...
La Camera,
premesso che:
la recente segnalazione dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato del 5 febbraio 2004 è intervenuta sul sistema del trasporto aereo nazionale evidenziando quanto il basso grado di concorrenzialità di alcuni suoi settori si ripercuota negativamente sui costi di gestione delle compagnie aeree;
tali elementi di criticità di sistema fanno sì che le compagnie aeree italiane si trovano in una situazione svantaggiosa rispetto a quelle degli altri paesi comunitari e determinano uno svantaggio per il sistema economico nel suo complesso;
il legislatore ha il dovere di definire un quadro regolamentare ed economico non penalizzante per la conduzione del business da parte delle compagnie aeree,
ad adottare le opportune iniziative al fine di superare le criticità di sistema del trasporto aereo e ad emanare entro tre mesi dall'approvazione del decreto in discussione un decreto volto a garantire nel settore aereo i cosiddetti requisiti di sistema, ossia:
a) la ridefinizione dell'attuale assetto regolamentare relativo alla ripartizione del traffico aereo sul sistema aeroportuale milanese e conseguente redazione del Piano aeroportuale nazionale;
b) il rafforzamento dei poteri sanzionatori delle Autorità pubbliche del settore affinché tutti gli operatori che compongono la catena del valore del trasporto aereo operino in base a principi di trasparenza, efficienza e adeguato e proporzionato rapporto tra le tariffe per i servizi prestati e i costi relativi;
c) l'estensione degli ammortizzatori sociali al settore aereo.
9/5152/1Pasetto, Morgando, Rosato, Carbonella, Giachetti, Gentiloni Silveri, Tuccillo, Cardinale.
La Camera,
ad adottare le opportune iniziative, di propria competenza, volte a scongiurare una gestione della crisi dell'Alitalia a «compartimenti stagni» nella quale le politiche adottate dai diversi ministeri interessati risultano incoerenti e incomunicanti tra loro e, pertanto, a promuovere un tavolo di concertazione con le parti sociali volto ad analizzare la politica del trasporto aereo e la politica industriale direttamente correlate alle sorti dell'Alitalia e a valutare il rispetto della progressiva realizzazione degli impegni sottoscritti in data 6 maggio 2004.
9/5152/2Carbonella, Pasetto, Rosato, Giachetti, Gentiloni Silveri, Tuccillo, Cardinale.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad adottare le iniziative di propria competenza affinché Alitalia presenti un piano industriale che renda la stessa un soggetto «appetibile» sul mercato.
9/5152/3Didonè, Gibelli, Caparini.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad adottare le iniziative di propria competenza affinché il piano industriale di Alitalia preveda il deconsolidamento immediato delle attività che provocano perdite.
9/5152/4Bricolo, Gibelli, Caparini.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad adottare le iniziative di propria competenza affinché il piano industriale di
Alitalia sia improntato alla separazione tra il core business del volo e le attività complementari.
9/5152/5Caparini, Gibelli.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad adottare le iniziative di propria competenza affinché il piano industriale di Alitalia preveda l'esternalizzazione dell'attività di manutenzione.
9/5152/6Luciano Dussin, Gibelli, Caparini.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad adottare le iniziative di propria competenza affinché il piano industriale di Alitalia preveda l'esternalizzazione dell'attività di handling.
9/5152/7Ercole, Gibelli, Caparini.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad adottare le iniziative di propria competenza affinché il piano industriale di Alitalia preveda l'esternalizzazione dell'attività di alcuni servizi amministrativi.
9/5152/8Fontanini, Gibelli, Caparini.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad adottare le iniziative di propria competenza affinché il piano industriale di Alitalia preveda la separazione netta tra il core business del volo e quelle attività che, per mancanza di know-how o economie di scala, provocano perdite strutturali.
9/5152/9Ballaman, Gibelli, Caparini.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad adottare le iniziative di propria competenza affinché il piano industriale di Alitalia sia rispondente alle esigenze di collegamento del territorio del Nord Italia.
9/5152/10Dario Galli, Gibelli, Caparini.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad adottare le iniziative di propria competenza affinché il piano industriale di
Alitalia preveda lo sviluppo dell'aeroporto di Malpensa quale hub di riferimento della compagnia stessa e al servizio del sistema economico del Nord Italia.
