Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 525 dell'11/10/2004
Back Index Forward

Pag. 13


...
(Repliche del relatore e del Governo - A.C. 5094 e 5095)

PRESIDENTE. Ha facoltà di replicare il relatore, onorevole Canelli.

VINCENZO CANELLI, Relatore. Signor Presidente, rinuncio alla replica.


Pag. 14

PRESIDENTE. Ha facoltà di replicare il rappresentante del Governo.

GIUSEPPE VEGAS, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Signor Presidente, vorrei innanzitutto ringraziare il relatore Canelli e i colleghi intervenuti a questo dibattito. Tuttavia, intendo evidenziare che la discussione si è incentrata un po' meno sulla questione del rendiconto e dell'assestamento, sconfinando invece nelle praterie della prossima legge finanziaria. Temi sicuramente interessanti ma che, probabilmente, sarebbe opportuno affrontare al momento giusto.
Ciò che resta del rendiconto e dell'assestamento è che la presentazione dei dati - soprattutto dell'assestamento - dimostra un miglioramento dei saldi rispetto all'esercizio precedente nonché la tenuta dei conti pubblici rispetto a quanto l'opposizione paventava dal momento in cui questa parte politica ha preso in mano le redini della politica economica del paese.
I documenti al nostro esame dimostrano che i saldi tengono, la finanza pubblica è sotto controllo e che, dunque, vi sono alcuni miglioramenti. Certamente molto si dovrà e si può fare, e la manovra che verrà adottata con la legge finanziaria per il 2005 realizzerà un miglioramento strutturale dell'andamento della finanza pubblica senza danneggiare le ragioni dei cittadini, in particolare di quelli più deboli, ma, anzi, consentendo un moderato incremento della spesa.
I disegni di legge al nostro esame dimostrano, dunque, la tenuta dei conti. In tali documenti si tiene peraltro presente quanto previsto dal decreto-legge n. 168 del 2004, che ha consentito di operare un rientro dai possibili rischi nei saldi di finanza pubblica e di riportare i saldi al di sotto del 3 per cento, collocandoli intorno al 2, 9 per cento.
Il citato decreto-legge n.168 ha certamente creato qualche motivo di sofferenza nell'amministrazione. In particolare, vale la pena di ricordare, per quanto riguarda l'amministrazione degli affari esteri, che gli aiuti allo sviluppo sono stati limitati. Tuttavia, utilizzando le risorse di cassa e, dunque, facendo ricorso al fondo cassa, sarà possibile implementare, anche senza bisogno di modifiche emendative, le risorse a disposizione degli aiuti allo sviluppo. Sarebbe pertanto errato affermare che non è stato richiesto uno sforzo all'amministrazione; si tratta comunque di sforzi che consentono all'amministrazione di proseguire in una politica tesa allo sviluppo del paese, limitando alcuni tipi di spesa. Ciò coinvolge sia lo Stato in senso stretto sia le amministrazioni pubbliche. Non dobbiamo tuttavia dimenticare, anche per quanto concerne il comparto degli enti locali, che non assistiamo a un taglio sostanziale della spesa, bensì a una limitazione che riprende il tasso di incremento relativo alle precedenti leggi finanziarie.
Si tratta di limitazioni che riguardano principalmente l'acquisto di beni e servizi di entità talmente limitata che, a mio avviso, l'affermazione per cui tali limitazioni porteranno a una diminuzione della spesa per i servizi sociali è arbitraria, e probabilmente serve a giustificare qualche disfunzione dell'amministrazione che potrebbe essere affrontata con strumenti ordinari, senza penalizzare chi ha diritto ad ottenere prestazioni di carattere sociale e senza sollevare in modo infondato uno spauracchio nei confronti dell'opinione pubblica.
Concludo osservando come i dati relativi alle entrate rilevati nei giorni scorsi evidenzino un leggero miglioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e ci consentano quindi di affrontare in modo sufficientemente tranquillo la conclusione dell'anno - anche da questo punto di vista, dunque, non vi è alcun rischio per il 2004 - e di guardare con ragionevole fiducia al primo scorcio del 2005.
I dati relativi alle entrate stanno dunque rispondendo in modo adeguato. Gli interessi, per il momento, sono stabili, ed esamineremo in seguito come, per il 2005, potranno anche diminuire. Pertanto, tutti i parametri di finanza pubblica, in questo momento, ci lasciano tranquilli. Sussiste certamente un problema di crescita, che non è facilmente e immediatamente risolvibile,


Pag. 15

ma numerose misure verranno adottate con la prossima legge finanziaria. Il dato relativo all'andamento dell'occupazione è comunque confortante, in un periodo nel quale permangono difficoltà economiche, anche se in via di superamento.
La Commissione ha approvato alcuni emendamenti correttivi di modesta entità. Auspico che l'approvazione del rendiconto e dell'assestamento abbia luogo in tempi rapidi, in quanto sulla base di tali documenti si integra il complesso dei conti del 2004, consentendo di costruire compiutamente la manovra finanziaria per il 2005.

PRESIDENTE. Il seguito del dibattito è rinviato ad altra seduta.

Back Index Forward