Allegato A
Seduta n. 535 del 27/10/2004


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DISEGNO DI LEGGE: S. 3105 - CONVERSIONE IN LEGGE, CON MODIFICAZIONI, DEL DECRETO-LEGGE 10 SETTEMBRE 2004, N. 238, RECANTE MISURE URGENTI PER IL PERSONALE APPARTENENTE AI RUOLI DEGLI ISPETTORI DELLE FORZE DI POLIZIA. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRATTAMENTO GIURIDICO ED ECONOMICO DEI DIRIGENTI DELLE FORZE ARMATE E DELLE FORZE DI POLIZIA (APPROVATO DAL SENATO) (5330)

(A.C. 5330 - Sezione 1)

La Camera,
considerato che:
una maggiore specializzazione, conoscenza del territorio, delle funzioni subordinate, sono indispensabili per il controllo del territorio,

impegna il Governo

a valutare la possibilità di assumere iniziative legislative al fine di riservare una quota significativa dei posti messi a concorso per funzioni superiori, nelle Forze di Polizia, ai laureati che abbiano almeno 3 anni di anzianità nel grado direttamente inferiore.
9/5330/1 (Testo modificato nel corso della seduta) Perrotta, Cicala.

La Camera,
premesso che:
il decreto-legge 10 settembre 2004, n. 238, recante misure urgenti per il personale appartenente ai ruoli degli ispettori delle Forze di polizia, ha lo scopo di provvedere all'allineamento di alcune posizioni di carriera del personale delle Forze di polizia rispetto al personale delle Forze armate;
nonostante il citato intervento normativo, permane comunque l'esigenza di un complessivo riordino dei ruoli e delle carriere del personale non direttivo e non dirigente delle Forze armate e delle Forze di polizia;
ai fini del predetto riordino l'articolo 3, comma 155, secondo periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (legge finanziaria per il 2004) stanzia 73 milioni di euro per l'anno 2004, 118 milioni di euro per l'anno 2005 e 122 milioni di euro a decorrere dall'anno 2006;
ai fini della compiuta disciplina dei ruoli e delle carriere dianzi citate, risulta necessario utilizzare integralmente le risorse complessivamente stanziate dalla legislazione vigente;
l'articolo 18, comma 14, della legge 24 dicembre 2003, n. 351 (legge di bilancio per il 2004) prevede che gli stanziamenti iscritti in bilancio per l'esercizio 2004, relativamente ai fondi destinati all'incentivazione del personale civile dello Stato, delle Forze armate, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dei Corpi di polizia, nonché quelli per la corresponsione del


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trattamento economico accessorio del personale dirigenziale, non utilizzati alla chiusura dell'esercizio, sono conservati nel conto dei residui per essere utilizzati nell'esercizio successivo;

impegna il Governo:

ad applicare la disposizione di cui all'articolo 18, comma 14, della legge 24 dicembre 2003, n. 351, anche agli stanziamenti iscritti in bilancio nell'esercizio 2004 ai sensi dell'articolo 3, comma 155, secondo periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350;
a predisporre con la massima urgenza un progetto di legge di riforma organica dei ruoli e delle carriere del personale non direttivo e non dirigente delle Forze armate e delle Forze di polizia.
9/5330/2 Lavagnini, Fallica, Ciro Alfano, Bricolo, Saia.

