Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 548 del 17/11/2004
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Si riprende la discussione.

(Ripresa esame dell'articolo 2 - A.C. 5310-bis)

GIUSEPPE VEGAS, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIUSEPPE VEGAS, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Signor Presidente, signori deputati, essendo venuti meno i motivi per un lungo esame degli emendamenti in questa sede, in conseguenza del ritiro degli emendamenti dell'opposizione, il Governo valuta positivamente il fatto che la Camera dei deputati possa procedere ad approvare la legge finanziaria senza ulteriori indugi (Applausi polemici dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo, di Rifondazione comunista e Misto-Comunisti italiani). Ciò al fine di consentire un nuovo esame da parte di questa Assemblea delle misure fiscali che saranno introdotte al Senato. Per queste ragioni, il Governo si è fatto carico di invitare la Presidenza del Senato ad adottare un calendario dell'esame della legge finanziaria compatibile con tale obiettivo. Tale anticipazione, che non influisce sulla struttura della legge finanziaria che, anzi, esce dalla Camera con saldi migliorati rispetto alla proposta originaria....

GIOVANNI RUSSO SPENA. Ottimo, ottimo!

GIUSEPPE VEGAS, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. ... lascia aperti alcuni problemi già affrontati in sede di Commissione; problemi marginali rispetto alla struttura complessiva della legge finanziaria, ma non del tutto irrilevanti. Tali questioni saranno rappresentate direttamente dal Governo al Senato, affinché possano essere incluse nel testo che sarà approvato dall'altro ramo del Parlamento.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Vegas, anche io voglio rassicurare lei e il Governo che il secondo esame della legge finanziaria cui la Camera procederà non sarà formale. A tal fine, in accordo con la Presidenza del Senato e nel pieno rispetto dell'autonomia dell'altro ramo del Parlamento, convocherò nelle prossime ore una Conferenza dei presidenti di gruppo per rimodulare il calendario dei lavori di Assemblea per la sessione di bilancio.

TEODORO BUONTEMPO. Chiedo di parlare.


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PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

TEODORO BUONTEMPO. Signor Presidente, nel prendere atto di questa decisione politica, invito il Governo ad esaminare gli emendamenti presentati dai deputati e, ove ce ne siano alcuni a costo zero per lo Stato e che abbiano non un obiettivo di collegio o di interesse personale ma siano di interesse generale, a considerare che il nostro è un sacrificio in nome della coalizione ed è finalizzato a voltare pagina in questo momento difficile.
Però, io la invito, signor Presidente, a fare in modo che non siano mantenuti gli emendamenti sul Bingo o sulle case da gioco, mentre vengono «cancellati» gli emendamenti per gli studenti universitari. In questo caso, ovviamente, ciascuno dovrebbe assumersi le proprie responsabilità politiche.

NINO STRANO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

NINO STRANO. Signor Presidente, anch'io mi permetto di porre un problema, vista, tra l'altro, la presenza in aula del ministro dell'interno, anche se un po' distratto. Signor Presidente, vorrei chiederle di riassumere - lei è sicuramente capace di esprimersi, ma non tutti siamo in grado, io per primo, di comprendere - quale sarà l'ordine dei nostri lavori.
Alcuni emendamenti che sono stati ritirati potranno essere ripresentati? L'onorevole Buontempo parlava dell'emendamento sulle case da gioco. So che il ministro, dopo aver detto «sì», ora dice «no» perché così vuole il capo della polizia, come se fossimo in uno Stato di polizia. Poi, magari, permettiamo l'introduzione della pornografia nelle edicole; magari, caro ministro, lei permette le slot machines nei tabacchi ed altro.
Vorrei sapere se vi è la possibilità di mantenere, o di ripresentare al Senato o alla Camera, alcuni emendamenti. Infatti, le rassicurazioni del sottosegretario Vegas non mi hanno del tutto rassicurato. Neanche la presenza del ministro Pisanu mi rassicura in questo senso. Dunque, vorremmo sapere come si procede in ordine ad alcuni argomenti. Si tratta di un emendamento da noi proposto, il primo firmatario è l'onorevole La Russa che mi ha confortato su tale argomento. Vorremmo sapere se il Governo desidera che lo ripresentiamo al Senato o alla Camera.
Vi è uno stato confusionale nel quale i deputati, svegliatisi questa mattina, hanno scoperto che i loro emendamenti, come diceva l'onorevole Buontempo con il quale magari abbiamo differenze di vedute, sono stati «cassati». Cosa succede?

PRESIDENTE. Onorevole Strano, mi sembra che tutto stia avvenendo nella massima trasparenza. Ieri l'opposizione ha annunciato il ritiro di tutte le proposte emendative e degli ordini del giorno presentati. La maggioranza, successivamente, attraverso i presidenti di gruppo, mi ha preannunciato il ritiro delle proprie proposte emendative. Lo stesso ha fatto il Governo. Gli onorevoli Fiori e Zeller hanno preannunciato il mantenimento dei propri emendamenti. Questa è stata la dichiarazione che ho fatto prima.

