Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 538 del 3/11/2004
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Seguito della discussione della proposta di legge: S. 2005 - Titti De Simone ed altri: Norme in materia di regolarizzazione delle iscrizioni ai corsi di diploma universitario e di laurea per l'anno accademico 2000-2001 (Approvata dalla Camera e modificata dal Senato) (1773-B) (ore 18,12).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione della proposta di legge di iniziativa dei deputati Titti De Simone ed altri, già approvata dalla Camera e modificata dal Senato: Norme in materia di regolarizzazione delle iscrizioni ai corsi di diploma universitario e di laurea per l'anno accademico 2000-2001.
Ricordo che nella seduta del 26 ottobre si è conclusa la discussione sulle linee generali.
Avverto altresì che le Commissioni I (Affari costituzionali) e V (Bilancio) hanno espresso i prescritti pareri (vedi l'allegato A - A.C. 1773-B sezione 1 e 2).

(Esame dell'articolo 1 - A.C. 1773-B)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 1 della proposta di legge, l'unico modificato dal Senato, e dell'emendamento ad esso presentato (vedi l'allegato A - A.C. 1773-B sezione 3).
Avverto che, conseguentemente, non sarà posto in votazione l'articolo 2, in quanto non modificato dal Senato.
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.

GIOVANNA BIANCHI CLERICI, Relatore. Signor Presidente, vorrei esprimere una precisazione con riferimento al parere espresso dalla Commissione sull'emendamento Guido Dussin 1.1 presentato all'articolo 1.
Ho l'obbligo di rendere noto all'Assemblea che la maggior parte dei componenti la Commissione si dichiara contraria all'emendamento che intende ripristinare il testo approvato dalla Camera in prima lettura alcuni mesi fa, mentre, come relatore, per coerenza rispetto all'atteggiamento che ho tenuto durante l'esame del provvedimento, non posso che esprimere un parere favorevole.
Ci troviamo in questa situazione, e mi riferisco all'esame del provvedimento in Assemblea, anche perché il Governo, a mio parere in modo molto corretto, ha sempre rifiutato l'esame del provvedimento in sede legislativa.
Pertanto, ribadisco che, come relatore, sono assolutamente favorevole all'emendamento che ripristina il vecchio testo approvato dalla Camera e contraria a questa sanatoria generalizzata ed ingiustificata e che non ha alcun appiglio giuridico, così come, d'altro canto, dimostrato dal parere della I Commissione, che ha ravvisato problemi di incostituzionalità con possibile violazione degli articoli 3 e 33 della Costituzione.

PRESIDENTE. Il Governo?

MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, il Governo si rimette all'Assemblea.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Luciano Dussin 1.1.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Buontempo. Ne ha facoltà.

TEODORO BUONTEMPO. Signor Presidente, francamente non riesco proprio a capire il motivo per cui i colleghi della Lega vorrebbero far pagare a questi studenti colpe che sono imputabili alle istituzioni. Gli studenti hanno inoltrato una domanda che è stata accolta ed hanno sostenuto degli esami.
I motivi per i quali i suddetti hanno inviato tali domande sono molteplici (nessuno è immorale e niente è illecito): magari perché la sede è più vicina e la famiglia non ha i soldi per mantenere i figli in una città lontana o forse perché ritengono che in un determinato luogo piuttosto che in un altro possano svolgere un corso di studio con maggiore equilibrio e con maggiore serenità.
Non voglio fare demagogia, ma, Santa Madonna, di sanatorie (Commenti)... Le chiedo perdono, Presidente...


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PRESIDENTE. Non a me! A qualcun altro, se lei ci crede...