La Camera,
considerato che:
la Commissione Difesa del Senato della Repubblica durante l'esame in sede deliberante del disegno di legge A.S. 2866, ha valutato, fra gli altri, due emendamenti (7.0.1 e 8.1) tendenti a dare agli ufficiali dell'Arma Trasporti e Materiali pari dignità rispetto ai colleghi delle altre Armi dell'Esercito con riferimento alle attività di reclutamento, stato e avanzamento; emendamenti successivamente ritirati con motivi connessi al «timore che potessero inficiare le omologie tra le Forze Armate poste alla base del decreto legislativo n. 490 del 1997, rimandando ad un riesame globale di quest'ultimo»;
il citato disegno di legge, differenziando la denominazione degli Ufficiali Generali dell'Arma Trasporti e Materiali da quella degli Ufficiali Generali del ruolo unico delle Armi, incide peraltro negativamente proprio su tale omologia, tenuto conto che i corrispondenti Generali delle Armi Aeronautiche mantengono la stessa denominazione dei pari grado del ruolo naviganti;
l'omologia posta alla base del decreto legislativo n. 490 tra i ruoli dell'Esercito e dell'Aeronautica è solo formale mancando di fondamenti sostanziali, in quanto nell'Esercito con le Armi combattenti appartengono nello stesso ruolo anche le Armi di sostegno, mentre nell'Aeronautica tutta l'attività di sostegno viene svolta da ruoli ben distanti dal ruolo naviganti (piloti).
le leggi finanziarie per il 2003 e per il 2004 individuavano risorse necessarie a procedere ad un riordinamento delle carriere del personale della Polizia di Stato e delle altre Forze di Polizia di cui all'articolo 16 della legge n. 121 del 1981;
tale esigenza è ravvisata soprattutto per la necessità di revisione delle attribuzioni e funzioni; nonché dei trattamenti economici attualmente riconosciuti al menzionato personale, al fine di meglio omogeneizzarne l'impiego e di distinguerlo giuridicamente ed economicamente dal rimanente personale statale;
si evidenzia inoltre l'esigenza, nelle more, di una modifica agli ordinamenti del personale della Polizia di Stato e delle altre Forze di Polizia di cui all'articolo 16 della citata legge n. 121 del 1981, volta alla revisione delle attribuzioni e funzioni nonché dei trattamenti economici attualmente riconosciuti al menzionato personale, anche al fine di meglio omogeneizzarne l'impiego e quindi distinguerlo giuridicamente ed economicamente dal rimanente personale statale;
si ravvisa inoltre la necessità di procedere, nel più breve tempo possibile, alla soluzione della problematica dei Sergenti arruolati con la legge n. 958 del 1986,

impegna il Governo:

a valutare la possibilità di riesaminare entro il 2005 la situazione dell'Arma Trasporti e Materiali dell'Esercito, che è


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anche oggetto della proposta di legge n. 4024 presentata il 23 maggio 2003;
ad adottare idonee iniziative volte a riorganizzare le carriere del personale soprattutto in relazione all'unificazione dei ruoli iniziali Agenti Assistenti Sovrintendenti, rideterminando la decorrenza giuridica di inquadramento nel ruolo dei sovrintendenti, al fine di sanare evidenti ed ineludibili sperequazioni economiche e giuridiche; eliminando talune qualifiche; studiando ipotesi concorsuali, in via transitoria, per sovrintendenti aventi titoli; procedendo alla unificazione dei ruolo degli Ispettori, previo riconoscimento delle funzioni direttive alla qualifica di sostituto commissario; studiando ipotesi di utilizzo della qualifica di commissario per consentire agli aventi titolo la progressione nelle attuali qualifiche direttive; procedendo alla rideterminazione della posizione giuridica e di progressione in carriera del personale dell'attuale ruolo direttivo, e, per l'effetto, inquadrando gli stessi nell'area dirigenziale, con unificazione nell'ambito della carriera dirigenziale dei ruoli dei funzionari di Polizia di Stato ed equiparati; procedendo al già disciplinato processo di valorizzazione dirigenziale di cui all'articolo 33, comma 2, della Legge 27 dicembre 2002 n. 289, alla revisione delle qualifiche dirigenziali e alla creazione di un'autonoma area contrattuale;
a provvedere affinché i sergenti di complemento, e gradi corrispondenti, in servizio alla data del 1o settembre 1995, siano inquadrati nel grado dei sergenti maggiori o gradi corrispondenti delle Forze armate.
9/5330/3 (Testo modificato nel corso della seduta) Ciro Alfano.

