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PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bielli. Ne ha facoltà.
VALTER BIELLI. Signor Presidente, sarò brevissimo nel mio intervento, come lei ci ha richiesto.
Noi voteremo a favore dell'insindacabilità delle opinioni espresse dall'onorevole Bondi. Ci troviamo, infatti, di fronte ad espressioni e ad un intervento del collega molto simili a dichiarazioni che egli stesso ha svolto in aula. Da tale punto di vista, credo che il suo intervento rientri nelle prerogative parlamentari. Bondi può pertanto essere contento e soddisfatto dell'atteggiamento che avrà il nostro gruppo.
Voglio, tuttavia, recare un qualche dolore allo stesso onorevole Bondi, nel senso che sono state raccolte 750 mila firme per il referendum per l'abrogazione della legge sulla procreazione assistita. Mi auguro che le rechino molto danno, onorevole Bondi, rispetto alla posizione che lei ha sostenuto in materia.
Vi è un'altra questione: nel suo intervento, onorevole Bondi, ha fatto un'affermazione sorprendente. Lei si è lamentato che, in questo paese, le televisioni non sono imparziali. La inviterei a riflettere su un dato: se lei stesso afferma che le televisioni non sono imparziali, che dovremmo dire noi, onorevole Bondi? Mi auguro che la Camera si renda conto che c'è bisogno di serietà e responsabilità sulle questioni dell'insindacabilità, ma che si abbia altresì il buon gusto...
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Bielli.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Fanfani. Ne ha facoltà.
GIUSEPPE FANFANI. Signor Presidente, credo che il voto favorevole all'insindacabilità, che abbiamo espresso anche in Giunta, trovi giustificazione nella sostanziale riconducibilità alla funzione parlamentare delle valutazioni svolte dal collega Bondi. Egli si è soltanto lamentato di com'era condotta una trasmissione televisiva, in maniera sostanzialmente corretta. Egli aveva, infatti, detto che si era sentita una sola campana, con informazioni che egli non riteneva corrette, poiché presenti solo due medici alla trasmissione.
Credo che siano, in parte, condivisibili le considerazioni svolte dal collega Bielli, perché, nella lettera di giustificazioni, il collega Bondi così si esprime: «con mio intervento su La Stampa» leggo testualmente «mi riproponevo soltanto di porre il problema del necessario contraddittorio che deve sussistere nella televisione pubblica, quando si affrontano temi di generale interesse quale quello, per esempio, della legislazione in materia di procreazione assistita». Condivido tale assunto. Lo condivido a tal punto che invito il collega Bondi, nella sua qualità di dirigente di partito, a riflettere sulla validità di tale sua affermazione e a adottarla sempre, anche per il futuro.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Di Gioia. Ne ha facoltà.
LELLO DI GIOIA. Signor Presidente, i Socialisti democratici italiani voteranno a favore dell'insindacabilità delle opinioni espresse dall'onorevole Bondi.
Noi riteniamo che l'onorevole Bondi abbia esercitato le prerogative parlamentari dell'articolo 68 della Costituzione. Le considerazioni svolte, poco fa, sia dal collega Bielli sia dal collega Fanfani, ci trovano concordi, per il semplice motivo che è stata svolta in aula una discussione ampia ed approfondita sul pluralismo dell'informazione. Sono legittime le considerazioni svolte fino a questo momento. Pur ritenendo valide le discussioni sul pluralismo dell'informazione, credo sia altrettanto legittimo che un parlamentare possa esprimere le proprie opinioni, così come le ha espresse l'onorevole Bondi.
Pertanto, come dicevo, voteremo a favore della insindacabilità.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Elio Vito. Ne ha facoltà.
ELIO VITO. Signor Presidente, intervengo molto brevemente solo per ringraziare il relatore Siniscalchi per la sua relazione e per essersi attenuto al compito istituzionale della Giunta per le autorizzazioni, ossia proporre all'Assemblea una valutazione sulla insindacabilità delle opinioni, nel senso di valutare se esse siano attinenti al mandato parlamentare.
Mi spiace, invece, che altri colleghi intervenuti abbiano inteso il loro ruolo e quello della Giunta nel senso di entrare nel merito di quelle dichiarazioni. Noi non dobbiamo assumere decisioni in base al fatto se si condividono o meno le dichiarazioni rese, altrimenti contravverremmo al principio istituzionale della Giunta, ma semplicemente valutare se quelle dichiarazioni rientrino nell'attività parlamentare. Quindi, inviterei i colleghi ad attenersi esclusivamente a questo principio anche per il prosieguo della loro attività. Credo che questa sia la democrazia e forse, anche la tolleranza (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).
PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto.
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