9/5152/11Giancarlo Giorgetti, Gibelli, Caparini.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad adottare ogni ulteriore e opportuna iniziativa, anche di carattere normativo, volta a specificare che il cosiddetto «prestito ponte» sia finalizzato alla predisposizione di un piano di ristrutturazione.
9/5152/12Lussana, Gibelli, Caparini.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad intervenire affinché il piano industriale di Alitalia preveda il miglioramento della qualità del servizio nonché l'aumento della produttività del personale.
9/5152/13Vascon, Gibelli, Caparini.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad adottare le iniziative di propria competenza volte a consentire che il gruppo Finmeccanica, che opera nel settore delle alte tecnologie, rilevi la società di manutenzione Atitech, controllata da Alitalia, che, come risulta dal bilancio consolidato di Alitalia del 2003, ha fatto registrare perdite che sono salite da 6,2 a 11,2 milioni di euro, con una variazione negativa, rispetto al 2002, dell'81 per cento e ciò nonostante i finanziamenti concessi dal Ministero delle attività produttive.
9/5152/14Francesca Martini, Gibelli, Caparini.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad adottare le iniziative di propria competenza affinché il piano industriale di Alitalia preveda la suddivisione della società stessa in due società: Alitalia «core» per il volo (aerei, tratte, piloti, personale di volo e slot di atterraggio) e Alitalia «service» per le attività complementari, che verrebbero affidate a nuovi azionisti che garantirebbero il proseguimento del servizio.
9/5152/15Bianchi Clerici, Gibelli, Caparini.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad adottare le iniziative di propria competenza affinché sia chiarito se il piano industriale presentato dall'amministratore
delegato e presidente di Alitalia preveda l'amministrazione controllata della società stessa.
9/5152/16Polledri, Gibelli, Caparini.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad intraprendere tutte le iniziative che si ritengono necessarie al fine di tutelare i risparmiatori dal momento che 2.750 miliardi di lire di azioni ed obbligazioni sottoscritte non sono stati finalizzati ad acquistare nuove macchine e nuovi impianti, ma sono confluiti nella gestione.
9/5152/17Pagliarini, Gibelli, Caparini.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad adottare le iniziative di propria competenza affinché il piano industriale di Alitalia preveda l'esternalizzazione dell'attività di information technology.
9/5152/18Rodeghiero, Gibelli, Caparini.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad adottare le iniziative di propria competenza affinché si chiarisca se le società Fraport, Ibm, Eds, Finmeccanica, con le quali l'Alitalia ha avviato dei contatti, e Fintecna, con la quale l'Alitalia ha firmato una lettera d'intenti, siano interessate a gestire le attività complementari che dovrebbero confluire nella società Alitalia service.
9/5152/19Rizzi, Gibelli, Caparini.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad adottare le iniziative di propria competenza per verificare se le perdite registrate nelle controllate di Alitalia quali Atitech, Maintenance System (60 per cento Alitalia e 40 per cento Lufthansa, le cui perdite sono salite di ulteriori 30.000 euro), Alitalia Airport (servizi di assistenza a terra) e Alinsurance (le cui perdite deriverebbero dalla scelta di Alitalia di disintermediare tutte le polizze del gruppo e dalla quale è derivata una diminuzione dei ricavi del 36 per cento) siano dovute a scelte poco oculate e lontane da una valida strategia commerciale ed occupazionale.
9/5152/20Parolo, Gibelli, Caparini.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad adottare le iniziative di propria competenza affinché il piano industriale di Alitalia definisca in modo chiaro e definitivo il ruolo di ciascun aeroporto italiano,
tenuto conto che secondo i dati Iata la Lombardia è la regione in cui viene venduta la maggior parte dei biglietti aerei, con riferimento al valore monetario: 1.391 milioni di euro, pari al 31 per cento del totale italiano, circa il doppio del Lazio. Inoltre nel Nord Italia vengono venduti biglietti aerei per il 60 per cento del valore totale, mentre al Centro si registra una quota del 25 per cento e nel Sud e nelle isole una quota del 15 per cento. Da ultimo il valore dei biglietti venduti per i voli internazionali ammonta in Italia a 3.119 milioni di euro (70 per cento sul totale), di cui il 65 per cento al Nord, il 27 per cento al Centro e l'8 per cento al Sud e nelle isole.