La Camera,
preso atto dei contenuti del decreto-legge del 10 settembre 2004, n. 238 e ritenendo che gli interventi di riallineamento delle carriere rimandano all'esigenza, ampiamente diffusa tra gli operatori delle Forze di Polizia e delle Forze armate, nonché sollecitata dalle rappresentanze sindacali e dai COCER, di un riordino dei ruoli e delle carriere del personale,

impegna il Governo

a proporre un disegno organico di riordino complessivo dei ruoli e delle carriere di tutto il personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia.
9/5330/4 (Testo modificato nel corso della seduta) Lucidi, Minniti, Leoni, Angioni, Amici, Pinotti, Carboni, Raffaldini, Ruzzante, Pisa, Ascierto, Pistone.

La Camera,
premesso che:
il decreto-legge 10 settembre 2004, n. 238, recante misure urgenti per il personale appartenente ai ruoli degli ispettori delle Forze di polizia, ha lo scopo di provvedere all'allineamento di alcune posizioni di carriera del personale delle Forze di polizia rispetto al personale delle Forze armate;
nonostante il citato intervento normativo, permane comunque l'esigenza di un complessivo riordino dei ruoli e delle carriere del personale non direttivo, direttivo e non dirigente delle Forze armate e delle Forze di polizia;
in tale quadro, appare in particolare necessario:
ridurre il termine di cui all'articolo 19, comma 4, del decreto legislativo 28 febbraio 2001, n. 53, ai fini della promozione a sostituto commissario degli ispettori superiori-sostituti ufficiali di pubblica sicurezza, a cinque anni e sei mesi di effettivo servizio nella qualifica, ovvero a cinque anni, se questi ultimi abbiano superato la prima selezione di cui all'articolo 14, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 197;
abbreviare a cinque anni e sei mesi di effettivo servizio nel ruolo dei


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commissari il termine di cui all'articolo 22-ter, comma 1, del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334, ai fini della promozione a vice questore aggiunto dei commissari capo della polizia di Stato,

impegna il Governo:

a predisporre con la massima urgenza un progetto di legge di riforma organica dei ruoli e delle carriere del personale non direttivo, direttivo e non dirigente delle Forze armate e delle Forze di polizia, prevedendo, in particolare:
a) la riduzione del termine di cui all'articolo 19, comma 4, del decreto legislativo 28 febbraio 2001, n. 53, ai fini della promozione a sostituto commissario degli ispettori superiori-sostituti ufficiali di pubblica sicurezza, a cinque anni e sei mesi di effettivo servizio nella qualifica, ovvero a cinque anni, se questi ultimi abbiano superato la prima selezione di cui all'articolo 14, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 197;
b) la riduzione a cinque anni e sei mesi di effettivo servizio nel ruolo dei commissari, del termine, di cui all'articolo 22-ter, comma 1, del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334, ai fini della promozione a vice questore aggiunto dei commissari capo della polizia di Stato.
9/5330/5 Saia, Lavagnini, Fontanini, Fallica.

