Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 542 del 9/11/2004
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(Esame dell'articolo 15 - A.C. 5311)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 15, con l'annessa tabella n. 15 (vedi l'allegato A - 5311 sezione 14).
Nessuno chiedendo di parlare e non essendo state presentate proposte emendative, passiamo alla votazione.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Labate. Ne ha facoltà.

GRAZIA LABATE. Signor Presidente, lo stato di previsione del Ministero della salute, di cui alla tabella n. 15, è strutturato in quattro centri di responsabilità. Le previsioni in termini di competenza per l'esercizio finanziario 2005 ammontano complessivamente, per quanto riguarda il comparto della sanità, a 1281,22 milioni di euro, di cui 1169,67 di spese correnti e 111,55 di spese in conto capitale. Segnalo inoltre al Governo come ci si trovi di fronte a una consistenza dei residui passivi relativi al Ministero della salute, presumibilmente al 1o gennaio 2005, valutata complessivamente in 826,36 milioni di euro.
È la prima volta, dallo scorso triennio, che si riscontra una consistenza di residui passivi così elevata. Ciò evidenzia l'incapacità del Ministero della salute di fare fronte alle sue funzioni fondamentali, soprattutto tenuto conto anche delle modificazioni intervenute nel Titolo V della Costituzione e del conseguente ampliamento delle funzioni ministeriali di coordinamento nonché di raccordo, per quanto concerne le grandi strategie europee, fra lo Stato e le singole regioni.
Richiamo l'attenzione del Governo sul fatto che l'attenta lettura della tabella n. 15 evidenzia, nonostante il federalismo e la devoluzione, il modo di essere fortemente accentratore del Ministero della salute, nonché l'incapacità, che emerge dalla consistenza dei residui passivi, di spendere le risorse ad esso destinate per lo svolgimento delle nuove funzioni, che si configurano in termini di coordinamento e di strategie nazionali rilevanti in rapporto alle strategie e ai programmi dell'Unione europea. Ciò la dice lunga sulla coerenza fra innovazione, nuovi compiti istituzionali e capacità di rapporto fra Europa e regioni italiane.
Inoltre, esaminando nell'ambito della tabella n. 15 le funzioni obiettivo e i relativi stanziamenti, emerge una situazione ancora più preoccupante. Non mi soffermo sul fatto che tutte le poste rientrano nella regola generale della diminuzione del 2 per cento dello stanziamento. Tuttavia, invito i colleghi ad un esame attento dei centri di responsabilità e delle funzioni obiettivo, con particolare riferimento al centro di responsabilità relativo al dipartimento per l'innovazione. Esso costituisce effettivamente una novità per quanto concerne l'innovazione nella politica sanitaria. Nell'unità previsionale di base 3.1.2.10, relativa alla ricerca scientifica, riscontriamo uno stanziamento in termini di competenza pari a 206,8 milioni di euro, relativo al fondo per il finanziamento delle attività di ricerca corrente e finalizzata. Anche in tal caso, dobbiamo purtroppo constatare la volontà di diminuzione dei fondi destinati alla ricerca.
Lo dico con molto rammarico e con grande insoddisfazione, tenuto conto che la ricerca biomedica oggi, nel nostro paese, richiama l'attenzione del nostro sistema generale sia in termini di competitività che di modernità. Inoltre, la ricerca biomedica


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richiama l'attenzione soprattutto sul problema della ricerca di base dei farmaci per le malattie rare, in particolare per quelle patologie croniche e degenerative come l'Alzhaimer e il Parkinson che vedono l'Italia in testa.
Anche qui assistiamo ad una riduzione degli stanziamenti. Quanto alle risorse destinate all'Istituto superiore di sanità, che dovrebbe essere l'organismo tecnico-scientifico di consulenza del ministero, nonostante i compiti innovativi affidati all'istituto in questione - si ricordi il «caldo killer» dell'estate passata e il monitoraggio costante che l'istituto ha dovuto effettuare nelle città italiane particolarmente sensibili a quell'evento -, anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una diminuzione del fondo.

PRESIDENTE. Onorevole Labate, si avvii a concludere.

GRAZIA LABATE. Signor Presidente, concludo osservando che in realtà la tabella annessa all'articolo 15 ci mostra ancora una volta la grande distonia tra parole e fatti sul modo di razionalizzare e innovare i ministeri centrali del nostro paese in rapporto alle funzioni di coordinamento europeo delle regioni, che mostrano sui grandi temi, quali innovazione, prevenzione e organismi tecnico-scientifici, la volontà di diminuire le risorse e di andare avanti sul tran-tran quotidiano del modo di essere del Ministero della salute.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 15, con l'annessa tabella n. 15.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 416
Votanti 415
Astenuti 1
Maggioranza 208
Hanno votato
227
Hanno votato
no 188).

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