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PIERO RUZZANTE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, purtroppo anche oggi dall'Iraq arrivano notizie molto gravi. Mi riferisco al rapimento avvenuto a Bagdad di una rappresentante dell'associazione Care International, Margaret Hassan, di origine inglese e di nazionalità irachena. Margaret Hassan lavorava in Iraq nel campo dell'assistenza umanitaria da ben 25 anni, occupandosi, in particolare, di assistenza sanitaria e della ricostruzione e del mantenimento delle strutture di fornitura idrica.
Il sollecito che vorrei rivolgere al Governo riguarda il caso che già abbiamo avuto modo di denunciare in quest'aula insieme al collega Fioroni in data 4 ottobre. Si tratta del cittadino italo-iracheno Ajad Anwar Wali, residente in Italia da vent'anni, ucciso il 2 ottobre 2004. Era un piccolo imprenditore residente nella provincia di Treviso. Abbiamo già posto la questione qui alla Camera ma ci sentiamo di riproporla, al di là del giudizio sull'inerzia del Governo di fronte al caso di un uomo che poteva essere considerato a tutti gli effetti cittadino italiano: si riconosceva nel nostro paese e tutti i suoi familiari hanno la cittadinanza italiana. Abbiamo avuto la netta sensazione che da parte del Governo non vi sia stata la dovuta attenzione nei confronti del caso di Ajad Anwar Wali. Basti, su tutti, citare il fatto che la famiglia è stata informata genericamente da un funzionario della Farnesina, e non direttamente dal ministro, della morte del proprio caro. Tra l'altro, anche in queste ore continuano ad arrivare ai familiari notizie da parte di sciacalli dall'Iraq e molti familiari di Ajad sono ancora residenti a Bagdad.
Sarebbe opportuno ed importante che il Governo tornasse a riferire, in aula o in Commissione affari esteri - avanzo tale richiesta anche a nome del nostro capogruppo in Commissione affari esteri, onorevole Spini -, per chiarire alcuni elementi della vicenda e dare maggiore certezza sulle notizie giunte ai familiari in queste ore.
Soprattutto si pongono altre due questioni, sulle quali il Governo è chiamato a riferire all'Assemblea. Da una parte, vi è la questione della restituzione della salma. Il fratello ha infatti più volte denunciato che non ha più notizie da parte del Governo sulla possibilità che venga restituita almeno la salma ai congiunti. Vi è poi l'aspetto relativo alla cittadinanza italiana postuma; i familiari chiedono infatti che venga riconosciuta la cittadinanza italiana ad Ajad Anwar Wali. Crediamo che questo sia un atto importante e dovuto da parte del Governo italiano, che avrebbe implicazioni anche rispetto alle prospettive future riguardanti i familiari delle vittime del terrorismo. Chiediamo dunque che vi sia questo riconoscimento della cittadinanza italiana, per quanto postumo, perché pensiamo che sarebbe opportuno che i familiari di Ajad non venissero lasciati soli. Difatti, una volta riconosciuta la cittadinanza italiana ad Ajad, probabilmente potremmo inserire il caso di Ajad tra quelli delle persone vittime del terrorismo. Così come abbiamo fatto per le vittime di Nassiriya, con un apposito provvedimento di legge, crediamo infatti sia importante non lasciare soli questi familiari.
Quindi sollecito quanto già precedentemente richiesto, sempre in quest'aula, affinché il Governo venga a riferire in Assemblea o in Commissione sulla questione. Anche se è già stata data una risposta da parte del Governo ad alcune interrogazioni parlamentari sull'argomento, vi sono però questi due aspetti assolutamente nuovi, relativi al recupero della salma e al tema del riconoscimento della cittadinanza italiana ad Ajad, che credo meritino la presenza del ministro Frattini in Assemblea o in Commissione.
PRESIDENTE. Onorevole Ruzzante, mi farò carico di riferire alla Presidenza della
Camera quanto da lei richiesto, affinché siano intraprese le iniziative del caso nei confronti del Governo.
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