Allegato A
Seduta n. 535 del 27/10/2004


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MOZIONI VIOLANTE ED ALTRI N. 1-00401 ED ELIO VITO ED ALTRI N. 1-00402 IN MERITO ALLA SITUAZIONE IN IRAQ E ALLE RELATIVE INIZIATIVE INTERNAZIONALI

(Sezione 1 - Mozioni)

La Camera,
premesso che:
la guerra in Iraq è stata un grave errore e non avrebbe mai dovuto cominciare;
di fronte a una situazione che si fa sempre più grave serve un profondo cambiamento;

impegna il Governo:

a chiedere, per ragioni umanitarie, la sospensione dei bombardamenti delle città irachene;
ad attivarsi per concorrere all'esito positivo della conferenza internazionale, con la partecipazione di tutte le parti interessate, che garantisca uno svolgimento trasparente e democratico delle elezioni irachene e permetta la nascita di un Iraq libero e democratico;
a chiedere, nel quadro della conferenza internazionale, la sostituzione delle forze di occupazione con forze multinazionali sotto egida Onu, chiaramente percepite come forze di pace, di assistenza umanitaria e di sostegno alla ricostruzione, come passo essenziale di questo processo;
a disporre il rientro del contingente militare italiano.
(1-00401)
«Violante, Castagnetti, Boato, Giordano, Sgobio, Intini, Zanella, Mazzuca Poggiolini».
(26 ottobre 2004)

La Camera,
premesso che:
si richiama il decreto-legge 24 giugno 2004, n. 160, di proroga della missione umanitaria in Iraq, convertito dalla legge 30 luglio 2004, n. 207;
si considera l'interesse di tutta la comunità internazionale alla stabilizzazione e ricostruzione di un Iraq territorialmente integro, politicamente unito, entro confini sicuri ed in pace con i suoi vicini;
la presenza in Iraq di una forza multinazionale resta subordinata alla richiesta del Governo iracheno legittimato dalla stessa risoluzione 1546 a sostegno dell'esercito e della polizia iracheni nel mantenimento della sicurezza durante il periodo attuale di transizione politica, con l'obiettivo prioritario di garantire libere elezioni nel gennaio 2005;
si considera in questo quadro l'importanza del ruolo e dell'azione del contingente nazionale;


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impegna il Governo:

ad adoperarsi affinché venga data piena attuazione alla risoluzione 1546 approvata all'unanimità l'8 giugno 2004 dal Consiglio di sicurezza dell'Onu, che esorta la comunità internazionale a sostenere gli sforzi del Governo provvisorio iracheno per costruire un Iraq federale, democratico, pluralista ed unitario, con l'assistenza delle Nazioni Unite a sostegno della formazione di istituzioni rappresentative;
a contribuire ai lavori della conferenza internazionale per l'Iraq, organizzata in Egitto per il 22 e 23 novembre 2004, su richiesta del governo Allawi, con gli obiettivi:
a) di rafforzare il coinvolgimento dei Paesi arabi ed islamici vicini dell'Iraq in un progetto politico condiviso per un futuro di pace e sicurezza per gli iracheni;
b) di impegnare politicamente i partecipanti alla conferenza per il raggiungimento dell'obiettivo delle elezioni in Iraq, in modo che tutte le forze politiche irachene, che non seguano metodi violenti nella propria azione, vengano invitati a partecipare all'attuale fase di iniziativa politica e di «nation building»;
c) di individuare modalità e contributi concreti idonei ad assicurare la protezione per il personale delle Nazioni Unite da impegnare sul terreno, in modo da garantire il ruolo centrale dell'Onu nel coordinamento della fase di transizione politica verso le elezioni e di consolidamento istituzionale;
d) di consolidare l'impegno dei Paesi arabi ed islamici vicini dell'Iraq a delineare loro possibili contributi alla stabilizzazione ed alla sicurezza interna dell'Iraq, in modo che, grazie anche al rafforzamento delle capacità delle forze di sicurezza irachene, opportunamente addestrate, si possa configurare un quadro strategico di progressiva riduzione dell'impegno della forza multinazionale.
(1-00402)
(Testo riformulato nel corso della seduta) «Elio Vito, Anedda, Volontè, Cè, Moroni, La Malfa».
(26 ottobre 2004)