9/5152/21Gibelli, Caparini.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad intraprendere le opportune iniziative affinché nella predisposizione del piano industriale, l'Alitalia oltre ad incontrare le parti sociali, coinvolga tutti i soggetti del sistema economico e sociale della Regione Lombardia.
9/5152/22Stucchi, Gibelli, Caparini.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad adottare le iniziative di propria competenza volte a consentire ai vettori interessati di acquisire i diritti di traffico che la compagnia Alitalia non esercita sull'aeroporto di Malpensa, garantendo in tal modo l'accessibilità intercontinentale diretta che la compagnia Alitalia non potrebbe sviluppare fino all'ottobre del 2005, in quanto tra le condizioni del «prestito ponte» c'è il divieto di investire sulla flotta.
9/5152/23Guido Giuseppe Rossi, Gibelli, Caparini.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad adottare le iniziative di propria competenza affinché nel piano industriale di Alitalia sia previsto il recupero di quote di mercato domestico oggi fermo al 50 per cento, nonché, al fine di ridurre i costi, si prevedano canali diversificati di vendita dei biglietti, considerando anche Internet.
9/5152/24Sergio Rossi, Gibelli, Caparini.
La Camera,
premesso che:
il bilancio consuntivo 2003 dell'Alitalia ha evidenziato una perdita record di 520 milioni di euro,
ad adottare le iniziative di propria competenza affinché nel piano industriale di Alitalia, al fine di ridurre i costi, si prevedano canali diversificati di vendita dei biglietti, considerando anche Internet.
9/5152/25Guido Dussin, Gibelli, Caparini.
La Camera,
premesso che:
il prestito ponte all'Alitalia è essenziale per garantire nel breve termine l'operatività dell'impresa;
il piano industriale, o meglio il piano di impresa, deve chiarire non solo le azioni congiunturali necessarie per dar corso ai processi di recupero di efficienza e di competitività, ma anche le linee di intervento strutturale atte a rilanciare l'azienda: alleanze internazionali, uso degli Hubs nazionali, rotte politiche commerciali, ecc.;
sono forti le preoccupazioni per l'occupazione e per gli spacchettamenti annunciati, con cessione a terzi di attività fondamentali per il core business dell'azienda
a garantire, contestualmente alla concessione del prestito, che i processi di concertazione in atto con le parti sociali pervengano a soluzioni concordate atte a salvaguardare gli assetti complessivi dell'Azienda ed i livelli occupazionali, mantenendo a breve l'Alitalia in area pubblica e ponendo in atto tutte le forme di ammortizzazione sociale per tutelare i lavoratori.
9/5152/26Panattoni, Duca, Tidei.
ad accompagnare la ristrutturazione aziendale e il piano industriale con misure capaci di intervenire sulla catena del valore e sui requisiti di sistema che tanto incidono sul costo finale per le aziende di trasporto aereo.
a definire, in un confronto con le parti sociali, le misure di sostegno per il settore già oggetto di valutazione nelle fasi precedenti della vertenza.
ad attivare, presso la Presidenza del Consiglio, il tavolo interministeriale con la partecipazione dell'azienda e delle organizzazioni sindacali e delle associazioni professionali, come previsto dai protocolli di intesa sottoscritti nei mesi scorsi.
ad operare con determinazione perché sia evitato il ricorso all'amministrazione controllata o alla liquidazione di Alitalia.
a sostenere attivamente l'impegnativo lavoro delle parti sociali teso al salvataggio di Alitalia e al suo rilancio, in coerenza con l'accordo del 6 maggio 2004 siglato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
a presentare al Parlamento, al 31 dicembre 2004 e nuovamente al 30 giugno 2005, una relazione con valutazione del processo di risanamento.
ad adottare le opportune iniziative volte ad estendere l'applicazione degli ammortizzatori sociali, quali la cassa integrazione, anche ai lavoratori del comparto del trasporto aereo.
a sottoporre i decreti dirigenziali, che concedono la garanzia, ad una verifica economica e finanziaria idonea e, comunque, analoga a quella prevista per i decreti ministeriali ai sensi della legge 23 agosto 1988, n. 400.
a inserire la ristrutturazione dell'Alitalia spa in una complessiva rivisitazione del sistema del trasporto aereo italiano, che lo renda più efficiente e competitivo.
a realizzare idonee misure affinché ai lavoratori del trasporto aereo vengano garantite le misure di tutela e di riqualificazione professionale, ove necessarie.
a promuovere nell'ambito dell'apertura del mercato dei servizi di aereotrasporto a livello europeo, condizioni di reciprocità tra il nostro e gli altri paesi comunitari.
