![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2005).
Avverto che lo schema recante la ripartizione dei tempi per il seguito del dibattito è pubblicato in calce al vigente calendario dei lavori dell'Assemblea (vedi calendario).
PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli articoli del disegno di legge finanziaria, nel testo della Commissione.
Avverto che la I Commissione (Affari costituzionali) ha espresso il prescritto parere (vedi l'allegato A - A.C. 5310-bis sezione 2).
Avverto che, per facilitare l'esame del progetto, è stata conservata la numerazione originaria degli articoli del disegno di legge, mentre gli articoli aggiunti nel corso dell'esame in Commissione sono stati contrassegnati con i suffissi bis, ter; analogamente si è proceduto con i commi aggiuntivi inseriti negli articoli. Rimane inteso che, in sede di coordinamento formale del testo, si procederà ad attribuire agli articoli ed ai commi una numerazione progressiva.
Avverto i colleghi che nei fascicoli degli emendamenti relativi al disegno di legge finanziaria sono riportati: gli emendamenti ammissibili presentati presso la Commissione bilancio nel corso dell'esame in sede referente, ivi respinti e nuovamente presentati ai fini dell'esame del provvedimento in Assemblea; gli emendamenti presentati con riferimento alle parti del provvedimento modificate dalla Commissione bilancio che risultino consequenziali alle medesime.
Prima di passare all'esame dell'articolo 1, desidero dar conto dei criteri adottati per la valutazione dell'ammissibilità degli emendamenti.
Ricorderete che, lo scorso anno, Camera e Senato svolsero insieme un notevole approfondimento su questo tema, giungendo a definire un'intesa per una più rigorosa applicazione delle norme vigenti rispetto ad alcune prassi consolidatesi negli anni che avevano indebolito l'efficacia dei limiti previsti per la emendabilità della legge finanziaria.
L'andamento della sessione dello scorso anno consentì di applicare soltanto parzialmente le linee tracciate, che da noi rimasero comunque agli atti della Giunta per il regolamento e della Commissione bilancio, mentre il Presidente del Senato Pera ritenne opportuno esplicitarle con una circolare conforme al lavoro congiuntamente effettuato.
Quest'anno, la manovra di bilancio presentata dal Governo rispetta le funzioni attribuite ai diversi strumenti legislativi previsti dalla legislazione contabile, come richiesto dalle identiche risoluzioni di approvazione del DPEF votate al Senato ed alla Camera (anche se, mi ricorderebbe il collega Boccia, nulla è perfetto). Per questo motivo, è stato possibile dare pieno corso ai comuni intendimenti formulati lo scorso anno.
Il compito della Presidenza della Camera è stato facilitato dal comportamento del Governo e dei gruppi parlamentari di maggioranza e di opposizione. In particolare, i gruppi hanno compiuto un notevole ed assai apprezzabile sforzo per adeguarsi alle regole più severe circa la puntuale ed integrale formulazione della copertura finanziaria per ciascun emendamento, accettando anche il sacrificio di un maggior rischio di inammissibilità.
Ho già avuto occasione di riconoscere in una mia lettera, che è stata portata a conoscenza di molti deputati, la chiarezza e la coerenza dei criteri adottati in Commissione bilancio, in particolare dal suo presidente, onorevole Giancarlo Giorgetti, che mi hanno consentito di svolgere con tutta serenità i miei compiti in sede di stralcio dei contenuti estranei dal disegno di legge del Governo e nelle valutazioni di ammissibilità che mi competono.
Le regole sono state applicate nello stesso modo nei confronti del Governo, dei gruppi parlamentari, dei singoli deputati e corrispondono a quelle concordate lo scorso anno e recepite nella circolare del Presidente del Senato. Di ciò renderò edotto anche il Presidente Pera.
Vorrei sottolineare come, grazie al senso di responsabilità da tutti manifestato, abbiamo raggiunto un risultato assai significativo: possiamo certamente ancora migliorare, ma escludo che si possa tornare indietro.
L'intento non è certo quello di ridurre l'emendabilità sulla legge finanziaria ma, al contrario, di valorizzarne la funzione come momento di discussione politica sulla strategia finanziaria e sulle norme a questa connesse, rinviando ad altre sedi l'esame di questioni altrettanto degne, aventi tuttavia carattere settoriale o particolare.
Resta ovviamente ferma la piena legittimità delle iniziative volte a risolvere problemi specifici di singole aree territoriali o categorie attraverso appositi provvedimenti, che sono necessari proprio per evitare la loro commistione con altre più ampie questioni e purché sia assicurato l'esame comparativo delle richieste, come avviene, ad esempio, con la procedura per il riparto dell'otto per mille.
Comunico, quindi, le inammissibilità riscontrate nei nuovi emendamenti presentati direttamente in Assemblea.
Alla luce di tali criteri, risultano inammissibili per estraneità di materia i seguenti emendamenti: Michele Ventura 6.727, recante disposizioni di natura ordinamentale per la riassunzione dei pubblici dipendenti, materia che non è contenuta nel testo; Ercole 22.703, che disciplina la materia dei farmaci non soggetti a ricetta medica con accesso alla pubblicità al pubblico (OTC) non determinando effetti di riduzione della spesa sanitaria, in quanto tali prodotti non rientrano, comunque, fra quelli per i quali è previsto il rimborso da parte del Servizio sanitario nazionale; Ercole 22.704, recante disposizioni volte ad evidenziare sulle confezioni dei prodotti medicinali eventuali effetti collaterali; Gianfranco Conte 22.731, in quanto di carattere ordinamentale, essendo finalizzato essenzialmente a prevedere la continuità dei contratti in svolgimento.
