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PRESIDENTE. L'onorevole Spini ha facoltà di
VALDO SPINI. Signor Presidente, questa non è un'interrogazione di routine, è una denuncia veramente drammatica.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, onorevole Spini, il nostro paese considera l'AIDS una delle più importanti emergenze sanitarie a livello globale. In questo campo, la cooperazione italiana allo sviluppo è impegnata a creare infrastrutture per il trattamento della malattia ed a rendere i costi dei medicinali accessibili alle popolazioni.
ottobre 2004, è stato autorizzato un prelevamento di 50 milioni di euro dal fondo di riserva per l'integrazione delle autorizzazioni di cassa per coprire la metà di tale somma. Per quanto riguarda l'altra metà, proprio oggi il sottosegretario Vegas ha accolto un ordine del giorno dell'onorevole Realacci e ha garantito che nel corso dell'esame della legge finanziaria anche gli altri 50 milioni di euro saranno coperti, consentendo all'Italia di ottemperare agli impegni previsti per quest'anno.
PRESIDENTE. L'onorevole Spini ha facoltà di
VALDO SPINI. Signor ministro Giovanardi, la invito ad informarsi meglio: le hanno fornito dati che non corrispondono alla realtà. I 50 milioni di dollari di cui lei parla...
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Di euro!
VALDO SPINI. ...essendo già stati sottratti alla cooperazione, sono già stati utilizzati da parte del Ministero degli affari esteri e non sono più suscettibili di essere impiegati per la lotta all'AIDS. Voi dovete tirare fuori l'intera quota che spetta all'Italia: 123 milioni di dollari!
Nel 2001 il G8 di Genova decideva di istituire un fondo per la lotta all'AIDS, alla tubercolosi e alla malaria. In cinque anni si intendeva curare un milione e seicentomila persone per l'AIDS e 3 milioni e mezzo di persone per la tubercolosi e fornire 145 milioni di trattamenti farmaceutici resistenti alla malaria.
Il 30 settembre scadeva il termine per il conferimento da parte dell'Italia della quota spettante al nostro paese in questo periodo, 123 milioni di dollari: non sono stati versati e l'Italia è addirittura uno dei tre membri del consiglio di amministrazione del fondo stesso, con Stati Uniti e Giappone.
Se si fa un calcolo dei fondi non versati e si dividono per le dosi di medicinali anti-Aids, ciò significa essere responsabili di almeno 60 mila morti. Si tratta di un fatto etico-umanitario di grande portata.
In più c'è il fatto politico: ci dicono che l'Italia si sta impegnando per una riforma delle Nazioni Unite e del Consiglio di sicurezza che sia confacente alle sue impostazioni. Mi chiedo che prestigio avrà...
La nostra cooperazione ha sostenuto programmi di assistenza per consentire ai paesi in via di sviluppo più colpiti da queste malattie di dotarsi di migliori strutture sanitarie, accompagnando parallelamente i governi nelle attività che garantiscono trasparenza nell'uso dei fondi destinati alla salute ed ai bisogni primari della popolazione.
Le risorse che l'Italia ha destinato per la cura e la prevenzione dell'AIDS negli ultimi anni - dopo il G8 di Genova, in cui è stato lanciato il fondo globale per la lotta all'AIDS, alla tubercolosi e alla malaria - ammontano a 200 milioni di dollari, trasferendo, come indicato dal Parlamento, una quota del fondo rotativo per i crediti e gli aiuti alla lotta all'AIDS. In ragione della consistente cifra esposta, l'Italia ha chiesto ed ottenuto che su otto esperti dell'organismo di valutazione due fossero italiani.
Ulteriori 40 milioni di euro sono stati destinati a specifici programmi di lotta all'AIDS in diversi paesi africani, sia a gestione diretta, sia facendo ricorso alle specifiche competenze dell'Organizzazione mondiale della sanità e del programma alimentare mondiale.
Infine, il Ministero degli affari esteri ha avviato un programma di sensibilizzazione delle ONG italiane sul tema dell'AIDS. È bene che i cittadini sappiano che l'Italia è uno dei paesi del mondo che spende di più in termini di risorse pubbliche per combattere l'AIDS.
Tenuto conto di tale quadro, nonostante gli stringenti vincoli di bilancio, il Governo vuole assicurare il versamento dei 100 milioni di euro in questione La Ragioneria generale dello Stato ha fatto sapere che, con decreto ministeriale del 6
Non solo l'Italia è inadempiente, ma gli Stati Uniti, prevedendo comportamenti morosi - faccio notare che i paesi morosi sono tre, l'Italia, Taiwan e la Corea del Sud che, con tutto il rispetto, non hanno lo stesso livello di impegno politico -, hanno detto che, se per effetto della morosità degli altri paesi dovessero oltrepassare la quota del 33 per cento, non tollererebbero tale situazione e si ritirerebbero.
Quindi, lo stesso impegno del G8 di Genova è messo a repentaglio da un comportamento assolutamente incomprensibile. Infatti, la cifra non è piccola, ma non è nemmeno particolarmente sovrabbondante. Non credo che l'economia italiana possa andare in crisi per una cifra di questo genere.
Come ho detto prima, i risvolti sono di due tipi. Uno è umanitario: si tratta di venire in soccorso a chi rischia la vita, particolarmente in aree in cui le percentuali di soggetti colpiti dall'AIDS possono fiaccare l'economia e la società di quei paesi. Il secondo risvolto è politico: noi siamo membri di quel board, di quel consiglio di amministrazione. Certo, pensiamo che nelle Nazioni Unite si possa porre un problema di principio assolutamente condivisibile per quanto riguarda la riforma del Consiglio di sicurezza. Tuttavia, chiunque si intenda di politica internazionale sa che i vari paesi ci giudicano anche in base alla nostra capacità di adempiere agli impegni.
Ecco perché mi dichiaro assolutamente insoddisfatto e vi invito, per il 31 dicembre, a versare la quota di settembre e quella di dicembre, altrimenti la situazione del fondo in questione sarà veramente compromessa (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).


