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La seduta, sospesa alle 13,10, è ripresa alle 15.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, alle quali risponderanno il ministro dell'interno, il ministro della salute, il ministro per i rapporti con il Parlamento ed il ministro della difesa.
PRESIDENTE. L'onorevole Antonio Leone ha facoltà di
ANTONIO LEONE. Signor Presidente, è sotto gli occhi di tutti che, in molte parti del paese - specialmente nelle grandi città -, vi è una situazione un po' particolare in ordine al ritardo nel rinnovo dei permessi di soggiorno ai cittadini extracomunitari. Siamo di fronte a persone che ormai sono inseriti nel nostro tessuto economico e sociale e che hanno necessità di una regolarizzazione per poter rimanere nel nostro paese.
PRESIDENTE. Il ministro dell'interno, onorevole Pisanu, ha facoltà di rispondere.
BEPPE PISANU, Ministro dell'interno. Signor Presidente, desidero, anzitutto, precisare che gli stranieri che oggi soggiornano regolarmente in Italia sono 2.193.999. I permessi in scadenza, quest'anno, sono 1.316.179. Quelli rinnovati o aggiornati o rilasciati ex novo, dal primo gennaio fino ad oggi, sono complessivamente 1.147.194. Le pratiche ancora giacenti presso le questure sono circa 260 mila. Il tempo medio di attesa per l'espletamento delle procedure è pari a 113 giorni, con un minimo di circa 15 giorni a Prato ed un massimo di circa 11 mesi a Roma.
tra prefetture, questure ed amministrazioni comunali, con costi decrescenti per gli immigrati.
PRESIDENTE. L'onorevole Mauro, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di replicare.
GIOVANNI MAURO. Signor Presidente, signor ministro, l'onorevole Antonio Leone ed io ci riteniamo assolutamente soddisfatti per la sua risposta. Siamo contenti perché si va verso una regolarizzazione che viene sempre più richiesta dai cittadini italiani in uno spirito di piena integrazione.
Chiediamo al Governo, per suo tramite, onorevole Pisanu, considerata l'attenzione che pone a questi problemi, di conoscere quale sia l'azione del Governo in ordine alla reale situazione - cioè a come stanno veramente i fatti -, nonché quali iniziative il Governo intenda assumere per ovviare a tale inconveniente.
Dal 26 luglio scorso quattrocento lavoratori interinali hanno rinforzato gli uffici immigrazione delle questure più importanti (30), nel cui territorio si registra il maggior affollamento di stranieri: per la precisione, si tratta di 1.510.523 extracomunitari, pari a circa il 60 per cento dei presenti sul territorio nazionale. Grazie a tale misura, al 30 settembre 2004, le pratiche in giacenza erano diminuite in media del 20 per cento, con una riduzione dei tempi di attesa del 25 per cento.
Nelle sole città di Roma e Milano sono presenti complessivamente 537.734 stranieri regolari e ciò determina - come è facile capire - criticità particolari, che allungano i tempi necessari per decongestionare gli uffici.
Il Ministero dell'interno sta definendo un progetto triennale per snellire le procedure ed abbattere i tempi di rilascio dei permessi. Il progetto prevede l'apporto iniziale di soggetti esterni alla pubblica amministrazione, per arrivare ad un modello definitivo, basato sulla collaborazione
Siamo, altresì, soddisfatti dell'andamento della politica italiana per quanto riguarda l'immigrazione, proprio perché si riesce a coniugare l'esigenza di solidarietà e di carità con il bisogno di manodopera, avvertita soprattutto nelle grandi aree del paese.
Vorrei approfittare di questa occasione anche per ringraziarla per l'impegno del suo ministero in ordine ai centri di temporanea accoglienza. Ad esempio, per quanto riguarda la città di Ragusa, so che lei si sta interessando affinché tali centri siano sempre più all'altezza della civiltà del nostro paese ed affinché vi possa essere una piena sintonia con le popolazioni locali, essendo gli stessi allocati anche in posizioni più rispettose delle esigenze degli ospitati e della popolazione stessa.
Signor ministro, la sintonia tra prefettura ed enti locali deve portarci ad individuare le soluzioni migliori. Ciò vale per la città di Ragusa, ma anche per gli altri centri del Mezzogiorno che accolgono i disperati emigranti, i quali - voglio ricordarlo - sono persone in cerca di lavoro, che lasciano la loro terra non certo per il piacere di farlo, ma per necessità o, spesso, per acquisire livelli di libertà assolutamente fondamentali.
Pertanto, signor ministro, come gruppo di Forza Italia, la incoraggiamo a proseguire in questo cammino, che riteniamo assolutamente proficuo (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).


