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FRANCO GRILLINI. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FRANCO GRILLINI. Signor Presidente, chiedo un attimo di attenzione da parte dei colleghi perché devo purtroppo dare un triste annuncio. È morta una grande attrice, una grande amica, un'intellettuale: Laura Betti ci ha lasciato stamattina. Era bolognese, come me, come noi, signor Presidente; era una grande attrice e una grande italiana e la ricordiamo in film importanti come La Dolce Vita, Teorema nonché la sua indimenticabile interpretazione in Novecento.
È stata la custode attenta e gelosissima della memoria di Pier Paolo Pasolini, barbaramente trucidato trent'anni or sono. Ne aveva custodito in modo certosino il Fondo, adesso tornato a Bologna, sua città natale e anche di Pasolini. Tutto il contenuto del Fondo è ora consultabile presso la cineteca comunale.
Se ne è andata un'amica e una delle grandissime attrici italiane. La ricordo con tristezza ma, soprattutto, con amore, perché insieme a lei se ne è andata anche una parte di noi.
Credo che sia giusto che il Parlamento la ricordi, per chi lo desidera, anche con un applauso (Generali applausi).
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Grillini. Vorrei aggiungere che mi associo alle sue parole nel ricordo di Laura Betti, che ho conosciuto personalmente e che è stata certamente un'interprete appassionata ed autentica dell'arte italiana. A lei mi legava anche il vincolo della «bolognesità» comune, che lei ha ricordato, ma senza dubbio la fama ed anche l'attenzione che Laura Betti ha avuto è stata ben superiore ai confini della nostra città (Applausi).
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