Allegato A
Seduta n. 529 del 15/10/2004


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(Sezione 7 - Proposta del Governo di prolungamento della stagione venatoria)

H)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle politiche agricole e forestali, per sapere - premesso che:
nel dicembre del 2002 il ministero delle politiche agricole e forestali ha presentato all'Unione europea dei documenti che avrebbero dovuto dimostrare la legittimazione del prolungamento della stagione venatoria al mese di febbraio da parte dell'Italia;
tale documentazione è stata respinta dalla Commissione europea, in quanto ritenuta del tutto insufficiente ed anzi priva di validi supporti scientifici;
la direttiva europea 79/409 CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici rappresenta uno dei capisaldi della legislazione ambientale ed impone come proprio obiettivo il mantenimento delle popolazioni viventi allo stato naturale nel territorio del continente; uno degli elementi fondamentali della direttiva è il divieto di esercizio della caccia durante le fasi biologiche più delicate degli animali, vale a dire quella della riproduzione, della migrazione verso i luoghi di nidificazione, della nidificazione, della dipendenza; inoltre, la guida interpretativa alla cosiddetta «direttiva uccelli», emanata ufficialmente dalla Commissione europea, pone come ulteriori elementi decisivi per la determinazione dei periodi di caccia il fatto che con vi sia rischio di confusione con le specie simili che versino in uno status di conservazione sfavorevole e il fatto che si eviti il disturbo ad altre specie;
alla fine del mese di luglio 2004 il ministero delle politiche agricole e forestali ha nuovamente chiesto alla Commissione europea un meeting sui periodi di caccia in Italia -:
con quali finalità specifiche gli incaricati del ministero delle politiche agricole e forestali abbiano richiesto nuovi incontri a Bruxelles;
se le richieste avanzate dal ministero delle politiche agricole e forestali per il prolungamento della stagione venatoria in Italia rispettino o vorranno rispettare tutti i parametri suddetti;
se l'Istituto nazionale per la fauna selvatica, unico organismo scientifico nazionale riconosciuto dalla legge n. 157 del 1992, sia stato convocato in tali incontri o quale sia il suo parere in materia;
quali dati siano stati eventualmente forniti alla Commissione europea dai vari organismi competenti, dal momento che tutti i documenti scientifici a livello internazionale e nazionale fino ad oggi escludono, per ragioni varie e legittime, la possibilità di poter esercitare in Italia la caccia sulle popolazioni naturali nel mese di febbraio;
se si siano svolte riunioni tra i ministeri delle politiche agricole e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio in materia e chi vi abbia partecipato, e a quale titolo;
se a tali incontri siano state convocate le associazioni ambientaliste, in particolare la Lipu (Lega italiana per la protezione degli uccelli), partner italiana di Birdlife international, associazione che possiede specifiche competenze ed è parte competente per i comitati scientifici a Bruxelles;
quale sia attualmente il ruolo del commissario dell'Istituto nazionale della fauna selvatica, dal momento che è stato recentemente nominato il nuovo presidente dell'istituto.
(2-01325) «Zanella, Pecoraro Scanio, Lion, Boato».
(5 ottobre 2004)