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STUCCHI e VASCON. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:
è dei giorni scorsi la firma del trattato costituzionale europeo a Roma. La Lega Nord ha sollevato e solleva forti critiche sulle modalità di questa adesione e sul contenuto stesso del trattato, ritenendo comunque assolutamente indispensabile una consultazione popolare, come già altri importantissimi Paesi (Francia, Germania, Inghilterra) stanno già predisponendo;
si è assistito, inoltre, alla presenza, secondo gli interroganti, assolutamente ingiustificata della bandiera e dei rappresentanti della Turchia;
a questo proposito rileviamo con crescente preoccupazione le affermazioni sia del Primo ministro turco Erdogan che dei suoi più stretti consiglieri strategici, che hanno proclamato fin d'ora che, quando la Turchia entrerà in Europa, l'Unione europea dovrà addirittura cambiare nome e comunque diventerà sostanzialmente un'altra cosa rispetto ad oggi -:
se il Ministro interrogato a questo punto non ritenga ancor più indispensabile la consultazione popolare, riguardante sia l'adesione al trattato che l'eventuale allargamento dell'Unione stessa ad altri Paesi, e se non ritenga, inoltre, che sia giunto il momento, da parte dell'Unione europea, di chiarire quali siano i valori storico-culturali propri dell'Europa, ai quali tutti i nuovi Paesi si devono assolutamente adeguare per pensare di entrare in futuro nell'Unione stessa.
(3-03883)
(2 novembre 2004)