La Camera,
Alitalia, perché raggiungere Parigi, Zurigo o Francoforte (e da quì altre località intercontinentali) è spesso più facile che non arrivare a Malpensa dal resto dell'Italia;
impegna il Governo:
a sollecitare Alitalia affinché l'utilizzo ottimale dell'aeroporto di Milano Malpensa sia uno degli obiettivi operativi per favorire il rilancio della compagnia;
La Camera,
ad adottare tutte le opportune iniziative affinché l'assenso al piano industriale di Alitalia SpA delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative dei lavoratori del settore sia acquisito nel più breve tempo possibile e, comunque, prima dell'attivazione della garanzia dello Stato con i decreti dirigenziali di cui al comma 1 dell'articolo 1 del decreto-legge.
La Camera,
al rafforzamento dei poteri sanzionatori delle Autorità pubbliche del settore affinché tutti gli operatori che compongono la catena del valore del trasporto aereo operino in base a princìpi di trasparenza,
efficienza e proporzionato rapporto tra le tariffe per i servizi prestati e i costi relativi.
La Camera,
ad impegnarsi affinché le soluzioni che saranno cercate dall'azienda di concerto con le organizzazioni sindacali, mirino prioritariamente alla difesa dei livelli occupazionali e alla predisposizione degli eventuali ammortizzatori sociali per tutelare i lavoratori coinvolti.
La Camera,
La Camera,
ad attivarsi per il riordino complessivo del sistema del trasporto aereo, obiettivo fondamentale per il rilancio dell'azienda Alitalia, e di tutto l'intero comparto.
La Camera,
ad adoperasi affinché l'eventuale ricapitalizzazione coivolga l'intero Gruppo e non per parte di esso, e garantendo comunque che lo Stato resti l'azionista di riferimento.
La Camera,
ad attivarsi affinché l'eventuale futura procedura di capitalizzazione dell'azienda non porti ad una sorta di privatizzazione strisciante, prevedendo in tal senso adeguate condizioni di trasparenza e di controllo, e che sia comunque effettuata a condizioni di mercato.
La Camera,
a definire al più presto le linee strategiche di rilancio del settore, da tempo promesse, entro le quali deve muoversi l'Alitalia per un piano di risanamento efficace e duraturo.
La Camera,
ad adottare le opportune iniziative di propria competenza perché non sia mortificato ulteriormente il traffico aereo sul sistema aeroportuale romano, prevedendone, al contrario, il necessario sviluppo;
La Camera,
a realizzare idonee misure affinché ai lavoratori e alle lavoratrici del trasporto aereo vengano garantite le misure di riqualificazione professionale e, ove necessario, le opportune misure di tutela previste dalla legislazione vigente.
La Camera,
a sostenere attivamente l'intervento delle parti sociali, che sin dall'inizio si sono adoperate per il salvataggio di Alitalia e il suo rilancio, in coerenza con l'accordo del 6 maggio 2004 siglato presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.
La Camera,
ad adottare le opportune iniziative affinché sia evitato il ricorso all'amministrazione controllata di Alitalia o alla sua liquidazione e, nel frattempo, attivare tutte le misure di tutela necessarie per garantire i posti di lavoro dei lavoratori e delle lavoratrici dell'azienda.
La Camera,
ad attivare, presso la Presidenza dei Consiglio, il tavolo interministeriale con la partecipazione dell'azienda e delle organizzazioni sindacali e delle associazioni professionali, come previsto dai protocolli di intesa sottoscritti nei mesi scorsi.
La Camera,
ad adottare le opportune iniziative volte a tutelare l'occupazione e ad estendere, ove necessario, l'applicazione degli ammortizzatori sociali anche ai lavoratori del settore aereo.