Alla luce dei criteri richiamati, risultano inoltre inammissibili per carenza di compensazione i seguenti emendamenti: Stradiotto 6.64 e Lusetti 6.718, che includono ulteriori entrate fra quelle da considerare ai fini del calcolo del limite di spesa dei comuni, rendendo in tal modo meno stringente il vincolo posto dal patto di stabilità interno; Lusetti 6.82, diretto a sopprimere la norma che limita la possibilità degli enti locali di affidare incarichi di studio e di ricerca a soggetti estranei all'amministrazione; Lusetti 6.100, volto a sopprimere la norma che incrementa le entrate degli enti locali per diritti di segreteria per il rilascio della documentazione in materia edilizia; Osvaldo Napoli 6.709 e Bianchi Clerici 6.713, finalizzati ad elevare a 5 mila abitanti il limite dimensionale dei comuni esclusi dal patto di stabilità; Olivieri 6.738, diretto ad escludere l'applicabilità dei vincoli alla crescita della spesa di cui all'articolo 6 per le regioni a statuto speciale e le province
autonome che non concordino con il Ministero dell'economia il livello delle spese e dei pagamenti in coerenza con gli obiettivi di finanza pubblica per il triennio 2005-2007; Bindi 15.701, tendente a consentire le assunzioni a tempo determinato e i contratti di collaborazione coordinata e continuativa delle aziende del Servizio sanitario nazionale destinati all'attività assistenziale e di formazione dei medici specializzandi; Ercole 22.702, volto a sopprimere l'obbligo a carico dell'Agenzia del farmaco di predisporre l'elenco dei farmaci per i quali è autorizzata la vendita per unità posologiche; Ercole 22.715, soppressivo di talune disposizioni volte a favorire il contenimento della spesa sanitaria attraverso la determinazione di standard qualitativi e quantitativi dei livelli essenziali di assistenza; Bindi 22.716, tendente a sopprimere disposizioni volte a garantire il contenimento della spesa sanitaria attraverso la determinazione delle tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni e delle funzioni assistenziali assunte come riferimento per la congruità delle risorse a disposizione del Servizio sanitario nazionale; Zanella 22.727, diretto a sopprimere l'indicazione di alcuni provvedimenti a carico delle regioni finalizzati a garantire il raggiungimento dell'obiettivo di contenimento della spesa sanitaria; Mazzuca Poggiolini 22.729, soppressivo di una disposizione volta a facilitare il contenimento della spesa sanitaria attraverso il contributo dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta nella individuazione delle situazioni di inefficienza gestionale ed organizzativa; Giudice 22.732, che limita la possibilità di applicare il meccanismo sanzionatorio previsto dall'articolo 22, comma 7, nei confronti delle regioni che realizzino uno sfondamento dei tetti della spesa farmaceutica; Molinari 27-bis.703, volto ad istituire nuclei regionali di valutazione dell'attività di attrazione degli investimenti nelle aree sottoutilizzate, senza peraltro prevedere un'adeguata compensazione degli oneri di funzionamento dei nuovi organismi o stabilire un vincolo di invarianza della spesa; Gambini 29.703, diretto a prevedere contributi a carico dello Stato a favore dei consorzi di garanzia collettiva fidi operanti nelle aree sottoutilizzate del Mezzogiorno, senza peraltro stabilire un tetto massimo della spesa (vedi l'allegato A - A.C. 5310-bis-A sezione 1).
Desidero infine dare una risposta all'onorevole Boccia, che nella seduta di ieri ha riproposto una questione da lui sollevata il 4 ottobre scorso con riferimento alla mancata trasmissione da parte del Governo di alcuni documenti, che, in base alla disciplina vigente, devono essere inviati al Parlamento entro la data del 30 settembre di ciascun anno. In particolare, l'onorevole Boccia in quella circostanza segnalò il fatto che a quella data non risultava ancora trasmessa la seconda sezione della relazione previsionale e programmatica.
A seguito della segnalazione dell'onorevole Boccia, la Presidenza si è fatta carico di sottoporre la questione al Governo, raccomandando la tempestiva trasmissione della documentazione sollecitata.
In effetti, il 19 ottobre 2004, il Governo ha provveduto a trasmettere la seconda sezione della relazione previsionale e programmatica. Lo stesso onorevole Boccia ha riconosciuto che i documenti da lui richiesti sono stati trasmessi con notevole ritardo anche negli scorsi anni.
Ciò non toglie che il Governo deve adempiere agli obblighi di legge, anche se, ovviamente, la mancata trasmissione non pone un problema di procedibilità per l'esame dei documenti di bilancio.
Desidero, quindi, assicurare all'onorevole Boccia e a tutti i colleghi che sarà mia cura segnalare al Governo l'esigenza di una tempestiva trasmissione dei documenti sollecitati.
Informo inoltre l'Assemblea che, in relazione al numero di emendamenti presentati, la Presidenza, conformemente alla prassi, applicherà l'articolo 85-bis del regolamento, procedendo in particolare a votazioni riassuntive o per principi, ai sensi dell'articolo 85, comma 8, ultimo periodo.
A tal fine i gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo, di Rifondazione comunista e Misto (per le componenti politiche Comunisti italiani, Socialisti democratici italiani, Popolari-UDEUR e Verdi-L'Ulivo) sono stati invitati a segnalare gli emendamenti da porre comunque in votazione.
![]() |
![]() |
![]() |