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PRESIDENTE. Nessun altro chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere sulle proposte emendative presentate all'articolo 8.
NINO STRANO, Relatore. Signor Presidente, la Commissione esprime parere contrario sugli emendamenti Russo Spena 8.80, Agostini 8.28 e 8.29 e Lettieri 8.45. Ricordo che gli emendamenti Giorgio Conte 8.48 e 8.49 sono stati ritirati. Il parere è altresì contrario sugli emendamenti Agostini 8.81, Gambini 8.30 e 8.85 e Benvenuto 8.5. L'emendamento Giorgio Conte 8.51 è già stato ritirato. Il parere è contrario sugli emendamenti Gambini 8.86 e Benvenuto 8.31. Gli emendamenti Giorgio Conte 8.52 e 8.53 sono già stati ritirati. La Commissione, inoltre, esprime parere contrario sugli emendamenti Benvenuto 8.6, Gambini 8.87, Benvenuto 8.7 e Gambini 8.74. Ricordo che l'emendamento Giorgio Conte 8.55 è già stato ritirato. Il parere è contrario sugli emendamenti Benvenuto 8.9 e 8.8. L'emendamento Giorgio Conte 8.56 è già stato ritirato dal presentatore.
Il parere della Commissione è altresì contrario sugli emendamenti Benvenuto 8.98, Lettieri 8.43, Benvenuto 8.10, Gambini 8.89, Benvenuto 8.27 e 8.11, Gambini 8.90 e 8.91 e Benvenuto 8.12; il parere è contrario sugli identici emendamenti Gastaldi 8.2 e Buemi 8.24 nonché sugli emendamenti Lettieri 8.38, Benvenuto 8.102, Gambini 8.32, Agostini 8.33, Gambini 8.92, Agostini 8.34, Lettieri 8.46 e 8.44. Ricordo che l'emendamento Giorgio Conte 8.58 è già stato ritirato dal presentatore. Il parere è contrario anche sugli emendamenti Gambini 8.35 e Lettieri 8.42. Invito i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Giorgio Conte 8.59 e Benvenuto 8.72, altrimenti il parere è contrario. Il parere è altresì contrario sugli emendamenti Gambini 8.37, Benvenuto 8.73 e 8.13, Lettieri 8.40, Buemi 8.25, Agostini 8.99, Grandi 8.21, Lettieri 8.41 e 8.84, Grandi 8.22, Benvenuto 8.15, Gambini 8.93 e Benvenuto 8.16.
Ricordo che le previsioni degli emendamenti Benvenuto 8.17 e 8.18 sono già ricomprese nel testo in esame. Il parere, inoltre, è contrario sugli emendamenti Lettieri 847 e Benvenuto 8.26. Il parere della Commissione è favorevole sugli identici emendamenti Benvenuto 8.23 e 8.11
della Commissione. Il parere è contrario sull'emendamento Ruta 8.4. La Commissione si rimette al parere del Governo sull'emendamento Filippo Mancuso 8.115. Il parere è contrario sugli emendamenti Benvenuto 8.19 e 8.20.
Infine, signor Presidente, rettificando il parere precedentemente espresso sugli identici emendamenti Gastaldi 8.2 e Buemi 8.24 la Commissione si rimette all'Assemblea.
PRESIDENTE. Chiedo al ministro Buttiglione - che già in precedenza aveva chiesto di intervenire - di esprimere il parere del Governo.
ROCCO BUTTIGLIONE, Ministro per le politiche comunitarie. Signor Presidente, avevo chiesto di intervenire in precedenza per illustrare le ragioni della contrarietà del Governo sia allo stralcio del comma 7 dell'articolo 8 (poi respinto) sia allo stralcio dell'articolo 9 nel suo complesso (approvato). La ragione di ciò è molto semplice. Ricordo che quando ero ragazzo si approvarono provvedimenti urgenti per l'università nella convinzione che tali misure, che rompevano l'armonia del sistema universitario italiano, sarebbero state presto seguite da una grande riforma organica che avrebbe rimesso le cose a posto. Abbiamo atteso tale riforma organica per vent'anni...
Quando la Camera approva un provvedimento, questo dovrebbe essere coerente in sé e, pertanto, dovrebbe essere in grado di funzionare. Ringrazio, quindi, per aver mantenuto l'integrità delle direttive sul market abuse; vorrei ricordare, anche, che la Camera ha approvato la delega in materia di market abuse in occasione dell'esame della legge comunitaria del 2003.
Se quella delega fosse stata immediatamente esercitata, noi avremmo offerto ai nostri risparmiatori il minimo indispensabile per rasserenare il clima dopo le sgradevoli vicende che hanno afflitto i nostri mercati finanziari.
La Commissione, a cui mi associo anche in questa come in tante altre occasioni, ha lasciato a me l'onere di esprimere un parere sull'emendamento Filippo Mancuso 8.115, sul quale non si è espressa. A me sembra che l'emendamento in questione vada incontro ad una esigenza molto forte, la stessa sopra menzionata, cioè quella di permettere alla Consob di funzionare in una fase in cui su di essa si accumulano responsabilità molto gravi e in cui limitati sono gli strumenti cui farvi fronte; noi vi provvediamo in questa occasione, ma l'approvazione di tale emendamento consentirà di accelerare ulteriormente i tempi. Dunque credo sia giustificato esprimere un parere favorevole sull'emendamento Filippo Mancuso 8.115. Per il resto, concordo con il parere espresso dal relatore.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Russo Spena 8.80.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lettieri. Ne ha facoltà.
MARIO LETTIERI. Signor Presidente, il ministro Buttiglione ha fatto ricorso ai suoi ricordi non d'infanzia, ma di ragazzo. Credo che ricorderà anche che è passato più di un anno da quando, in occasione della discussione della legge comunitaria 2003, noi dell'opposizione proponemmo di recepire in quella sede, con norme puntuali, la direttiva relativa agli abusi di mercato.
