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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 36 . Avverto che sono state ritirate tutte le proposte emendative ad esso riferite, ad eccezione dell'emendamento Jannone 36.99 e dell'articolo aggiuntivo Alberto Giorgetti 36.017 (vedi l'allegato A - A.C. 5310-bis sezione 19).
Nessuno chiedendo di parlare, chiedo al presidente della V Commissione di esprimere il parere sulle suddette proposte emendative.
GIANCARLO GIORGETTI, Presidente della V Commissione. Signor Presidente, mi dispiace ma l'articolo 36 non è stato istruito dal Comitato dei nove. Pertanto, non possiamo esprimere il parere su queste proposte emendative. Infatti, avevamo notizia che fossero state tutte ritirate ed ora abbiamo bisogno di tempo per poter esaminare tali proposte.
NINO STRANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NINO STRANO. Signor Presidente, sono troppo, anzi doverosamente, ligio alle responsabilità provenienti dal partito a cui mi onoro di appartenere. Pertanto, signor Presidente, devo chiederle che l'articolo aggiuntivo Alberto Giorgetti 36.017 non venga più posto in votazione, così come richiestomi dal gruppo.
Vorrei però fare una dichiarazione di conforto rispetto all'operato del Ministero dell'interno e al suo parere. Sono pentito di questo articolo aggiuntivo (Si ride), perché non posso non ricordare la battaglia importante che il ministro dell'interno sta facendo per la chiusura dei quattro casinò esistenti, onde eliminare il gioco d'azzardo in Italia. Ho rilevato le forti prese di posizione, unitamente all'onorevole Scajola, contro il casinò di Sanremo, di Campione d'Italia, di Saint Vincent e di Venezia.
Non posso dimenticare la sua battaglia contro le slot machine introdotte nei Bingo, nei tabaccai ed ora in ogni luogo. Non posso dimenticare la sua virulenta lotta contro il proliferare della seconda tiratura del lotto e della terza dell'Enalotto, nonché contro le bische clandestine.
Di fronte a ciò, mi sono pentito. Ho detto: cosa ho fatto? Voglio il male di questa nazione e dei nostri giovani (Commenti)? Mi sono permesso di proporre casinò che portassero mille milioni di euro in più nelle casse dello Stato, da utilizzare, come nel caso di Venezia, per le scuole e per gli asili nido. Ho pensato - vergogna - che numerosi turisti potessero recarsi a Taormina, ad Anzio e in altre regioni sprovviste di tale strumento, dal quale tuttavia siamo circondati nei paesi limitrofi, con conseguente sottrazione di capitali, capitali «brutti», di coloro che giocano (Commenti). Quanto alle norme antiriciclaggio, quanta gente si recherebbe oggi nei casinò con la valigetta a giocare sul rosso e sul nero per riciclare?
Di fronte a tali argomentazioni forti, anche se non dette, del ministro Pisanu, erede di una grande tradizione di purezza, mi pento e ritiro l'articolo aggiuntivo in esame in nome del ministro Pisanu (Applausi - Si ride)...!
GIORGIO JANNONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Jannone, anche lei è «sedotto» dal ministro Pisanu? Mi si consenta la battuta, per sdrammatizzare!
Ha facoltà di parlare, onorevole Jannone.
GIORGIO JANNONE. Signor Presidente, l'emendamento a mia firma 36.99 riguarda un argomento diverso, sul quale richiamo l'attenzione dell'Assemblea. Tale emendamento nasce da un lavoro parlamentare particolarmente lungo e complesso, che ha coinvolto numerosi deputati, sia del centrodestra sia del centrosinistra - cito fra tutti l'onorevole Benvenuto -, e che è stato fatto proprio dal gruppo interparlamentare sulla sussidiarietà, presieduto dall'onorevole Lupi.
