Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 535 del 27/10/2004
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(Misure a favore di investimenti produttivi dello stabilimento FIAT-Mirafiori - n. 3-03860)

PRESIDENTE. L'onorevole Provera ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-03860 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 2).

MARILDE PROVERA. Signor Presidente, FIAT auto spa è in una situazione di crisi che rischia di essere irreversibile per il mancato impegno finanziario dell'azionista di maggioranza, la famiglia Agnelli, e per i nefasti accordi realizzati con la General Motors, che hanno assegnato all'estero la costruzione del cuore dell'auto e di parti progettuali importanti.
Tale situazione colpisce il lavoro. Ne è segno l'ingente cassa integrazione utilizzata nonché la grande quantità di lavoro perso nel solo stabilimento di Mirafiori, dove in tre anni sono stati cancellati 2.150 posti di lavoro e licenziati 13.800 lavoratori su tutto lo stabilimento. Quest'anno, nel solo indotto sono a rischio 10 mila ulteriori lavoratori dopo che, in quattro anni, ne abbiamo persi 20 mila.
Tali catastrofiche cifre evidenziano lo stato dello stabilimento e impongono un intervento diretto dello Stato per un progetto forte a fronte di un privato incapace e in disarmo. Chiediamo dunque al ministro quali idee, quali interventi, quali risorse il Governo stia predisponendo nella legge finanziaria.

PRESIDENTE. Il ministro delle attività produttive, onorevole Marzano, ha facoltà di rispondere.

ANTONIO MARZANO, Ministro delle attività produttive. Nell'ambito del settore produttivo cosiddetto Automotive è a tutti nota l'azione promossa dal Governo in questi anni di fronte alla crisi del comparto, non solamente a livello nazionale, ma internazionale.
L'accordo promosso dal Governo a dicembre 2001 ha salvaguardato, in più siti industriali FIAT, i livelli occupazionali compatibilmente, ovviamente, con le scelte di politica industriale dell'azienda. Nei primi nove mesi del 2004 FIAT Auto ha mantenuto la propria quota in Europa occidentale, raggiungendo il 7,5 per cento in un mercato caratterizzato da una fortissima competizione. Nei primi nove mesi, in Italia, la quota è migliorata di mezzo punto percentuale, arrivando al 38,3 per cento. L'azienda mantiene buono il posizionamento in Brasile e in Turchia.
I risultati del primo semestre hanno dato chiari segnali del progressivo miglioramento delle performance economiche. Il fatturato è salito a 10.462 milioni di euro dai 9.780 del corrispondente periodo del 2003 e le perdite operative nel semestre si sono ridotte da 656 milioni a 474 milioni. Per quanto riguarda le previsioni economiche, l'azienda ha confermato gli obiettivi di una contenuta perdita operativa nel 2005 e di break even operativo nel 2006. Questi risultati si raggiungeranno attraverso una continua spinta al rinnovamento e alla qualità dei prodotti.
Nel periodo 2005-2007 la FIAT e la Lancia presenteranno sei nuovi modelli, l'Alfa Romeo ne presenterà cinque, mentre per i veicoli commerciali verranno lanciati sul mercato cinque nuovi modelli, per un totale di 27 prodotti. Gli investimenti in ricerca e sviluppo di FIAT Auto sono stati nel 2003 pari al 4,7 per cento e al 5,5 per cento del fatturato netto. Per quanto riguarda l'assetto industriale, sono state confermate le missioni produttive già annunciate in primavera per gli stabilimenti italiani ed esteri.


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Per quanto riguarda lo stabilimento di Mirafiori, il Governo è informato che all'interno dell'intero distretto torinese si è già avviato un processo di realizzazione del polo di progettazione e ricerca per le nuove tecnologie per l'industria del settore. La FIAT conferma che Mirafiori continuerà ad essere il quartier generale dell'azienda, sede di tutte le funzioni centrali, come progettazione, sperimentazione commerciale, marketing, eccetera e che vi manterrà un'importante presenza produttiva. Non sono pervenute richieste specifiche di intervento.
Continuiamo a seguire con attenzione, come abbiamo fatto finora, gli sviluppi del settore.

PRESIDENTE. L'onorevole Provera ha facoltà di replicare.

MARILDE PROVERA. Signor Presidente, ringrazio il ministro per l'impegno, ma la risposta fornita risulta del tutto insufficiente. Si tratta di un bollettino redatto dall'azienda, di cui il Governo prende atto. Noi abbiamo bisogno dell'impegno del Governo.
Le cifre che sono state date sono lette al contrario. In realtà, permane uno stato di difficoltà su tutti i mercati della FIAT. Per quanto riguarda la produzione italiana, si trova in forte sofferenza, tolta l'ultima vettura uscita, che ha un mercato di nicchia molto ristretto. Permane, inoltre, una pesante situazione del disavanzo dell'azienda, caratterizzato dal permanere di perdite. Altro che limitazione delle perdite! Esse, infatti, continuano e il disavanzo mette a rischio perfino il sistema bancario che alla fine dell'anno diventerà proprietario della FIAT.
Come non vedere queste cose? Si passerà da un settore produttivo ad uno finanziario. Allora il Governo deve avere una sua idea su come salvaguardare un settore produttivo.
Le quote occupazionali sono state fornite già prima e non sono state certo salvaguardate. Sono state perse 13.800 persone in un solo stabilimento. Saranno o no state perse altre 20 mila persone su tutto l'indotto negli ultimi quattro anni? Saranno o no perse nel corso del prossimo anno ulteriori 10 mila persone nella sola componentistica dell'auto, nucleo ancora prezioso mantenuto sull'area? Come non vedere e capire che invece andrebbe salvaguardato?
Quale polo di ricerca è stato attivato sull'area dello stabilimento di Mirafiori? Nessuno, non esiste, se non nella vostra fantasia. Ne esiste uno ad Orbassano, si chiama Centro Ricerche FIAT, fa ricerca non applicata, bensì avanzata. Almeno informatevi, vi prego (Applausi dei deputati dei gruppi di Rifondazione comunista e della Margherita, DL-L'Ulivo)!

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