È passato più di un anno e allora lo scandalo Parmalat ancora doveva esplodere in tutta la sua portata. Evidentemente, ci sono delle responsabilità, ministro, che avrebbe fatto bene ad assumersi direttamente in quest'aula. La questione, infatti, degli abusi di mercato è rilevante ai fini della trasparenza dei mercati finanziari, che vivono un momento di grande turbolenza e difficoltà.
Le vicende di cui, purtroppo, siamo stati costretti a parlare, non solo in quest'aula ma anche in sede di indagine conoscitiva, promossa dalla Commissione VI (Finanze) e dalla Commissione X (Attività produttive) della Camera e del Senato, relativamente alla Cirio e alla Parmalat, hanno evidenziato come l'intero sistema non funzioni, da cui l'urgenza di
adottare nel complesso una nuova normativa sulla tutela del risparmio; e gli abusi di mercato sono una parte importante di questa riforma!
Ho sempre sostenuto, e lo ribadisco ancora una volta in quest'aula, che la legge sul risparmio, che incontra difficoltà, e tornerò tra poco su questo concetto, non era e non doveva essere comunque in contrasto con l'approvazione di alcune parti di questa riforma; penso alla legge sugli analisti finanziari, a quella sulla tutela collettiva dei consumatori e agli abusi di mercato. Invece, si è ritardato il tutto, legandolo finora al destino della legge sul risparmio, che da oltre dieci mesi giace in Commissione per le divisioni all'interno della maggioranza, la quale non è stata in grado di sciogliere i nodi politici, che non sono soltanto quelli del ripristino del reato di falso in bilancio, (questione dirimente per qualsiasi decisione o soluzione condivisa), ma anche quelli riguardanti le esigenze poste dai risparmiatori truffati non solo dalle azioni «truffaldine» poste in essere dal management e dalla proprietà della Parmalat e della Cirio, ma anche dalle connivenze, dalla complicità o dalla leggerezza dell'intero sistema. Alludo al sistema bancario e alla vigilanza, 'mancata' in questo caso, che hanno provocato danni enormi a decine di migliaia di persone, spesso piccoli risparmiatori, pensionati, lavoratori, impiegati, che hanno investito i loro risparmi accumulati con grandi sacrifici e che oggi si vedono fortemente penalizzati; come, ovviamente, penalizzati sono anche i lavoratori di quella che era la più grande industria agroalimentare del nostro paese (alludo alla Parmalat).
In questo caso penso al destino molto incerto degli stabilimenti Parmalat, legati al settore dei prodotti da forno, come quello di Atella in Basilicata o di Nusco o anche del Veneto, in quanto non rientrano nel piano di rilancio industriale presentato dal commissario Bondi.
Ho fatto riferimento alla predetta situazione per dire che quella dell'approvazione della legge comunitaria è un'occasione da non perdere sia per recepire in maniera puntuale le norme sugli abusi di mercato, allo scopo di evitare fenomeni di insider trading e di aggiotaggio, sia per mettere qualche altro punto fermo.
Penso, ad esempio, all'emendamento a mia prima firma 8.39, sottoscritto anche dai colleghi della Margherita, DL-L'Ulivo Pinza, Santagata, Stradiotto e Giachetti e dal collega Benvenuto dei Democratici di sinistra-L'Ulivo. L'emendamento in parola è volto ad attribuire alla CONSOB il potere di accedere direttamente ai dati contenuti nella Centrale dei rischi della Banca d'Italia.
Si tratta di un emendamento che è stato approvato all'unanimità dalle due Commissioni: lo ricordo ai colleghi della maggioranza perché so che pressioni e trasversalismi forti intenderebbero evitarne l'approvazione. Io mi auguro, invece, che intervenga un atto di vera autonomia e che il mio emendamento 8.39 venga approvato: esso è molto importante in quanto riconduce in capo alla CONSOB tutta l'azione relativa alla trasparenza. Al riguardo, tengo a ribadire che uno dei punti essenziali della legge sul risparmio che saremo chiamati ad approvare riguarda proprio la definizione chiara e netta delle funzioni che debbono essere attribuite alle tre Autorità (e devono essere soltanto tre).
Nessuno di noi si nasconde che sono state esercitate pressioni sui singoli parlamentari e su importanti organi anche per mezzo della stampa. Dal canto nostro, abbiamo il dovere di rivendicare al Parlamento l'esercizio di una vera autonomia legislativa, senza guardare ai potentati (perché di questo si tratta)! L'approvazione del mio emendamento 8.39 può essere, signor ministro, un segnale forte della volontà netta del Parlamento, di questa Camera, di tutelare i risparmiatori e, allo stesso tempo, un segnale ai mercati: l'economia italiana ha bisogno di mercati finanziari trasparenti e forti (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo)!
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Frigato. Ne ha facoltà.
GABRIELE FRIGATO. Signor Presidente, intervengo perché desidero rimarcare e sottolineare - con stupore - le parole pronunciate dal ministro.
Se non ho capito male, signor ministro, lei ha affermato che, se il Governo avesse dato attuazione alla delega sul market abuse attribuita dal Parlamento al Governo lo scorso anno, in occasione dell'approvazione della legge comunitaria, oggi avremmo risolto le relative questioni e non saremmo qui a discutere.
Vorrei capire, signor ministro, quale soggetto abbia chiamato in causa come responsabile.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Russo Spena 8.80, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 418
Votanti 417
Astenuti 1
Maggioranza 209
Hanno votato sì 197
Hanno votato no 220).
Prendo atto che l'onorevole Buontempo non è riuscito a votare.
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