La Camera,
premesso che:
il ruolo degli ispettori di Polizia di Stato è stato istituito con la legge 1o aprile 1981, n. 121 recante il «Nuovo ordinamento dell'Amministrazione della pubblica sicurezza», la quale ha altresì istituito la Polizia di Stato (ad ordinamento civile) in luogo del contestualmente disciolto Corpo delle guardie di pubblica sicurezza (ad ordinamento militare);
in base agli specifici intenti legislativi il predetto nuovo ruolo, precipuamente concepito per l'attività investigativa, è destinatario di una funzione cruciale nell'organizzazione della sicurezza pubblica, essendo ad esso demandata la diretta responsabilità del coordinamento di una o più unità operative, con le connesse responsabilità per le direttive e le istruzioni impartite e per i risultati conseguiti, nonché compiti di addestramento o istruzione del personale della Polizia di Stato;
ciò nonostante il ruolo in argomento attualmente soffre, sia nell'ambito della Polizia di Stato che dell'intero Comparto sicurezza, di una carenza d'organico tra le più consistenti, stimata in circa quattromila unità;
tale carenza d'organico dispiega effetti particolarmente gravosi in un momento storico caratterizzato dall'esigenza di prevenire e contrastare la recrudescenza di fenomeni di particolare allarme sociale, come il terrorismo internazionale e le attività criminose connesse all'immigrazione clandestina;
i concorsi interni previsti dalla normativa, a partire dall'entrata in vigore dell'articolo 3 del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 197, non sono mai stati espletati, pur caratterizzandosi per tempi di espletamento inferiori in relazione al numero di potenziali partecipanti, limitato rispetto ai concorsi pubblici mentre i tempi necessari per il bando e l'espletamento di questi ultimi potrebbero condurre all'immissione in ruolo dei vincitori, in base alle esperienze concretamente realizzatesi ed in ragione all'elevatissimo numero di concorrenti che prevedibilmente parteciperanno alle procedure concorsuali, non prima di cinque anni da oggi;
infatti l'ultimo concorso pubblico è stato indetto, a distanza di circa otto anni da quello precedente, con decreto del Ministro dell'interno 23 novembre 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale Concorsi n. 3 dell'11 gennaio 2000, per il conferimento di 640 posti di allievo vice ispettore della Polizia di Stato e per la partecipazione a quel concorso erano state presentate ben 217.693 domande;


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nonostante l'elevatissima partecipazione solo 1.007 candidati hanno superato tutte le assai selettive prove concorsuali (compilazione di un questionario contenente domande a risposta multipla, prova scritta ed un colloquio su materie giuridiche nonché selezioni psico-fisiche ed attitudinali);
al fine di far fronte alle descritte sofferenze d'organico ed in considerazione del notevole livello di preparazione necessario a conseguire l'idoneità, all'esito di tutti e cinque i precedenti concorsi pubblici banditi dal Ministero dell'interno per l'accesso al ruolo degli ispettori a partire dalla sua istituzione, è stato consentito lo scorrimento della graduatoria sino all'assunzione di tutti gli idonei;
viceversa sono attualmente 289 i candidati idonei, di cui 39 già appartenenti ad altri ruoli della Polizia di Stato, che aspirano a frequentare il corso di formazione;
il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'interno, nell'annuale richiesta di autorizzazione alle assunzioni prescritta dall'articolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449 (Legge Finanziaria 1998) ha richiesto per le esigenze della Polizia di Stato l'autorizzazione ad assumere di oltre 2.100 unità di personale ivi compresi, nei limiti percentuali previsti dall'articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 recante l'approvazione del «Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato», i candidati idonei al concorso pubblico di cui sopra;
tuttavia, a causa dei noti vincoli di bilancio, l'«Autorizzazione alle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni, a norma dell'articolo 3, commi 53, 54 e 55, della legge 24 dicembre 2003, n. 350», deliberata dal Consiglio dei Ministri e recepita con decreto del Presidente della Repubblica 25 agosto 2004, consente al Dipartimento della pubblica sicurezza di procedere, per l'anno 2004, all'assunzione di 1.450 unità di personale per le esigenze della Polizia di Stato;
a causa di tale limitazione il Ministero dell'interno potrà procedere, per l'anno 2004, all'assunzione di personale nelle qualifiche iniziali del ruolo degli agenti/assistenti (al termine del servizio di leva o di volontario in ferma breve) e di quello dei commissari, rimanendo completamente escluso da nuove immissioni il ruolo intermedio degli ispettori;
in ragione dei tempi necessari al bando ed all'espletamento dei concorsi, sia esterni che interni ed in assenza di interventi correttivi, l'impossibilità di procedere all'assunzione di ispettori si verificherà anche all'anno 2005 mentre, nel contempo, le descritte sofferenze organizzative e gestionali si acuiranno ulteriormente in concomitanza con il collocamento in quiescenza degli ispettori che nel frattempo raggiungeranno i limiti di età previsti dall'ordinamento;
le crescenti esigenze in materia di ordine e sicurezza pubblica del Paese impongono tuttavia l'immediato ripianamento degli organici delle Forze di polizia;

