Allegato B
Seduta n. 542 del 9/11/2004


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ATTIVITĄ PRODUTTIVE

Interrogazione a risposta orale:

DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al Ministro delle attività produttive. - Per sapere - premesso che:
nell'ambito delle intelligenti iniziative dei vari settori che costituiscono il cosiddetto «made in Italy», particolare rilievo assume l'alleanza tra le Camere di Commercio di Alessandria, Arezzo, Caserta, Milano e Vicenza, l'Assicor e Unioncamere nazionale per la difesa della competitività del settore dei preziosi;
è stato sottoscritto un articolato protocollo d'intesa per il sostegno e la promozione dell'oreficeria, dell'argenteria e prodotti affini;
fra i vari problemi sollevati, tutto il mondo dei preziosi ritiene la necessità di un adeguamento della legislazione nazionale ed internazionale;
è bene ricordare l'importanza del settore, che, nelle sole province firmatarie dell'intesa, vede la presenza di ben 8.394 imprese su un totale, peraltro, di 34.151 su tutto il territorio nazionale con 100.000 occupati;
è evidente la necessità di assicurare il massimo sostegno a tali iniziative promozionali -:
se il Ministero segua con la dovuta attenzione le iniziative che creano sinergie fra diverse province che significativamente rappresentano il settore dei preziosi;
se il Ministero abbia adeguatamente valutato la rispondenza della vigente legislazione nazionale ed internazionale alle esigenze del mercato dei preziosi;
se si stiano studiando iniziative per tutelare il «made in Italy» del settore dei preziosi Contro l'illecita concorrenza di altri Stati e per l'esaltazione al massimo grado della qualità del nostro prodotto, famoso in tutto il mondo.
(3-03901)

Interrogazioni a risposta scritta:

ROSATO. - Al Ministro delle attività produttive. - Per sapere - premesso che:
in data 11 marzo 2004, il sottoscritto ha segnalato con un'interrogazione al Ministero, ad oggi ancora senza risposta, l'intenzione di Enel Distribuzione Spa di chiudere le sedi di Gemona del Friuli, Codroipo e Sacile;
nonostante l'impegno assunto con le organizzazioni sindacali di mantenere l'operatività delle sedi, la società ha disposto la chiusura dello stabilimento di Sacile dal 1o novembre 2004 affermando, come risulta da un comunicato dell'Ufficio Stampa dell'Enel, che non essendo questo un punto commerciale ma solo una sede operativa, la decisione non arrecherà alcun disagio all'utenza;


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come sottolineato nella precedente interrogazione, si ritiene che il presidio di Sacile rivesta invece fondamentale importanza dal punto di vista del mantenimento di un servizio efficiente, garantendo la sorveglianza e l'intervento in caso di guasti, in una zona ad alta produttività industriale, e che la sua chiusura non sembri dunque giustificabile da una logica di abbattimento dei costi -:
se il Governo condivida la scelta di chiudere la sede di Sacile, o non consideri piuttosto opportuno attivare con l'Enel un'azione volta a richiedere la sua riapertura.
(4-11544)

STRAMACCIONI. - Ministro delle attività produttive, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
nel mese di ottobre la multinazionale Nestlè ha comunicato durante una riunione del CAE (Comitato Aziendale Europeo) la volontà di procedere ad una ristrutturazione del proprio gruppo ed in particolare di voler dismettere l'attività autonoma di torrefazione del cacao chiudendo il reparto della Perugina-Nestlè, attualmente operante nella fabbrica di San Sisto (Perugia);
questa situazione è particolarmente preoccupante perché oltre a coinvolgere alcune decine di lavoratori, provocherebbe da un lato la perdita di autonomia produttiva dello stabilimento di San Sisto (Perugia) in ordine all'approvvigionamento della materia prima che sarebbe dipendente dalla multinazionale Gerkens, ditta che rifornirebbe tutti gli stabilimenti della Nestlè operanti in Europa;
nella realtà umbra tale situazione è particolarmente grave in quanto andrebbe ad incidere direttamente sulla qualità del prodotto che verrebbe confezionato con una tipologia di cioccolato standard per tutti i prodotti del marchio Nestlè;
altrettanto grave e preoccupante è la strategia complessiva del gruppo che da alcuni anni a questa parte è basata sulla riduzione di costi e personale senza sviluppare la qualità;
la situazione ha quindi dimensioni europee che devono essere affrontate con un impegno del governo nazionale -:
quali azioni il Ministro delle attività produttive intenda compiere per impedire la chiusura presso lo stabilimento Nestlè-Perugina di San Sisto (Perugia) dei reparti della torrefazione e delle presse;
quali azioni il Ministro del Welfare intenda intraprendere per seguire la vertenza aperta dai lavoratori della Nestlè-Perugina che rivendicano dal Governo un'attenzione sulle conseguenze sociali delle decisioni che la multinazionale Nestlè si appresta ad assumere.
(4-11551)