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ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONIO BOCCIA. Userò pochissimo tempo per porre una questione abbastanza delicata e lo faccio in aula perché, essendomi rivolto due volte personalmente al ministro Siniscalco e non avendo ottenuto risposta, ho bisogno che il Presidente della Camera faccia sentire la voce della Camera nei confronti del Governo.
Oggi pomeriggio tutte le Commissioni hanno dato i pareri sulla legge finanziaria e la Commissione bilancio è a buon punto con lo svolgimento delle audizioni. Ho chiesto ripetutamente, ai sensi e nel rispetto della legge, che sia trasmessa alla Camera, come previsto, in allegato alla relazione previsionale e programmatica, la relazione sulle opere pubbliche finanziate dallo Stato per una spesa superiore a 50 miliardi.
È una norma prevista in questa legislatura da questa maggioranza e io ne chiedo solo il rispetto, anche perché, dovendo avere chiaro il quadro, si tratta di un documento assolutamente necessario.
Inoltre, Presidente, vi sono alcuni allegati agli stati di previsione dei ministeri che è necessario acquisire. Mi riferisco alla cooperazione dell'Italia con i paesi in via di sviluppo, allo stato e alle prospettive della formazione professionale e alle tendenze in atto nel mercato del lavoro, allo stato di attuazione dei programmi triennali per la difesa del suolo, allo stato della pubblica amministrazione, eccetera. Non voglio far perdere tempo, ma la questione è seria. Vedo che i funzionari della Commissione sono lì e quindi sanno cosa manca.
Presidente, le chiedo la cortesia di far presente al Governo non l'opportunità ma il dovere previsto, nel rispetto di una legge, di consegnare questi atti.
Inoltre, Presidente, non è un dovere, ma credo che lei convenga sull'opportunità: i capigruppo dell'opposizione e io stesso in Commissione abbiamo chiesto al ministro Siniscalco di avere il quadro delle riduzioni di spesa che deriveranno dalla regola del 2 per cento. Devo dare atto al ministro Siniscalco che ha consegnato in Commissione, seppure questa mattina - ma meglio tardi che mai! -, tutta la parte concernente il miliardo e 900 milioni previsti per il bilancio dello Stato. Avevamo chiesto di avere almeno un quadro generale degli altri 7 miliardi e 600 milioni che mancano per comuni, province e regioni, almeno per sapere per grandi linee di cosa si tratta. Su questa partita, che è un oggetto misterioso, non è pervenuta alcuna risposta.
Noi stiamo andando avanti nell'esame in Commissione e onestamente ogni volta ripetiamo questa richiesta. Purtroppo, si sta continuando ad andare avanti senza che questi documenti siano stati presentati.
Presidente, se cominciamo ad elevare le barricate sulla legge finanziaria in Commissione, non si dia la colpa all'opposizione, ma se non abbiamo nemmeno questi documenti essenziali, parliamo di aria fritta (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo e della Margherita, DL-L'Ulivo).
PRESIDENTE. Onorevole Boccia, per quanto riguarda l'ultimo punto, il ministro Siniscalco ha consegnato una prima tranche di documenti e ha preso l'impegno di consegnare al più presto gli altri documenti a cui lei ha fatto riferimento.
Per consentire un esame più sereno da parte delle Commissioni competenti, ho richiesto agli uffici di impartire disposizioni affinché alle Commissioni sia concesso per l'esame dei documenti di bilancio un tempo più ampio rispetto ai termini fissati nell'ultima Conferenza dei presidenti di gruppo.
Per quanto riguarda la mancata trasmissione di alcuni dei numerosissimi documenti che in base alla normativa vigente devono essere allegati alla relazione previsionale e programmatica del Governo, lei sa che, purtroppo, da qualche anno si registra una prassi certamente non esaltante:
dal 1999 tali documenti ci arrivano solitamente in ritardo. Comunque, lei ha ragione e sarà mia cura sollecitare immediatamente il Governo. Anzi, essendo presenti in questa sede i rappresentanti del Governo per il provvedimento in esame, li sollecito affinché rappresentino la necessità che il Governo invii tempestivamente tutta la documentazione prescritta alle Camere. L'esame è già di per sé complesso ed il ritardo di tali documenti può renderlo ancora più difficile.
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