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interna arriva attraverso gli uffici del Sisde, nella persona del capo dipartimento analisi dell'intelligence civile, dottor Alfredo Mantice, che, nel corso di un convegno tenuto nei primi giorni del mese di ottobre 2004 in Sicilia, ha ampliato, con nuovi ed inquietanti particolari, le scarne indicazioni fornite dai servizi segreti nella relazione al Parlamento dell'estate 2004, affermando testualmente che «oggi in Italia esistono energie eversive molto organizzate e radicate, soprattutto nell'asse pedemontano tra Milano e Torino sono presenti vecchi militanti del partito armato che stanno facendo campagna di reclutamento in alcuni centri sociali particolarmente effervescenti....siamo molto preoccupati per la penetrazione di questi elementi nel mondo del lavoro...»;
da notizie di stampa si apprende che l'ultimo allarme sul filone dell'eversione
il funzionario dei servizi segreti si dice «molto preoccupato» per la penetrazione di questi elementi nel mondo del lavoro, spiegando, in particolare, che «si stanno superando le barriere ideologiche, che hanno sempre separato il mondo anarchico dal mondo marxista-leninista»;
le parole del capo dipartimento mettono a nudo una realtà secondo la quale «gli ex» dell'eversione rossa potrebbero approfittare delle controversie sindacali per rilanciare l'attacco, che non si limiterebbe solo alle scritte crudeli sui muri o ai toni violenti urlati nei megafoni durante i cortei o alle insegne offensive e ingiuriose dei loro locali contro le forze dell'ordine, ma avrebbero l'obiettivo di fare esplodere quelle che loro chiamano «polveriere sociali»;
sempre secondo notizie di stampa, diversi enti pubblici finanzierebbero, a vario titolo, alcuni centri sociali e il primo firmatario del presente atto di sindacato ispettivo già nella seduta n. 392 della Camera dei deputati del 20 novembre 2003, allarmato dalla pericolosità di certi locali all'interno di alcuni centri sociali, inoltrava al Ministro interrogato e al Ministro della giustizia un'interrogazione a risposta scritta (n. 4-08125) -:
se le dichiarazioni del dottor Mantice sui presunti rapporti tra alcuni centri sociali ed organizzazioni eversive siano fondate e, in caso affermativo, se intenda adottare immediati e adeguati provvedimenti per stroncare il fenomeno, che, ove sottovalutato, potrebbe entrare in una fase senza ritorno, innescando una nuova spirale di violenza e di terrore, che arrecherebbe danni incalcolabili all'intera nazione.
(3-03821)
(12 ottobre 2004)