Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 531 del 20/10/2004
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PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ALFREDO BIONDI

La seduta comincia alle 10,30.

GIOVANNI DEODATO, Segretario, legge il processo verbale della seduta del 15 ottobre 2004.

MARIO LETTIERI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Sul processo verbale?

MARIO LETTIERI. No, su una questione che riguarda il disegno di legge comunitaria.

PRESIDENTE. Allora, le darò la parola successivamente.

Se non vi sono osservazioni, il processo verbale si intende approvato.
(È approvato).

Sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Onorevole Lettieri, ha facoltà di parlare.

MARIO LETTIERI. Signor Presidente, chiedo scusa se sono stato irrituale. I riti in democrazia contano; non sono semplicemente forma e, quindi, rispetto pienamente il suo giudizio in merito.
Ho chiesto di intervenire per esprimere alcune considerazioni in ordine alla fissazione del termine per la presentazione di subemendamenti nell'ambito dell'esame del disegno di legge comunitaria 2004.
Ieri sera il Governo, dopo tante pressioni, ha presentato un maxiemendamento sugli abusi di mercato, che attiene ad una aspetto molto rilevante. Il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti sarebbe stato fissato per questa mattina alle 8, ma noi deputati siamo venuti in possesso del testo soltanto ora.
Chiedo, pertanto, che siano previste almeno tre ore di tempo, a partire da questo momento, per approfondire la questione e presentare eventuali subemendamenti.

PRESIDENTE. Onorevole Lettieri, lei ha posto un problema che esula da ciò che la Presidenza può prevedere in ordine al momento della presentazione di eventuali subemendamenti (si tratta di un termine prefisso che non si discute). Comunque, la sua osservazione circa la possibilità di fare ciò che il termine fissato, nella sua rigidità, non ha consentito sarà valutata positivamente dalla Presidenza rispetto all'esigenza che il parlamentare possa svolgere il ruolo che deriva dal rapporto costituzionale con il Parlamento.

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