TEODORO BUONTEMPO. Era un'invocazione non offensiva!
Era un richiamo per dire che è facile fare i cattivi quando si tratta di ceti deboli, di persone che non hanno il numero per condizionare i partiti con il voto.
Signor Presidente, esprimeremo dunque un voto contrario sull'emendamento in esame. Al Senato il testo è stato modificato per consentire l'iscrizione a tutti i corsi, anche a quelli dai quali si era stati esclusi. L'approvazione del testo del Senato darebbe soddisfazione ai ricorrenti. Tale testo è stato modificato attraverso emendamenti presentati da Alleanza nazionale e dall'UDC, sostenuti dalla sinistra e da una parte di Forza Italia.
Le irregolarità nella tenuta degli esami di ammissione alle facoltà a numero chiuso sono state documentate e contro l'approvazione di questo provvedimento si sono anche levate le voci di gruppi di pressione di quelle stesse professioni e degli studenti che quegli esami poco chiari avevano superato. Ciò a riprova della veridicità di quell'assunto secondo il quale il primo desiderio dei decorati è quello che poi venga chiuso il rubinetto delle medaglie.
Approvando questo testo non realizziamo una sanatoria, ma un atto di semplice giustizia. Infatti, le domande non devono essere accolte in mancanza del titolo, ma se vengono accolte è legittimo da parte di un giovane tentarle tutte per raggiungere un obiettivo; e gli esami sostenuti non sono stati forse un segnale del fatto che potevano farcela?
Per questi motivi, ritengo che anche i colleghi della Lega possano avere un ripensamento, in quanto non si tratta di creare privilegi, ma soltanto di rendere possibile un percorso naturale da parte di giovani che non ci stanno chiedendo né elemosina né protezioni, ma un corso normale per terminare i loro studi e onorare i sacrifici delle loro famiglie (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza Nazionale).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Jannone. Ne ha facoltà.

GIORGIO JANNONE. Ho sentito da parte della relatrice considerazioni condivisibili sotto il profilo etico, ma ho sentito anche parlare di lobby. Intendo sottolineare che la lobby di questi studenti è costituita dagli studenti stessi, che chiedono semplicemente il riconoscimento di alcuni esami e la possibilità di procedere negli studi.
Ritengo che, se veramente esiste una lobby, quest'ultima abbia finalità nobili; dunque, credo sia importante addivenire ad una celere approvazione del provvedimento, visto tra l'altro, che si tratta dell'ultima sanatoria possibile (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Meroi. Ne ha facoltà.

MARCELLO MEROI. Signor Presidente, intendo ribadire ai colleghi del gruppo di Alleanza nazionale e della Lega - senza fare alcuna polemica - che, in realtà, gli studenti oggi interessati a questo provvedimento non sono più le parecchie centinaia che originariamente avevano chiesto di valutarlo diversamente, ma meno di 200. Sono coloro che non hanno potuto usufruire né di sentenze di tribunali amministrativi regionali né tantomeno di alcune pronunce dei senati accademici. Sono coloro che hanno superato il numero di esami previsto dalla normativa approvata dal Senato, che sono rimasti a studiare nelle loro facoltà e che, giornalmente, hanno sensibilizzato tutti i gruppi presenti in quest'aula cercando non una sanatoria, ma una regolarizzazione che ritengo sia dovuta, a fronte di una procedura che molti uffici, anche di carattere statale, non hanno applicato.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Martella. Ne ha facoltà.


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ANDREA MARTELLA. Signor Presidente, vorrei ribadire in breve la nostra volontà, più volte affermata in sede di Commissione, di concludere il più rapidamente possibile questa annosa vicenda, consentendo agli studenti ricorrenti di riprendere il corso di studi e di completarlo. La Camera si è occupata di tale problema in molte occasioni, anche se il testo predisposto risultava differente da quello che ci accingiamo a votare. Tuttavia, con molta serietà, per l'efficienza e la produttività del Parlamento, dobbiamo prendere atto che il Senato vi ha apportato delle modifiche. Pertanto, se vogliamo venire incontro alle esigenze prospettate dagli studenti, il nostro compito è di votarlo comunque, senza modificarlo ulteriormente, consentendo agli studenti stessi di completare il proprio corso di studi.
In questo modo il Parlamento renderebbe un servizio al paese e a questi studenti, in maniera seria e responsabile. Non si tratta di una sanatoria generalizzata, bensì di un provvedimento, peraltro l'ultimo di questa serie, come già affermato. Infatti, non esistono casi di altri ricorsi e, quindi, non vi saranno altre possibilità di ripetere vicende di tale natura.
Pertanto, mi rivolgo ai colleghi deputati con lo spirito di chiedere l'approvazione definitiva provvedimento che da troppo tempo si trascina in Parlamento. Ripeto che non si tratta di una sanatoria generalizzata né di un intervento a favore di una lobby. Se lo approveremo, daremo conclusione definitiva ad una vicenda che riguarda non solo gli studenti interessati, ma anche il Parlamento. Infatti, le Camere potranno così affrontare questioni legate all'università e alla ricerca in questo paese, materie ancora più importanti e necessarie allo sviluppo e alla competitività italiana, di cui purtroppo ci si occupa sempre più raramente.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Angela Napoli. Ne ha facoltà.

