Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 554 del 2/12/2004
Back Index Forward

Pag. 23


...
Sull'ordine dei lavori (ore 11,44).

RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. A che titolo, onorevole Innocenti?

RENZO INNOCENTI. Sull'ordine dei lavori, signor Presidente.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, vorrei sottoporre alla sua attenzione una questione di cui sono venuto a conoscenza poco fa e che so essere stata già sottoposta alla sua attenzione da parte di altri colleghi (ad esempio, dall'onorevole Giordano di Rifondazione comunista e da altri colleghi della Margherita). Mi riferisco ad un incontro che si sta svolgendo, qui a palazzo Montecitorio, tra il Presidente del Consiglio ed alcuni giovani non meglio identificati: si parla di un'iniziativa di giovani di Forza Italia.
Credo che questo sia un punto da valutare con grande attenzione, signor Presidente, perché attiene ad una questione di rispetto degli spazi e delle autonomie istituzionali. Io non credo che esistano precedenti di iniziative di partito che hanno avuto svolgimento all'interno di palazzo Montecitorio: se vi sono state, si è trattato di commemorazioni, anche di figure politiche di rilievo, che hanno avuto luogo sulla base di precisi accordi tra i gruppi e la Presidenza e non di iniziative volte a propagandare qualcosa. D'altra parte, non mi risulta che sia stata offerta la possibilità di farlo con «esterni»: talvolta, sono state date in uso sale nella disponibilità della Camera dei deputati ma esterne al palazzo.
Ritengo di dover manifestare la nostra contrarietà e quella di altri colleghi su quanto sta accadendo; peraltro, questi fatti non devono essere sottovalutati, perché si inseriscono in un quadro di mancanza di sensibilità istituzionale e di prevalenza dell'iniziativa partitica di propaganda rispetto all'autonomia e allo svolgimento dei lavori parlamentari. Sedi non mancano, soprattutto a chi, in questo paese, ha il potere di promuovere iniziative politiche fuori dal palazzo Montecitorio.
Ritengo di dover sottoporre con forza alla sua attenzione il fatto che tale evento crea un precedente pericolosissimo di cui non vogliamo assumerci alcun tipo di responsabilità (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo, di Rifondazione comunista, Misto-Comunisti italiani e Misto-Verdi-L'Ulivo).


Pag. 24

ELIO VITO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ELIO VITO. Signor Presidente, credo che la polemica sia interessante, perché nobilita il concetto delle istituzioni che tutti noi condividiamo. Tuttavia, sono sorpreso, perché all'iniziativa che si sta svolgendo in una sala della Camera dei deputati, organizzata e promossa dal nostro gruppo, partecipano parlamentari di Forza Italia ed alcune centinaia di giovani.
Signor Presidente, credo vi siano migliaia di precedenti al riguardo. Nelle sale della Camera si sono svolti incontri, seminari, presentazioni di libri. Non credo che la Camera abbia mai creato problemi, anzi è sempre stata contenta che le sue sale si aprissero a momenti di confronto con l'esterno; peraltro, è un modo per far avvicinare i cittadini alle nostre istituzioni. Quella del collega Innocenti mi sembra, quindi, una polemica un po' meschina (non so se altri si vorranno associare a tali considerazioni) ed indicativa di una certa concezione e cultura delle istituzioni (non c'entrano i partiti; non c'è alcuna riunione di partito, alcuna propaganda) in base alla quale l'istituzione deve essere chiusa in se stessa.
Nella vostra fobia nei confronti di Forza Italia, del Presidente Berlusconi, del colore azzurro della nostra bandiera o di qualunque altra cosa, siete giunti ad aver paura (e protestate, quindi) di duecento giovani che partecipano al nostro incontro (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia)!
La vostra fobia, il vostro odio nei nostri confronti e per qualunque nostra iniziativa arriva a questo punto! Anziché essere contenti che duecento giovani si avvicinino alle istituzioni parlamentari, voi protestate (Commenti dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo)!

PIERO RUZZANTE. Ma non è questo il punto!

ELIO VITO. Questo è il punto! Protestate per questo!
Presidente, credo che possiamo essere tutti sereni e contenti di una politica di avvicinamento alle istituzioni e di fruizione delle sedi parlamentari per promuovere incontri con i giovani del nostro paese. Ce ne sono stati tanti di questi eventi, ce ne saranno altri; noi non ci siamo scandalizzati per questo. Credo sia una reazione singolare; peraltro, definisce il pulpito dal quale proviene questa strana predica (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).