impegna il Governo

affinché adotti ovvero promuova, con ogni possibile sollecitudine, provvedimenti che consentano, in tempi brevissimi, l'avvio al corso di formazione per l'accesso alla qualifica iniziale del ruolo degli ispettori della Polizia di Stato i 289 candidati risultati idonei nell'ambito del concorso indetto con decreto del Ministro dell'interno 23 novembre 1999, di cui in premessa, nonché il bando di uno o più concorsi per l'accesso a tale ruolo riservati al personale della Polizia di Stato in possesso dei prescritti requisiti secondo le previsioni normative attualmente in vigore.
9/5330/6Rosato, Molinari, Santino Adamo Loddo, Lucidi.

La Camera,
premesso che:
il comma 2 dell'articolo 2 del disegno di legge in esame estende ai dirigenti delle Forze di polizia civili e militari


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l'applicazione della disciplina relativa a specifici istituti contenuta nel decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2002, n. 164 (che ha recepito l'accordo sindacale per le Forze di polizia ad ordinamento civile e lo schema di concertazione per le Forze armate relativo al quadriennio normativo 2002-2005 ed al biennio economico 2002-2003);
gli istituti di cui è disposta l'estensione ai dirigenti delle Forze di Polizia riguardano tra l'altro il trattamento di missione, i servizi esterni, l'indennità di ordine pubblico in sede e fuori sede, l'indennità di presenza notturna e festiva, la tutela assicurativa e legale;
il comparto di sicurezza per garantire l'ordine pubblico nel territorio nazionale opera costantemente con grande sacrificio e con scarse risorse non solo per quanto concerne i mezzi ma anche per quanto attiene al personale;

impegna il Governo

a reperire ulteriori risorse finanziarie per le forze di polizia impegnate nel contrasto della criminalità nella provincia di Brindisi.
9/5330/7Carbonella.

La Camera,
premesso che permane il problema del riallineamento normativo e della perequazione economica della carriera dei funzionari di polizia di Stato e degli ufficiali degli altri corpi di polizia ad ordinamento militare nonché delle forze armate rispetto alle corrispondenti carriere del pubblico impiego,

impegna il Governo

ad individuare un'area di contrattazione autonoma per i funzionari di polizia dirigenti e direttivi al fine di garantire una maggiore equità di trattamento rispetto al ruolo ricoperto nella funzione esercitata.
9/5330/8Molinari.

La Camera,
premesso che permane il problema del riallineamento normativo e della perequazione economica della carriera dei funzionari di polizia di Stato e degli ufficiali degli altri corpi di polizia ad ordinamento militare nonché delle forze armate rispetto alle corrispondenti carriere del pubblico impiego,

impegna il Governo

ad aprire immediatamente un tavolo tecnico di confronto al fine di attribuire ai dirigenti di polizia e delle forze armate l'incremento perequativo con il resto del pubblico impiego.
9/5330/9(Testo modificato nel corso della seduta) Santino Adamo Loddo.

La Camera,
premesso che permane il problema del riallineamento normativo e della perequazione economica della carriera dei funzionari di polizia di Stato e degli ufficiali degli altri corpi di polizia ad ordinamento militare nonché delle forze armate rispetto alle corrispondenti carriere del pubblico impiego,

impegna il Governo

a valutare la possibilità di incrementare la valorizzazione dirigenziale dei Funzionari di Polizia e degli ufficiali di polizia ad ordinamento militare e delle forze armate.
9/5330/10(Testo modificato nel corso della seduta) Ruggeri.