ANGELA NAPOLI. Signor Presidente, prendo la parola a titolo personale, differenziandomi dalla posizione espressa dal gruppo di Alleanza Nazionale, per ragioni di moralità e di correttezza. Di fatto, votando questo provvedimento, non arrecheremo alcun beneficio agli studenti universitari italiani.
Nella scorsa legislatura, in questa stessa aula, abbiamo votato una sanatoria, giustificata da un vuoto normativo, affermando che sarebbe stata l'ultima. Non dobbiamo dimenticare tutto ciò. La sanatoria in oggetto, che favorisce addirittura studenti universitari risalenti agli anni 2000 e 2001, non è altro che un incoraggiamento alle lobby esistenti dietro ai ricorsi. Pertanto, sono certa che anche il prossimo anno saremo chiamati a parlare di sanatorie, a mio avviso vergognose (Applausi dei deputati del gruppo della Lega Nord Federazione Padana)...

PRESIDENTE. Onorevole Angela Napoli, la prego di concludere.

ANGELA NAPOLI. Signor Presidente, mi conceda ancora un attimo. Vorrei ricordare che il testo uscito dalla Camera dei deputati risultava quantomeno accettabile, ma è stato completamente stravolto dal Senato della Repubblica. Per tale motivo, esprimerò voto favorevole sull'emendamento Guido Dussin 1.1 (Applausi dei deputati del gruppo della Lega Nord Federazione Padana).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Cè. Ne ha facoltà.

ALESSANDRO CÈ. Signor Presidente, vorrei chiarire la posizione del gruppo della Lega Nord Federazione Padana sul tema in oggetto, anche rispondendo in parte all'intervento dell'onorevole Buontempo.
Ritengo che le motivazioni addotte dall'onorevole Buontempo siano in parte da respingere al mittente. Non dobbiamo infatti chiederci se intendiamo perseguire, in materia di accesso all'università, una linea


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diversa rispetto a quella approvata in quest'aula alcuni anni fa, né è questa la sede in cui ciascuno espone la propria idea sull'accesso all'università, tornando all'ingresso libero o mantenendo un accesso limitato, nel caso in cui una preparazione adeguata non può essere fornita, indipendentemente dal numero degli iscritti.
Il Parlamento, onorevole Buontempo, deve cercare di essere coerente con le scelte che ha compiuto nel passato. L'onorevole Angela Napoli ha giustamente osservato che si tratta dell'ennesima sanatoria. Dobbiamo chiederci se intendiamo rivedere la nostra politica sull'accesso all'università o mantenere la normativa esistente. Potrei anche avere un'opinione personale diversa rispetto a quella espressa dal Parlamento alcuni anni or sono e ritengo che si potrebbe ragionare sulla motivazione alla base dell'accesso limitato all'università. Studiando altre soluzioni, anche di carattere finanziario, la normativa potrebbe essere ripensata. Tuttavia, onorevole Buontempo, non stiamo parlando di questo: se intendiamo parlare di questo, dobbiamo discutere della possibilità di modificare la normativa vigente.
In questa sede, intendo richiamare l'attenzione sul fatto che un Parlamento, dopo avere approvato determinate norme, immancabilmente di anno in anno va ad approvare disposizioni diverse che provvedono a introdurre sanatorie, con un regime derogatorio rispetto alla normativa precedentemente approvata.
Ritengo si tratti di una manifestazione di incoerenza e di un atteggiamento assolutamente sbagliato, con la conseguenza, delineata dall'onorevole Angela Napoli, di ritrovarci il prossimo anno nella stessa situazione. Se siamo un Parlamento serio, dobbiamo essere capaci, anche dinanzi a pronunce della giustizia amministrativa, di ribadire posizioni nelle quali crediamo. Al contrario, se non crediamo in tali posizioni, le dobbiamo modificare: questo andazzo non è più tollerabile (Applausi dei deputati del gruppo della Lega Nord Federazione Padana).

PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Guido Dussin 1.1, non accettato dalla Commissione e sul quale il Governo si rimette all'Assemblea.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 377
Votanti 365
Astenuti 12
Maggioranza 183
Hanno votato
41
Hanno votato
no 324).

Prendo atto che il dispositivo di voto dell'onorevole Rosato non ha funzionato.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 1.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 372
Votanti 360
Astenuti 12
Maggioranza 181
Hanno votato
322
Hanno votato
no 38).

Prendo atto che il dispositivo di voto dell'onorevole Rosato, i quale avrebbe voluto esprimere un voto favorevole, non ha funzionato.

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