Tale proposta ha dunque visto coinvolti, quali sottoscrittori o comunque sostenitori delle finalità da essa perseguite, oltre 300 deputati di ogni schieramento, ed è stata sostenuta con oltre 100 mila firme dai cittadini italiani, nonché dal non profit e dal terzo settore, cui si deve il testo al quale si è ispirata la proposta di legge il cui contenuto è stato trasferito nell'emendamento in esame.
Si propone sostanzialmente la detassazione dei contributi donati direttamente dai cittadini e dalle imprese al non profit, al mondo del volontariato e a tutte le associazioni che hanno estremo bisogno di tali risorse finanziarie e che costituiscono un supporto fondamentale nella vita quotidiana del nostro paese. È noto a tutti l'elevato numero di volontari presenti in Italia e dunque la necessità di fornire loro adeguate risorse finanziarie.
Ciò premesso ritengo, per disciplina e per rispetto nei confronti dei colleghi che hanno rinunciato a proposte emendative altrettanto importanti, di ritirare l'emendamento a mia firma 36.99, chiedendo tuttavia preventivamente al sottosegretario Vegas di ribadire l'impegno, già manifestato in altra sede, affinché le questioni da esso poste vengano considerate nel corso dell'esame da parte del Senato.
GIUSEPPE VEGAS, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIUSEPPE VEGAS, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Signor Presidente, il tema posto dall'onorevole Jannone è stato già oggetto dell'interessamento del relatore, al fine del suo inserimento in un emendamento complessivo presentato dal relatore stesso. Il Governo ha dunque intenzione di affrontare la questione, evidentemente nell'ambito di limiti volti ad evitare abusi. Si tratta di un tema importante, in quanto consentirebbe di favorire lo sviluppo del cosiddetto terzo settore, peraltro con una spesa minore rispetto a quella costituita da investimenti diretti con risorse pubbliche. La questione sarà dunque sottoposta all'esame del Senato, e confido in un esito positivo.
PRESIDENTE. Poiché sono stati ritirati tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 36, passiamo dunque alla votazione dell'articolo.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Buontempo. Ne ha facoltà.
TEODORO BUONTEMPO. Signor Presidente, l'articolo in esame reca alcune disposizioni che invito il Governo a rivedere nel corso dell'esame da parte del Senato, direttamente o tramite la Commissione. Mi riferisco alle norme che prevedono la terza estrazione del lotto, nonché ulteriori lotterie.
Su questo articolo si è innestata una proposta emendativa finalizzata a trasformare tutte le sale bingo in sale da gioco, mentre il ministro Pisanu sa che dalle ultime inchieste alle porte di Roma emerge che la malavita obbliga gli esercizi commerciali a mettere le slot machine, altrimenti il locale salta. In questa moltiplicazione di occasioni di gioco trova cittadinanza e forza l'usura, che sta uccidendo migliaia di famiglie in Italia. Pertanto, il gettito previsto di 120 milioni di euro, onorevole Vegas, prevede due presupposti: maggiori giocate e aumento della quota di giocata. Chi va a giocare la terza volta è persona che già gioca. Ora, noi abbiamo il dovere di guardare alle casse dello Stato, ma anche alla salute sociale del nostro paese. Quindi, quando lo Stato ha bisogno di denaro diminuisce le spese oppure trova maggiori entrate, ma non sul gioco e sulla pelle dei cittadini!
Per concludere, invito il Governo a non favorire al Senato l'introduzione di disposizioni di tal genere. Ormai non basta più: sale da gioco, casinò, gratta e vinci (abbiamo visto che fine ha fatto), Totocalcio e Enalotto! Signor Presidente, il mio è un invito alla coalizione che mette al centro del modello di sviluppo della società la famiglia: non si possono avere maggiori entrate aumentando le occasioni di gioco per moltiplicare di conseguenza l'usura e la malavita. Questo è il mio invito, che spero venga accolto.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 36.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 501
Votanti 498
Astenuti 3
Maggioranza 250
Hanno votato sì 280
Hanno votato no 218).
Prendo atto che l'onorevole Sanza non è riuscito a votare.
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