La Camera,
premesso che ai sensi dell'articolo 33, comma 2, secondo periodo della legge 27 dicembre 2002, n. 289, è stato determinato


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il riordinamento della dirigenza delle forze di polizia e delle forze armate fino ad oggi disatteso,

impegna il Governo

ad adottare dall'entrata in vigore della presente legge di conversione le idonee iniziative anche normative per i funzionari di polizia, i dirigenti e direttivi affinché per tali categorie sia istituita un'area specifica di contrattazione autonoma.
9/5330/11(Testo modificato nel corso della seduta) Marino.

La Camera,
premesso che:
vi è la necessità di riformare il comma 6 dell'articolo 23 del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334;
occorrono le risorse necessarie per dare compimento a tale riforma;

impegna il Governo

a reperire le risorse finanziarie necessarie al fine di consentire che gli appartenenti alla carriera dei funzionari di polizia e a quelle di cui ai successivi articoli 29 e 43 del decreto legislativo n. 334 del 2000 in servizio alla data in vigore del presente decreto conseguono la nomina alla qualifica superiore il giorno antecedente a quello della cessazione dal servizio per limiti di età, infermità o decesso se nel quinquennio precedente abbiano prestato servizio senza demerito.
9/5330/12Reduzzi.

La Camera

impegna il Governo

a prevedere che a decorrere dal sessantesimo giorno dall'approvazione del presente decreto-legge ad adottare le opportune iniziative normative perché al dirigente generale medico della polizia di Stato che abbia maturato un periodo di permanenza minima pari ad un anno nella qualifica venga conferita la qualifica di dirigente generale di livello B permanendo nelle funzioni dirigenziali esercitate.
9/5330/13Tonino Loddo.

La Camera,
premesso che:
il disegno di legge in esame reca la conversione in legge del decreto-legge 10 settembre 2004, n. 238;
il comma 2 dell'articolo 2 del disegno di legge estende ai dirigenti delle Forze di polizia civili e militari l'applicazione della disciplina relativa a specifici istituti contenuta nel decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2002, n. 164 (che ha recepito l'accordo sindacale per le Forze di polizia ad ordinamento civile e lo schema di concertazione per le Forze armate relativo al quadriennio normativo 2002-2005 ed al biennio economico 2002-2003);
gli istituti di cui è disposta l'estensione ai dirigenti delle Forze di Polizia riguardano tra l'altro il trattamento di missione, i servizi esterni, l'indennità di ordine pubblico in sede e fuori sede, l'indennità di presenza notturna e festiva, la tutela assicurativa e legale;
il comparto di sicurezza per garantire l'ordine pubblico nel territorio nazionale opera costantemente con grande sacrificio e con scarse risorse non solo per quanto concerne i mezzi ma anche per quanto attiene al personale;

impegna il Governo

a reperire ulteriori risorse finanziarie per le forze di polizia impegnate nel contrasto della criminalità nella provincia di Napoli.
9/5330/14Tuccillo.


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La Camera,
premesso che:
il disegno di legge in esame reca la conversione in legge del decreto-legge 10 settembre 2004, n. 238;
il comma 2 dell'articolo 2 del disegno di legge estende ai dirigenti delle Forze di polizia civili e militari l'applicazione della disciplina relativa a specifici istituti contenuta nel decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2002, n. 164 (che ha recepito l'accordo sindacale per le Forze di polizia ad ordinamento civile e lo schema di concertazione per le Forze armate relativo al quadriennio normativo 2002-2005 ed al biennio economico 2002-2003);
gli istituti di cui è disposta l'estensione ai dirigenti delle Forze di Polizia riguardano tra l'altro il trattamento di missione, i servizi esterni, l'indennità di ordine pubblico in sede e fuori sede, l'indennità di presenza notturna e festiva, la tutela assicurativa e legale;
il comparto di sicurezza per garantire l'ordine pubblico nel territorio nazionale opera costantemente con grande sacrificio e con scarse risorse non solo per quanto concerne i mezzi ma anche per quanto attiene al personale;

impegna il Governo

a reperire ulteriori risorse finanziarie per le forze di polizia impegnate nel contrasto della criminalità nella provincia di Caserta.
9/5330/15Squeglia.