La Camera,
a verificare la possibilità di accompagnare con gli strumenti a sua disposizione tutte le iniziative volte al recupero del complesso aziendale, in collaborazione con Alitalia, anche con l'eventuale sviluppo di un nuovo vettore regionale impegnato anche a potenziare i collegamenti con Roma e con il resto del Paese.
La Camera,
ad avviare un'indagine amministrativa per verificare colpe ed omissioni, onde poter iniziare un'azione risarcitoria nei confronti dei responsabili.
con l'approvazione dell'A.C. 5152 con cui viene convertito in legge il decreto-legge 24 giugno 2004, n. 159, recante misure urgenti per favorire la ristrutturazione e il rilancio dell'Alitalia, il Governo autorizza il Ministro dell'economia a concedere una garanzia dello stato su finanziamenti assunti da Alitalia spa,
9/5152/27.Duca, Albonetti, De Luca, Mazzarello, Panattoni, Raffaldini, Rognoni, Susini, Tidei.
con l'approvazione dell'A.C. 5152 con cui viene convertito in legge il decreto-legge 24 giugno 2004, n. 159, recante misure urgenti per favorire la ristrutturazione e il rilancio dell'Alitalia, il Governo autorizza il Ministro dell'economia a concedere una garanzia dello stato su finanziamenti assunti da Alitalia spa,
9/5152/28.Albonetti, Duca, De Luca, Mazzarello, Panattoni, Raffaldini, Rognoni, Susini, Tidei.
con l'approvazione dell'A.C. 5152 con cui viene convertito in legge il decreto-legge 24 giugno 2004, n. 159, recante misure urgenti per favorire la ristrutturazione e il rilancio dell'Alitalia, il Governo autorizza il Ministro dell'economia a concedere una garanzia dello stato su finanziamenti assunti da Alitalia spa,
9/5152/29.De Luca, Duca, Albonetti, Mazzarello, Panattoni, Raffaldini, Rognoni, Susini, Tidei.
con l'approvazione dell'A.C. 5152 con cui viene convertito in legge il decreto-legge 24 giugno 2004, n. 159, recante misure urgenti per favorire la ristrutturazione e il rilancio dell'Alitalia, il Governo autorizza il Ministro dell'economia a concedere una garanzia dello stato su finanziamenti assunti da Alitalia spa,
9/5152/30.Mazzarello, Duca, Albonetti, De Luca, Panattoni, Raffaldini, Rognoni, Susini, Tidei.
con l'approvazione dell'A.C. 5152 con cui viene convertito in legge il decreto-legge 24 giugno 2004, n. 159, recante misure urgenti per favorire la ristrutturazione e il rilancio dell'Alitalia, il Governo autorizza il Ministro dell'economia a concedere una garanzia dello stato su finanziamenti assunti da Alitalia spa,
9/5152/31.Tidei, Duca, Albonetti, De Luca, Mazzarello, Panattoni, Raffaldini, Rognoni, Susini.
con l'approvazione dell'A.C. 5152 con cui viene convertito in legge il decreto-legge 24 giugno 2004, n. 159, recante misure urgenti per favorire la ristrutturazione e il rilancio dell'Alitalia, il Governo autorizza il Ministro dell'economia a concedere una garanzia dello stato su finanziamenti assunti da Alitalia spa,
9/5152/32.Raffaldini, Duca, Albonetti, De Luca, Mazzarello, Panattoni, Rognoni, Susini, Tidei.
con l'approvazione dell'A.C. 5152 con cui viene convertito in legge il decreto-legge 24 giugno 2004, n. 159, recante misure urgenti per favorire la ristrutturazione e il rilancio dell'Alitalia, il Governo autorizza il Ministro dell'economia a concedere una garanzia dello stato su finanziamenti assunti da Alitalia spa,
9/5152/33.Rognoni, Duca, Albonetti, De Luca, Mazzarello, Panattoni, Raffaldini, Susini, Tidei.
con l'approvazione dell'A.C. 5152 con cui viene convertito in legge il decreto-legge 24 giugno 2004, n. 159, misure urgenti per favorire la ristrutturazione e il rilancio dell'Alitalia, il Governo autorizza il Ministro dell'economia a concedere una garanzia dello stato su finanziamenti assunti da Alitalia spa,
9/5152/34.Susini, Duca, Albonetti, De Luca, Mazzarello, Panattoni, Raffaldini, Rognoni, Tidei.