NINO STRANO. Allora io mantengo i miei!

PRESIDENTE. Onorevole Strano, stia attento a quello che dico, poi parlerà con gli altri.

NINO STRANO. Parlavo con lei, non sto parlando con nessun altro!

PRESIDENTE. La Commissione ha sempre la facoltà di presentare emendamenti in qualunque momento dell'esame dell'Assemblea. Oggi me ne ha preannunciato il ritiro ma, in teoria, in qualsiasi momento può presentare un emendamento. Non credo lo faccia, perché contraddirebbe la comunicazione che è stata trasmessa alla Presidenza. Questa è la situazione.
Peraltro, onorevole Strano, ho fatto una verifica con gli uffici perché se lei, che ha diritto ad essere rispettato come rappresentante


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del popolo senza alcuna limitazione del suo mandato, mi chiede di mantenere i suoi emendamenti, io devo acconsentire. Tuttavia, non risulta alcun emendamento di cui lei è primo firmatario.

CARLA MAZZUCA POGGIOLINI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CARLA MAZZUCA POGGIOLINI. Signor Presidente, volevo solamente sottolineare come i repubblicani europei approvino in modo pieno quanto deciso dall'opposizione: mi riferisco al ritiro di tutti gli emendamenti presentati, iniziativa alla quale anche noi abbiamo aderito. In tal modo si pone infatti fine a quel «far finta» che ha contraddistinto questo periodo molto buio del Parlamento, periodo in cui la Camera è stata praticamente presa in giro attraverso iniziative volte a celare le vere intenzioni del Governo e della maggioranza in relazione alla legge più importante del paese. Penso che questa mancanza di rispetto, dovuta ad un mancato accordo all'interno della maggioranza, la dica lunga sul modo con cui l'attuale maggioranza - che speriamo di mandare a casa - rispetti i luoghi istituzionali, in particolare il primo luogo istituzionale, quel Parlamento di cui noi dell'opposizione - ed io personalmente - ci onoriamo di far parte.

PUBLIO FIORI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PUBLIO FIORI. Signor Presidente, è stata già ampiamente chiarita la mia intenzione di non ritirare gli emendamenti da me presentati. Non ho quindi bisogno di aggiungere altro.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, solo perché sia trasparente tutto ciò che avviene: se un qualunque parlamentare manifesterà la sua volontà di non ritirare i propri emendamenti, è chiaro che questi saranno posti in votazione. È però altrettanto chiaro che se, a fronte della comunicazione all'Assemblea che ho testé reso, nessuno mi segnalerà alcunché, non potrò che prendere atto del ritiro degli emendamenti medesimi. Dico questo per evitare incidenti durante il prosieguo dei nostri lavori.

NINO STRANO. Chiedo di parlare

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

NINO STRANO. Signor Presidente, non voglio assolutamente disturbarla...

PRESIDENTE. Onorevole Strano, lei non mi disturba affatto: intervenire è un suo pieno diritto.
Prego, continui pure.

NINO STRANO. Signor Presidente, non voglio nemmeno mettere in dubbio la parola degli uffici che le hanno riferito quanto poco fa mi ha comunicato. Tuttavia, stando a ciò che mi ha detto ora l'onorevole Giorgetti, pare non sia vincolante il fatto di essere o meno il primo firmatario di una proposta emendativa; pertanto, chiederei che l'articolo aggiuntivo Alberto Giorgetti 36.017 venisse posto in votazione in presenza del ministro Pisanu. Desidero che l'articolo aggiuntivo Alberto Giorgetti 36.017 - in presenza del ministro dell'interno - possa essere bocciato, perché voglio proprio rivolgere al ministro qualche osservazione sulla situazione delle scommesse e del gioco clandestino in Italia.

PRESIDENTE. Onorevole Strano, lei ha presentato tre proposte emendative: si tratta degli emendamenti Zanetta 36.151 ed Airaghi 36.87 e dell'articolo aggiuntivo Alberto Giorgetti 36.017. In nessun caso lei risulta primo firmatario. Comunque, se, quando passeremo ad esaminare l'articolo al quale tale proposte si riferiscono lei mi chiederà, preventivamente, di mantenerli, non potrò che farglieli mantenere. Naturalmente, ciò vale per lei come per qualunque altro parlamentare firmatario di


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proposte emendative. Ovviamente, se non vi sarà alcuna specifica richiesta - come quella da lei formulata adesso - considererò ritirate tutte le altre proposte emendative.
Avverto che è stata chiesta la votazione nominale mediante procedimento elettronico.
Per consentire l'ulteriore decorso del termine regolamentare di preavviso, sospendo la seduta, che riprenderà alle 11,05 con la votazione dell'articolo 2.

La seduta, sospesa alle 10,55, è ripresa alle 11,05.

PRESIDENTE. Passiamo dunque alla votazione dell'articolo 2.
Avverto che, essendo state ritirate tutte le proposte emendative ad esso riferite, lo porrò direttamente in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 2, con il relativo elenco n. 1.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 452
Maggioranza 227
Hanno votato
268
Hanno votato
no 184).

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