La Camera,
premesso che:
il disegno di legge in esame reca la conversione in legge del decreto-legge 10 settembre 2004, n. 238;
il comma 2 dell'articolo 2 del disegno di legge estende ai dirigenti delle Forze di polizia civili e militari l'applicazione della disciplina relativa a specifici istituti contenuta nel decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2002, n. 164 (che ha recepito l'accordo sindacale per le Forze di polizia ad ordinamento civile e lo schema di concertazione per le Forze armate relativo al quadriennio normativo 2002-2005 ed al biennio economico 2002-2003);
gli istituti di cui è disposta l'estensione ai dirigenti delle Forze di Polizia riguardano tra l'altro il trattamento di missione, i servizi esterni, l'indennità di ordine pubblico in sede e fuori sede, l'indennità di presenza notturna e festiva, la tutela assicurativa e legale;
il comparto di sicurezza per garantire l'ordine pubblico nel territorio nazionale opera costantemente con grande sacrificio e con scarse risorse non solo per quanto concerne i mezzi ma anche per quanto attiene al personale;

impegna il Governo

a reperire ulteriori risorse finanziarie per le forze di polizia impegnate nel contrasto della criminalità nella provincia di Reggio Calabria.
9/5330/16Meduri.

La Camera,
premesso che:
il disegno di legge in esame reca la conversione in legge del decreto-legge 10 settembre 2004, n. 238;
il comma 2 dell'articolo 2 del disegno di legge estende ai dirigenti delle Forze di polizia civili e militari l'applicazione della disciplina relativa a specifici istituti contenuta nel decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2002, n. 164 (che ha recepito l'accordo sindacale per le Forze di polizia ad ordinamento civile e lo schema di concertazione per le


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Forze armate relativo al quadriennio normativo 2002-2005 ed al biennio economico 2002-2003);
gli istituti di cui è disposta l'estensione ai dirigenti delle Forze di Polizia riguardano tra l'altro il trattamento di missione, i servizi esterni, l'indennità di ordine pubblico in sede e fuori sede, l'indennità di presenza notturna e festiva, la tutela assicurativa e legale;
il comparto di sicurezza per garantire l'ordine pubblico nel territorio nazionale opera costantemente con grande sacrificio e con scarse risorse non solo per quanto concerne i mezzi ma anche per quanto attiene al personale;

impegna il Governo

a reperire ulteriori risorse finanziarie per le forze di polizia impegnate nel contrasto della criminalità nella provincia di Crotone.
9/5330/17Camo.

La Camera,
premesso che:
il disegno di legge in esame reca la conversione in legge del decreto-legge 10 settembre 2004, n. 238;
il comma 2 dell'articolo 2 del disegno di legge estende ai dirigenti delle Forze di polizia civili e militari l'applicazione della disciplina relativa a specifici istituti contenuta nel decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2002, n. 164 (che ha recepito l'accordo sindacale per le Forze di polizia ad ordinamento civile e lo schema di concertazione per le Forze armate relativo al quadriennio normativo 2002-2005 ed al biennio economico 2002-2003);
gli istituti di cui è disposta l'estensione ai dirigenti delle Forze di Polizia riguardano tra l'altro il trattamento di missione, i servizi esterni, l'indennità di ordine pubblico in sede e fuori sede, l'indennità di presenza notturna e festiva, la tutela assicurativa e legale;
il comparto di sicurezza per garantire l'ordine pubblico nel territorio nazionale opera costantemente con grande sacrificio e con scarse risorse non solo per quanto concerne i mezzi ma anche per quanto attiene al personale;

impegna il Governo

a reperire ulteriori risorse finanziarie per le forze di polizia impegnate nel contrasto della criminalità nella provincia di Vibo Valentia.
9/5330/18Loiero.