con l'approvazione dell'A.C. 5152 con cui viene convertito in legge il decreto-legge 24 giugno 2004, n. 159, recante misure urgenti per favorire la ristrutturazione e il rilancio dell'Alitalia, il Governo autorizza il Ministro dell'economia a concedere una garanzia dello stato su finanziamenti assunti da Alitalia spa,
9/5152/35.Adduce, Duca, Albonetti, De Luca, Mazzarello, Panattoni, Raffaldini, Rognoni, Susini, Tidei.
con l'approvazione dell'A.C. 5152 con cui viene convertito in legge il decreto-legge 24 giugno 2004, n. 159, recante misure urgenti per favorire la ristrutturazione e il rilancio dell'Alitalia, il Governo autorizza il Ministro dell'economia a concedere una garanzia dello stato su finanziamenti assunti da Alitalia spa,
9/5152/36.Ruzzante, Duca, Albonetti, De Luca, Mazzarello, Panattoni, Raffaldini, Rognoni, Susini, Tidei.
con l'approvazione dell'A.C. 5152 con cui viene convertito in legge il decreto-legge 24 giugno 2004, n. 159, recante misure urgenti per favorire la ristrutturazione e il rilancio dell'Alitalia, il Governo autorizza il Ministro dell'economia a concedere una garanzia dello stato su finanziamenti assunti da Alitalia spa,
9/5152/37.Innocenti, Duca, Albonetti, De Luca, Mazzarello, Panattoni, Raffaldini, Rognoni, Susini, Tidei.
premesso che:
per un rilancio concreto di Alitalia, occorre anche razionalizzare al meglio le strutture ed i servizi esistenti, compreso l'utilizzo dell'aeroporto intercontinentale di Milano Malpensa;
l'utenza lamenta come le strutture di questo aeroporto siano spesso sottoutilizzate da Alitalia, anche con riferimento ai servizi aerei da e verso Milano, frammentati anche dalla concorrenza con l'aeroporto di Linate;
l'utilizzo dell'hub di Malpensa viene ad essere condizionato spesso dalla impossibilità di raggiungere comodamente l'aeroporto dalle altre città italiane, tanto che vengono scelte altre compagnie scartando
per l'utenza del Piemonte orientale e di numeroso province lombarde l'aeroporto di Milano Malpensa costituirebbe peraltro il più comodo e vicino aeroporto anche per i voli nazionali, ma viene scartato proprio per i suoi ridotti collegamenti con Roma e gli altri aeroporti nazionali;
sono stati peraltro ridotti in questi anni i collegamenti Fiumicino-Malpensa, buona parte dei quali peraltro condizionati dalle necessità operativa di Alitalia legate al trasferimento di personale ed equipaggi e che molte ore al giorno non vi sono voli diretti, anche per periodi di 4 ore, e più, consecutive
ad insistere con Alitalia affinché sia potenziata la rotta Fiumicino-Malpensa con un numero più numeroso di voli quotidiani.
9/5152/38.Zacchera, Bianchi Clerici, Galli, Giancarlo Giorgetti, Monaco, Mancuso.
esaminato il disegno di legge n. 5152, di conversione del decreto legge n. 159 del 2004;
considerato che:
il provvedimento autorizza il Ministro dell'economia e delle finanze a concedere la garanzia dello Stato su finanziamenti assunti Alitalia SpA per un importo complessivamente non superiore in linea capitale a 400 milioni di euro;
la garanzia per il «prestito ponte» comporta un rilevante impegno per lo Stato, tale da tradursi in un esborso di ingente ammontare, anche superiore alla cifra indicata, nel caso in cui la società non dovesse superare le attuali condizioni di difficoltà;
la concessione del «finanziamento ponte» è strumentale alla definizione e alla attuazione di un Piano industriale volto a garantire la continuità operativa della società e a creare le condizioni strutturali per il suo rilancio;
l'esito positivo del Piano è subordinato alla acquisizione del consenso delle organizzazioni sindacali, maggiormente rappresentative dei lavoratori del settore,
9/5152/39Giudice, Muratori.
