Allegato A
Seduta n. 535 del 27/10/2004


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(Sezione 4 - Entità degli introiti realizzati al 31 agosto 2004 attraverso il condono edilizio)

REALACCI, IANNUZZI, REDUZZI, BANTI, VILLARI, ENZO BIANCO, MATTARELLA, BURTONE, FIORONI, FRANCESCHINI, GIACHETTI, MOSELLA, MARCORA, PISCITELLO, ROCCHI, ROSATO, RUGGERI, STRADIOTTO, LETTIERI, DUILIO, SANTINO ADAMO LODDO, ANNUNZIATA, RUSCONI, RUTA, VOLPINI, MEDURI e MERLO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:
in questi giorni giungono cattivi segnali per quanti pensano che la difesa e la valorizzazione della nostra storia, della nostra bellezza, della nostra cultura sia una della carte più importanti che l'Italia può giocare per costruire un futuro migliore. Ci si riferisce, in particolare, alla decisione dell'Assemblea regionale siciliana di approvare nella notte del 21 ottobre 2004 nuove strutture ricettive, con un pesante impatto sul territorio delle Isole Eolie, in deroga ai vincoli paesistici. Tale decisione è stata contestata anche da autorevoli esponenti del Governo, che hanno preannunciato interventi per bloccarne gli effetti, impegno che ci si augura venga mantenuto;
la normativa del condono edilizio ha prodotto un consistente aumento del fenomeno dell'abusivismo edilizio e, come era stato più volte preannunciato, scarsissimi introiti per lo stato;
dai dati forniti dal Cresme ed elaborati dall'annuale «Rapporto ecomafia» di


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Legambiente sono stimati per difetto la realizzazione di circa 40.000 nuovi manufatti abusivi, rispetto ai 28.276 del 2001, con un incremento pari a poco meno del 43 per cento, ed è probabile un incremento altrettanto deciso e importante anche per l'anno 2004;
tale aumento è stato particolarmente rilevante nelle zone a tradizionale presenza mafiosa. È bene ricordare che, secondo il Rapporto ecomafia 2004 di Legambiente, sono 130 i clan coinvolti nel ciclo del cemento;
di recente alcuni articoli pubblicati da alcuni importanti quotidiani nazionali hanno evidenziato che la tabella di preconsuntivo dell'agenzia delle entrate, che dovrebbe essere presentata nel mese di novembre 2004, avrebbe dei numeri particolarmente significativi: totale dei soldi, entrati in cassa al 31 agosto 2004, 54 milioni di euro: solo l'1,7 per cento dei 3,1 miliardi preventivati;
sempre dai suddetti articoli emergerebbe che il ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha in corso di definitiva redazione una circolare interpretativa delle norme di cui ai commi 25 e seguenti dell'articolo 32 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269 (convertito dalla legge 24 novembre 2003, n. 326);
negli stessi articoli viene, in particolare, riportato come nella bozza, predisposta dal dipartimento per il coordinamento dello sviluppo del territorio del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sia stato considerato ammissibile il ricorso alle procedure della sanatoria anche per tutte le nuove costruzioni non residenziali, senza alcun limite dimensionale, e, quindi, superando, mediante una circolare interpretativa, il chiaro dettato normativo sopra riportato, relativo sia ai 750 metri cubi quale limite massimo di sanabilità, sia all'esclusione dal condono delle nuove costruzioni non residenziali (per come emerge dal sopra riportato periodo del comma 25);
su tale orientamento, esplicitato, secondo quanto emerge dalla lettura degli articoli citati, dal dipartimento per il coordinamento dello sviluppo del territorio del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, si potrebbe registrare un contrasto con l'ufficio legislativo del medesimo ministero, che ha ritenuto di dover proporre una sostanziale correzione, al fine di limitare la sanabilità delle nuove costruzioni alle sole destinazioni residenziali;
una simile interpretazione «estensiva» non trova alcuna legittimazione giuridica, in quanto nella legge è dettagliatamente indicato l'ambito di applicazione del condono, sia per quanto concerne gli ampliamenti che le nuove costruzioni, mentre mediante detta interpretazione si vengono ad introdurre tipologie di immobili condonabili, escluse invece dalla legge;
l'ampliamento delle tipologie condonabili mediante detta circolare interpretativa appare manifestamente funzionale alle esigenze di cassa del Ministro interrogato, in quanto, come è noto, gli introiti del condono edilizio sono notevolmente inferiori a quelli formalmente preventivati -:
quanti fossero al 31 agosto 2004 gli introiti effettivamente pervenuti nelle casse dello Stato e se, anche per questo, il ministero delle infrastrutture e dei trasporti abbia deciso di emanare una circolare che darebbe un'interpretazione estensiva dei vincoli imposti per la sanatoria degli edifici ad uso non abitativo.(3-03862)
(26 ottobre 2004)