FRANCESCO MONACO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIACOMO STUCCHI. Presidente, non possiamo aprire una discussione su questo fatto!

FRANCESCO MONACO. Signor Presidente, occorre porre l'accento su un altro aspetto della questione, perché si è prodotto esattamente nel contesto di quest'assemblea di giovani di Forza Italia. Dalle agenzie abbiamo appreso che, in tale ambito, il Presidente del Consiglio ha annunciato che è stato fissato per oggi, al Quirinale, l'appuntamento per il giuramento di due nuovi ministri. Mi domando (lo chiedo a lei, Presidente) se sia nella linea della ritualità parlamentare apprendere da un contesto improprio la notizia di quello che una volta si chiamava rimpasto (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo)...

GIACOMO STUCCHI. Non si può parlare di queste cose durante l'esame della legge comunitaria!

FRANCESCO MONACO. ...e che oggi si chiama rafforzamento del Governo. Mi chiedo se sia opportuno che la Camera dei deputati debba apprendere tale notizia, comunicata dal Presidente del Consiglio durante un'assemblea di partito, dalle agenzie. Mi concederà che questo non è il massimo della ritualità.


Pag. 25

GIACOMO STUCCHI. Gli espropri proletari, Presidente!

FRANCESCO MONACO. Mi rivolgo a lei, Presidente, anche perché si tratta di persone stimabili e a lei vicine. Avendo lei una funzione di garanzia delle prerogative della Camera, le chiedo se ciò corrisponda alla ritualità parlamentare (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo).

GIACOMO STUCCHI. Una bella riunione di «camicie verdi»...!

FRANCESCO GIORDANO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FRANCESCO GIORDANO. Signor Presidente, ho ascoltato le interessanti osservazioni del capogruppo di Forza Italia, Elio Vito.
Visto che lei ha concesso, ovviamente, la Sala della regina, che non era mai stata accordata per iniziative di questo tipo, se questa diventa una novità positiva della Camera dei deputati, con la possibilità di fare incontrare tanti giovani, le dico sin d'ora che noi ci prenotiamo per una assemblea di giovani comunisti qui alla Camera dei deputati, nella Sala della regina, con giovani disobbedienti, in maniera da renderli più vicini alle istituzioni (Applausi dei deputati dei gruppi di Rifondazione comunista, dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo, Misto-Comunisti italiani e Misto-Verdi-l'Ulivo - Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza Nazionale e della Lega Nord Federazione Padana).

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di riprendere l'esame del disegno di legge comunitaria, devo dare una risposta, per rispetto dei colleghi che hanno posto la questione. Onorevoli colleghi, facciamo un ragionamento sereno: se facessimo la contabilità - ma è una questione diversa, me ne rendo conto: non la voglio porre - delle iniziative intraprese alla Camera sotto la mia Presidenza, credo che tutti potremmo vedere con quanta apertura, con quanto pluralismo esse siano state sempre ospitate nelle sedi della Camera dei deputati, anche in caso di iniziative di parte.
Per quanto riguarda l'uso della Sala della regina, noi avevamo un precedente, che è stato quello che mi ha indotto a dare il parere favorevole al gruppo di Forza Italia, che mi ha fatto la richiesta di un incontro tra suoi deputati ed un gruppo di giovani, incontro al quale parteciperà anche il Presidente del Consiglio (queste sono le parole contenute nella lettera che mi è stata recapitata. Il precedente, del 13 luglio, era quello riguardante la lista Uniti per l'Ulivo, che utilizzò la Sala della regina (Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia - Proteste dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).

ANDREA LULLI. Ma cosa dici! Vergogna!

PRESIDENTE. Mi rendo conto, non ho bisogno che nessuno me lo faccia notare (Proteste dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo)... che una cosa sono le riunioni di parlamentari ed altra cosa le riunioni (Proteste dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo)... Onorevoli colleghi, poiché non è certo mio costume alimentare polemiche, convocherò nei prossimi giorni l'Ufficio di Presidenza per stabilire le modalità con cui concedere quella e le altre sale della Camera dei deputati; come sempre, in pieno accordo nell'ambito dell'Ufficio di Presidenza, assumeremo insieme le decisioni, senza alcuna divisione di parte (Commenti).
Sono rammaricato, onorevole Innocenti, se la questione ha creato dei malintesi tra di noi.

Back Index Forward