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ci sono 84 mila pratiche relative a docenti precari, che hanno cominciato a lavorare sin dall'inizio dell'anno scolastico e che non hanno ancora ricevuto lo stipendio;
il mancato disbrigo delle pratiche sarebbe da imputare al cattivo funzionamento del sistema informatico del ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca;
risulta che, al momento, in questo anno scolastico ci sarebbero circa 110 mila figure precarie, tra docenti e Ata, con contratti di assunzione fino al termine delle lezioni o dell'anno scolastico, a cui si aggiungono circa 50 mila precari con contratti temporanei;
a questo si aggiunge il fatto che i ritardi nelle definizione e compilazione delle graduatorie di istituto determinerà disagi sia ai docenti che agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, in quanto le attuali assegnazioni sono state effettuate fino all'arrivo degli aventi diritto, che non si sa quando avrà luogo, con relativo successivo avvicendamento sulle cattedre di docenti diversi e conseguente ripercussione sulla continuità didattica ad anno scolastico ormai avviato;
risulta in crescita la popolazione scolastica, con un incremento di circa 20/40 mila alunni l'anno;
l'amministrazione scolastica ha elaborato la dotazione organica regionale per l'anno scolastico 2004/2005 sulla base di dati di previsione tesi solo a dimostrare la necessità di ridurre il numero dei docenti, ma questi numeri si sono dimostrati da subito inattendibili nella maggioranza delle regioni;
del piano pluriennale delle assunzioni del personale precario di cui alla legge n. 143 del 2004 non si hanno notizie e non risulta essere previsto alcun finanziamento;
le classi risultano sempre più numerose ed affollate, anche in presenza di alunni portatori di handicap, con conseguenti ripercussioni sulla qualità della didattica e sulla possibilità per i docenti di seguire in maniera accurata e approfondita il percorso scolastico degli alunni -:
quali soluzioni intenda adottare perché siano garantiti e rispettati i diritti del personale docente e non docente, nonché quello degli studenti ad avere una scuola di qualità per tutti e per tutte.
(3-03880)
(2 novembre 2004)