Allegato A
Seduta n. 527 del 13/10/2004


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(Sezione 7 - Iniziative per garantire un numero adeguato di insegnanti di sostegno per gli studenti disabili)

SQUEGLIA e COLASIO. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:
la legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate (legge 5 febbraio 1992, n. 104) tutela i soggetti disabili e garantisce loro il diritto allo studio, alla crescita educativa e all'integrazione;
una sentenza del 2004 del giudice del lavoro di Roma sancisce che all'alunno disabile non solo deve essere garantito il sostegno, ma per tante ore quante ore sono previste dall'ordine di scuola che il soggetto frequenta;
la legge n. 104 del 1992, soprattutto in quest'anno scolastico, è stata apertamente violata in molte regioni d'Italia;
le direzioni regionali, infatti, attraverso i centri servizi amministrativi (Csa), hanno, in maniera immotivata ed illegittima, operato tagli sui posti di sostegno deliberati e riconosciuti dai gruppi di lavoro sull'handicap esistenti in ogni singola istituzione scolastica, unitamente all'equipe multidisciplinare dell'azienda sanitaria locale, unico soggetto titolato a stabilire la gravità della patologia dell'alunno disabile;


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i cosiddetti gruppi provinciali, senza alcuna conoscenza dei casi esaminati, hanno posto in discussione anche le diagnosi dell'azienda sanitaria locale e le conclusioni dei gruppi di lavoro sull'handicap di scuola, operando tagli per rientrare nei limiti di spesa, disposti dall'alto e in astratto, senza tener in alcun conto delle esigenze di fatto, con una visione del problema dell'integrazione degli alunni disabili improntata alla perversa logica del risparmio e dei tagli a tutti i costi;
i tagli alle classi ed ai posti di sostegno hanno determinato anche il superaffollamento delle aule, in palese contrasto con le norme sulla sicurezza;
il decreto ministeriale n. 141 del 3 giugno 1999 fissa il tetto di un alunno disabile per classe composta da 20 alunni e, comunque, non superiore a 25. A causa dei tagli, in numerose scuole, non essendovi un organico sufficiente, si sono dovuti inserire in una stessa classe due e anche tre soggetti in situazione di handicap, con evidente nocumento del diritto di crescita e all'integrazione e del diritto allo studio di tutti;
soprattutto in Campania, questi tagli sono stati pesantissimi. Rispetto alle richieste motivate e documentate delle scuole si sono avuti tagli di 340 posti a Caserta, 256 a Salerno, 80 ad Avellino e 30 a Benevento;
i mezzi di informazione hanno raccolto le voci di rabbia e di disperazione che da più parti si sono levate da parte di genitori, i cui figli disabili sono stati privati di un loro sacrosanto diritto. Numerose sono le denunce che le famiglie colpite stanno inoltrando alla magistratura penale -:
con quali iniziative e con quali risorse si intenda intervenire per garantire il diritto allo studio a tutti gli studenti disabili, in particolare nella regione Campania, dove più forti sono stati i tagli dei posti di sostegno.
(3-03822)
(12 ottobre 2004)