La Camera,
premesso che:
il disegno di legge in esame reca la conversione in legge del decreto-legge 10 settembre 2004, n. 238;
il comma 2 dell'articolo 2 del disegno di legge estende ai dirigenti delle Forze di polizia civili e militari l'applicazione della disciplina relativa a specifici istituti contenuta nel decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2002, n. 164 (che ha recepito l'accordo sindacale per le Forze di polizia ad ordinamento civile e lo schema di concertazione per le Forze armate relativo al quadriennio normativo 2002-2005 ed al biennio economico 2002-2003);
gli istituti di cui è disposta l'estensione ai dirigenti delle Forze di Polizia riguardano tra l'altro il trattamento di missione, i servizi esterni, l'indennità di ordine pubblico in sede e fuori sede, l'indennità di presenza notturna e festiva, la tutela assicurativa e legale;


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il comparto di sicurezza per garantire l'ordine pubblico nel territorio nazionale opera costantemente con grande sacrificio e con scarse risorse non solo per quanto concerne i mezzi ma anche per quanto attiene al personale;

impegna il Governo

a reperire ulteriori risorse finanziarie per le forze di polizia impegnate nel contrasto della criminalità nella provincia di Bari.
9/5330/19Sinisi.

La Camera,
premesso che:
il disegno di legge in esame reca la conversione in legge del decreto-legge 10 settembre 2004, n. 238;
il comma 2 dell'articolo 2 del disegno di legge estende ai dirigenti delle Forze di polizia civili e militari l'applicazione della disciplina relativa a specifici istituti contenuta nel decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2002, n. 164 (che ha recepito l'accordo sindacale per le Forze di polizia ad ordinamento civile e lo schema di concertazione per le Forze armate relativo al quadriennio normativo 2002-2005 ed al biennio economico 2002-2003);
gli istituti di cui è disposta l'estensione ai dirigenti delle Forze di Polizia riguardano tra l'altro il trattamento di missione, i servizi esterni, l'indennità di ordine pubblico in sede e fuori sede, l'indennità di presenza notturna e festiva, la tutela assicurativa e legale;
il comparto di sicurezza per garantire l'ordine pubblico nel territorio nazionale opera costantemente con grande sacrificio e con scarse risorse non solo per quanto concerne i mezzi ma anche per quanto attiene al personale;

impegna il Governo

a reperire ulteriori risorse finanziarie per le forze di polizia impegnate nel contrasto della criminalità nella provincia di Nuoro.
9/5330/20Ladu.

La Camera,
premesso che:
il disegno di legge in esame reca la conversione in legge del decreto-legge 10 settembre 2004, n. 238;
il comma 2 dell'articolo 2 del disegno di legge estende ai dirigenti delle Forze di polizia civili e militari l'applicazione della disciplina relativa a specifici istituti contenuta nel decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2002, n. 164 (che ha recepito l'accordo sindacale per le Forze di polizia ad ordinamento civile e lo schema di concertazione per le Forze armate relativo al quadriennio normativo 2002-2005 ed al biennio economico 2002-2003);
gli istituti di cui è disposta l'estensione ai dirigenti delle Forze di Polizia riguardano tra l'altro il trattamento di missione, i servizi esterni, l'indennità di ordine pubblico in sede e fuori sede, l'indennità di presenza notturna e festiva, la tutela assicurativa e legale;
il comparto di sicurezza per garantire l'ordine pubblico nel territorio nazionale opera costantemente con grande sacrificio e con scarse risorse non solo per quanto concerne i mezzi ma anche per quanto attiene al personale;

impegna il Governo

a reperire ulteriori risorse finanziarie per le forze di polizia impegnate nel contrasto della criminalità nella provincia di Catania.
9/5330/21Burtone.