premesso che il 15 febbraio scorso la recente segnalazione dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato intervenendo sul sistema del trasporto aereo nazionale, ha tra le altre cose sottolineato quanto l'insufficiente grado di concorrenza di alcuni suoi settori finisca per riflettersi negativamente sui costi di gestione delle compagnie aeree,
9/5152/40Zanella, Boato, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio.
premesso che il piano industriale di ristrutturazione, nel suo obiettivo di recuperare competitività ed efficienze, dovrebbe considerare non solamente gli aspetti contingenti ed emergenziali, ma anche le politiche di rilancio per il medio lungo periodo, attraverso quindi interventi strutturali per il rilancio reale dell'azienda e per la salvaguardia dei livelli occupazionali,
9/5152/41Boato, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
ad adoperarsi al fine di intervenire sui requisiti del sistema aeroportuale e sugli ammortizzatori sociali.
9/5152/42Bulgarelli, Boato, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
premesso che dopo il gravissimo incidente di Linate, che aveva messo in evidenza una drammatica carenza del sistema complessivo del trasporto aereo, il governo si era impegnato a realizzare una riforma del sistema del trasporto aereo e dell'aviazione civile,
9/5152/43Lion, Boato, Bulgarelli, Cento, Cima, Pecoraro Scanio, Zanella.
9/5152/44Cima, Boato, Bulgarelli, Cento, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
9/5152/45Cento, Boato, Bulgarelli, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
9/5152/46Pecoraro Scanio, Boato, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion, Zanella.
premesso che con l'approvazione dell'A.C. 5152 con cui viene convertito in legge il decreto-legge 24 giugno 2004, n. 159, recante misure urgenti per favorire la ristrutturazione e il rilancio dell'Alitalia, il Governo autorizza il Ministro dell'economia a concedere una garanzia dello Stato su finanziamenti assunti da Alitalia spa,
a redigere un piano nazionale capace di valorizzare del sistema del trasporto aereo tale da renderlo più efficiente e competitivo.
9/5152/47Maura Cossutta, Sgobio, Pistone, Bellillo.
9/5152/48Pistone, Sgobio, Maura Cossutta, Bellillo, Diliberto, Armando Cossutta.
9/5152/49Sgobio, Pistone, Maura Cossutta, Bellillo.
9/5152/50Bellillo, Sgobio, Pistone, Maura Cossutta, Vertone, Armando Cossutta, Diliberto.
9/5152/51 Vertone, Sgobio, Pistone, Maura Cossutta, Bellillo, Armando Cossutta, Diliberto.
9/5152/52Diliberto, Sgobio, Maura Cossutta, Pistone, Bellillo, Armando Cossutta, Vertone.
premesso che:
il tribunale di Catanzaro ha dichiarato il 24 luglio 2004 il fallimento della Minerva Airlines, decisione seguita alla richiesta di conversione della procedura in fallimento rivolta dai commissari straordinari il 7 luglio, dopo aver preso atto della recente decisione dell'Alitalia di non essere disposta ad appoggiare il rilancio della compagnia;
la sentenza di fallimento arriva dopo una lunga crisi che ha visto la sospensione dell'attività della compagnia dal novembre 2003, e il tentativo, dal febbraio 2004, di una gestione sotto amministrazione straordinaria;
a difesa della compagnia, riconosciuta nel corso della sua attività per l'efficienza e la qualità dell'offerta, e dei suoi 200 lavoratori cui non sono mai stati concessi i benefìci della cassa integrazione, c'è stato in questi mesi un forte impegno da parte delle rappresentanze sindacali e delle istituzioni locali, con la piena disponibilità della Regione Friuli Venezia Giulia a sostenere il progetto per l'arrivo di una società di gestione che rilevasse l'esercizio svolto finora da Minerva Airlines, la cui realizzazione dipendeva dalla sottoscrizione di un contratto di wet-lease da parte dell'Alitalia,
9/5152/53Rosato, Maran, Menia, Saro, Romoli, Lenna, Fontanini.
premesso che, negli anni 1996-2001 si è accumulato un deficit di oltre 4.000 miliardi a fronte di ingiustificate assunzioni, consulenze ed incarichi professionali,
9/5152/54. Perrotta.