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La Camera,
ad adottare le opportune iniziative al fine di dare un punteggio preferenziale ai dipendenti di cui all'articolo 3-bis, in caso di concorso o selezione per contratti a tempo indeterminato, presso lo stesso ente.
9/5382/1. Perrotta.
La Camera,
premesso che:
il disegno dì legge in discussione contiene diversi elementi innovativi il cui fine consiste nel migliorare il livello di sicurezza del trasporto aereo, nonché di razionalizzare e semplificare l'assetto normativo e regolamentare del settore dell'aviazione civile e delle gestioni aeroportuali;
la legge del 15 marzo 1997 n. 59 conferiva al Governo una serie di deleghe per il rinnovamento della pubblica amministrazione, in particolare l'articolo 11, lettera b) della predetta legge, prevedeva una delega per il riordino degli Enti pubblici che tuttavia con riferimento «all'Aero Club d'Italia», il Governo ha ritenuto di non dover ancora esercitare;
la personalità giuridica di diritto pubblico è stata riconosciuta «all'Aero Club d'Italia» con la legge 29 maggio 1954, n. 340, nonché il medesimo Ente, con legge 20 marzo 1975, n. 70 è stato inserito tra gli enti pubblici non economici, e quindi rientrante tra quei «enti pubblici nazionali»;
la quasi centenaria opera svolta dall'Aero Club d'Italia, nel settore della diffusione della cultura aeronautica e degli sport aeronautici in genere, necessita una doverosa continuazione, modificando laddove opportuno e arricchendo il campo delle sue attività con l'introduzione e il potenziamento di quelle a carattere sociale, in parte già operative, come l'attività aero-didattica, che fornisce un ampio vivaio di giovani piloti per l'aviazione sia civile, sia militare;
ad adottare le opportune iniziative volte a:
a) a privatizzare «l'Aero Club d'Italia», al fine di promuoverlo, e rilanciarlo;
b) a stabilire entro sei mesi dalla data della privatizzazione in quale pubblica amministrazione, il personale dipendente dell'Aero Club d'Italia, su propria indicazione, potrà transitare per la mobilità necessaria. Trascorso tale termine senza indicazione, il personale predetto è trasferito automaticamente all'Ente nazionale dell'aviazione civile (E.N.A.C.);
c) a provvedere affinché «l'Aero Club d'Italia» rimanga titolare di ogni obbligazione attiva e passiva, nonché dei beni immobili e mobili registrati, allo stesso appartenenti nel previgente suo ordinamento;
d) ad indicare entro trenta giorni dalla data della privatizzazione la nomina di un Commissario straordinario, da parte del Comitato nazionale olimpico (C.O.N.I.), al fine della predisposizione di un nuovo statuto;
e) a tenere ferme altresì importanti peculiarità quali:
«l'Aero Club d'Italia» è una federazione sportiva ai sensi del decreto legislativo 23 luglio 1999 n. 242, ed è sottoposto alla vigilanza del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (C.O.N.I);
«l'Aero Club d'Italia» è dotato di personalità giuridica di diritto privato e riunisce quale unica federazione sportiva nazionale, gli aero-club, le federazioni, le associazioni, le società e gli enti privati che si interessano allo sviluppo dell'aviazione nei suoi aspetti didattici, sportivi, turistici, nonché alle attività collegate;
«l'Aero Club d'Italia» è l'unica federazione nazionale che rappresenta l'Italia presso la federazione aeronautica internazionale (F.A.I.) essendo l'unico rappresentante di tale federazione internazionale nel territorio italiano.
9/5382/2. Daniele Galli.
La Camera,
premesso che:
la Basilicata, purtroppo, ha ancora un grave deficit infrastrutturale; le reti ferroviarie e viarie sono del tutto carenti ed inadeguate e manca un aeroporto;
vi sono alcune avio superfici nei comuni di Pisticci Grumento nova, Lavello e Potenza, che, se migliorate, potrebbero consentire almeno i voli charter.
Ciò premesso
ad attivare un incontro con la regione Basilicata e con i comuni interessati per valutare, la concreta possibilità di realizzare un aeroporto sul territorio regionale; a finanziare comunque le avio superfici esistenti per consentire almeno in estate e in primavera i voli charter per aumentare il flusso turistico in una regione ricca di beni ambientali e culturali.
9/5382/3. Lettieri.