prima della scadenza del 12 ottobre del corrente anno, ossia l'ultimo periodo utile. Non vi è quindi nessuna polemica, ministro Buttiglione; in questo caso il Governo, però, è stato insensibile e l'ha smentita nella sua pur lodevole intenzione di essere tempestivo nell'attuazione di questa norma.
La seconda motivazione per la quale esprimiamo voto favorevole è che sono state integralmente accolte le condizioni ed il parere formulati dalle Commissioni VI (Finanze) e X (Attività produttive); in particolare, ringrazio il relatore ed il Governo perché sono stati ritirati quegli emendamenti che in sostanza ridimensionavano fortemente il potere di intervento e di indagine, ossia il potere preventivo della Guardia di finanza.
La terza ragione è che si tratta del primo atto politico che viene assunto dal Governo in un anno nel quale si è stati più attenti agli interessi degli intermediari piuttosto che a quelli dei risparmiatori. Con l'attuazione di questa direttiva forniamo una prima risposta concreta alle attese che provengono dal mondo dei risparmiatori e delle imprese, praticamente dal settore economico.
Nell'illustrare la quarta ragione del nostro voto favorevole, affronto il merito di tale tematica. La CONSOB, con questo provvedimento, può finalmente irrogare sanzioni, in concomitanza con un ruolo forte della Guardia di finanza; viene, quindi, definito il principio del contraddittorio, si prevede la conoscenza degli atti istruttori e di verbalizzazione. Inoltre, finalmente anche nel nostro paese vi è una distinzione tra funzione istruttoria e funzione decisoria. Nessuno può essere giudicato ed accusato dalla stessa persona.
Infine, il nostro voto favorevole è tanto più convinto alla luce dello stralcio dell'articolo 9; ringrazio i colleghi della maggioranza ed in particolare il collega La Malfa per aver sostenuto tale proposta. Il Governo aveva introdotto in maniera improvvisata una disposizione molto discutibile (che interessa un mercato di 300 miliardi di euro) riferita alla collocazione di prodotti finanziari di origine bancaria. La soluzione indicata, in maniera sbrigativa e superficiale, non faceva fronte ai criteri che rendono i prodotti finanziari di origine bancaria particolarmente complessi, perché incorporano opzioni non immediatamente comprensibili; inoltre si manteneva nel nostro sistema quel conflitto di interessi tra attività di raccolta e attività di collocamento che è stato anche all'origine dei guasti economici e finanziari determinatisi.
Concludo, Presidente: finalmente, dopo un anno di svolte e di giravolte intraprese dal Governo sul problema della tutela del risparmio, si comincia a fare qualcosa di concreto! Ed io auspico che sia possibile un atteggiamento diverso da parte della maggioranza sulla class action al Senato e anche che si possa riprendere la discussione in aula sulla tutela dei risparmiatori, che hanno investito nei bond argentini, come anche che sia finalmente sbloccata la riforma del risparmio, facendole intraprendere una strada con esito positivo (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi chiedo un po' di attenzione e mi rivolgo in particolare ai responsabili dei gruppi parlamentari.
Da più parti mi si fa notare che forse sarebbe preferibile, piuttosto che sospendere la seduta, andare avanti «ad esaurimento».


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Ciò richiederà la collaborazione da parte di tutti, ad iniziare da me, per cui, se non vi sono pareri diametralmente opposti, mi orienterei in questa direzione.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lettieri. Ne ha facoltà.

MARIO LETTIERI. Signor Presidente, anch'io intendo collaborare, svolgendo una brevissima dichiarazione di voto favorevole a nome del gruppo della Margherita. È stato svolto un buon lavoro sull'articolo 8, che ci ha visti impegnati unitariamente a migliorare il testo e ad approvare norme puntuali per evitare non solo il fenomeno dell'insider trading e dell'aggiotaggio, ma anche per rafforzare la CONSOB, attestando nuove competenze e dando nuovi strumenti.
Voglio ricordare che anche la maggioranza ha compreso l'importanza di recepire l'emendamento, da me presentato, circa la possibilità di utilizzare i dati contenuti nella Centrale rischi, esistenti presso la Banca d'Italia, in via telematica anche da parte della CONSOB, o di utilizzare la Guardia di finanza.
Si tratta di scelte positive che dovrebbero contribuire a dare maggiore fiducia a chi intenda investire; i mercati finanziari sono necessari - lo ripeto - per fare in modo che la nostra economia ne tragga sostegno in un momento di grande declino.
Mi auguro che questa parte di riforma, piccola ma importante, possa determinare anche un impulso ad accelerare l'iter complessivo della legge più organica sul risparmio, bloccata da oltre dieci mesi, purtroppo, per le posizioni del Governo, espresse recentemente dal ministro Siniscalco, e dalle continue divisioni che permangono all'interno della maggioranza.
Le Commissioni VI (Finanze) e X (Attività produttive) hanno svolto su questo terreno un buon lavoro e mi auguro che, così come si è fatto con l'articolo 8, di intesa anche con la XIV Commissione, possa essere fatto anche successivamente per l'intera legge sul risparmio (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Antonio Pepe. Ne ha facoltà.

ANTONIO PEPE. Signor Presidente, intervengo molto brevemente, anche per essere stato relatore presso la Commissione finanze sul provvedimento richiamato, essenzialmente al fine di sottolineare l'importanza del metodo che ha consentito l'approvazione in Commissione finanze del testo dell'articolo che oggi stiamo per votare.
Voglio ricordare, infatti, che la necessità di adottare tempestivamente la normativa di attuazione della direttiva sugli abusi di mercato, non più con una delega ma con una norma direttamente attuativa, era stata segnalata dall'intera Commissione finanze ed evidenziata nel parere che, in qualità di relatore, avevo predisposto per la Commissione stessa; e sia nel corso delle attività conoscitive sia nell'esame dei provvedimenti in Commissione la maggioranza e l'opposizione - debbo dirlo - consapevoli dell'esigenza di ripristinare un corretto funzionamento dei mercati per ridare fiducia ai risparmiatori dopo i recenti scandali finanziari, hanno concordato nel ribadire la necessità di una misura di riforma della disciplina in materia.
Sinceramente, la riforma di una normativa articolata, complessa, che involge equilibri economici e istituzionali, non può che scaturire da un'attenta fase di studio e di mediazione con tutti gli attori coinvolti; in attesa, però, dell'adozione di un provvedimento organico per la tutela del risparmio - ed anch'io auspico che presto il Parlamento possa approvare la proposta di legge al riguardo e voglio dare atto ai relatori Saglia e Conte per il lavoro che stanno facendo - l'introduzione dell'articolo 8 al nostro esame costituisce un importante segnale ai risparmiatori ed agli operatori di mercato, peraltro richiesto dalla normativa europea.
Penso che sia quindi giusto ringraziare il Governo, che si è dimostrato disponibile ad accogliere le sollecitazioni provenienti dalla Commissione, presentando un emendamento


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per il recepimento della direttiva di abuso di mercato.
L'impegno è stato mantenuto. Credo che il testo dell'articolo 8, con i ritocchi apportati in Commissione, sia divenuto pregevole sotto tutti gli aspetti.
Pertanto, dichiaro il voto favorevole dei deputati del gruppo di Alleanza Nazionale (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza Nazionale).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 8, nel testo emendato.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 368
Votanti 362
Astenuti 6
Maggioranza 182
Hanno votato
sì 355
Hanno votato
no 7).

Prendo atto che l'onorevole Buontempo non è riuscito votare.

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