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La Camera,
riunita per l'approvazione dell'A.C. 5095, Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2004;
premesso che:
l'Italia, quale membro del G8, dell'Unione europea e dell'OCSE, dall'adozione degli indirizzi del CIPE del 1995 ispira le proprie attività di cooperazione al perseguimento degli obiettivi di sviluppo consolidati nel documento OCSE del 1996, finalizzati principalmente alla lotta contro la povertà nei Paesi in via di sviluppo (PVS);
nel settembre del 2000 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato la «Dichiarazione del Millennio» in cui vengono definiti gli obiettivi internazionali di sviluppo che bisogna perseguire;
l'obiettivo centrale rimane quello di ridurre del 50 per cento entro il 2015 il numero delle persone che vivono in condizioni di estrema povertà ossia con meno di un dollaro al giorno;
la dichiarazione ha individuato anche altri obiettivi da attuare entro il 2015, quali l'eliminazione delle disparità fra i sessi, la riduzione della mortalità infantile e maternale, il contrasto alle malattie che devastano intere regioni del pianeta, la protezione dell'ambiente, l'accesso per tutti all'educazione, alle cure sanitarie e all'acqua;
considerato che:
la legge Finanziaria per l'anno 2004 aveva assegnato alla cooperazione allo sviluppo del Ministero degli affari esteri in tabella C la cifra di euro 616.518.000 e la manovra correttiva dei conti pubblici aveva evitato di tagliare i fondi per la cooperazione;
preso atto:
che, al contrario, il disegno di legge di assestamento del bilancio dello Stato 2004 dispone, nonostante il parere negativo espresso dal parlamento nel giugno scorso, una decurtazione di 250 milioni di euro di cassa (pari a circa il 40 per cento delle risorse finanziarie dell'intera Cooperazione);
tale provvedimento ha di fatto svuotato interamente le casse della Cooperazione allo sviluppo, azzerando i fondi destinati alle ONG e impedendo - tra i molti altri - i seguenti pagamenti:
a) contributo di 100 milioni di euro per il Fondo Globale per la lotta all'AIDS, la tubercolosi e la malaria (impegno del Presidente del Consiglio preso al Vertice G8 di Evian). A questo momento l'Italia è l'unico paese (insieme a Corea e Taiwan) a non aver onorato nel 2004 la propria promessa di pagamento;
b) partecipazione italiana all'ente che si occuperà della ricostruzione dell'Iraq. Mentre la missione militare costa circa 600 milioni di euro all'anno, l'Italia si trova nell'impossibilità di pagare i 10 milioni di euro che permettono di sedere al tavolo negoziale dove saranno decise le strategie per la ricostruzione di quel Paese;
c) finanziamento (per 40 milioni di euro) della seconda parte della costruzione della strada in Afghanistan;
d) contributo di 14 milioni di euro in tre anni per la Lotta alla Poliomelite (impegno del Presidente del Consiglio preso in ambito G8);
considerato che:
in occasione del Consiglio di Barcellona, nel marzo 2002 l'Italia ha sottoscritto l'impegno dell'Unione europea di perseguire il raggiungimento di aiuto pubblico allo sviluppo (APS) pari allo 0,33 per cento del Pil entro il 2006 e dello 0,27 per cento nel 2005;
mentre gli ultimi dati disponibili della direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo del Ministero degli affari esteri, relativi all'anno 2002, indicano un aumento dell'impegno dell'Italia in APS che risulterebbe pari allo 0,20 per cento del PIL - circa 2.300 milioni di euro, i dati relativi alla legge finanziari per il 2004 rilevano una tendenza apposta e incoerente con gli impegni assunti a livello internazionale. In tale legge, infatti, lo stanziamento previsionale per l'APS è ridotto allo 0,16 per cento del PIL, circa 1.850 milioni di euro;
la disposizione contenuta nel disegno di legge di assestamento 2004 riduce, quindi, ulteriormente il livello degli stanziamenti italiani per l'APS riducendolo ad un misero 0,14 per cento del PIL pari a circa 1.630 milioni di euro;
invita il Governo
a valutare l'opportunità di provvedere, nell'ambito della manovra finanziaria per il 2005, al reintegro totale degli stanziamento di cassa per l'anno 2004 ed a prevedere stanziamenti aggiuntivi adeguati che permettano al nostro Paese di onorare gli impegni assunti nelle sedi internazionali per l'aiuto ai Paesi in via di sviluppo.
9/5095/1 (Nuova formulazione) Realacci, Lupi, Volontè, Paoletti Tangheroni, Sereni, Cento, Saglia, Giovanni Bianchi, Landi di Chiavenna, Meduri, Fioroni, Bindi.